
Secondo un rapporto di Reuters, le trattative tra il governo italiano e la cinese Dongfeng Motor Group (proprietaria del marchio Forthing, da poco sbarcato in Italia) per la costruzione di uno stabilimento automobilistico in Italia sono a uno stadio avanzato. Fonti italiane vicine alla questione confermano che l’accordo mira a creare un hub di produzione per l’intera Europa, coinvolgendo anche investitori italiani del settore dei componenti.
Attualmente, in Italia ci sono pochi produttori automobilistici. Oltre ai brand di lusso come Ferrari e Lamborghini, situati nella Motor Valley, il principale produttore è Stellantis, proprietario di marchi storici come Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia e Maserati. Lo stabilimento di Mirafiori è stato al centro delle tensioni tra il governo italiano e Stellantis, guidata da Carlos Tavares, a causa della diminuita produzione. L’Italia accusa Stellantis di non investire abbastanza nel Paese, e la produzione annuale di veicoli è scesa sotto le 800.000 unità nel 2023.
Per affrontare questa crisi, il governo guidato da Giorgia Meloni punta a incrementare la produzione nazionale a 1,3 milioni di veicoli all’anno. Sono stati avviati colloqui non solo con Stellantis, ma anche con altri grandi produttori automobilistici, tra cui appunto la Dongfeng Motor Group.
Dongfeng, colosso automobilistico cinese con sede a Wuhan, è al centro delle trattative tra i governi di Italia e Cina, con quello presieduto da Xi Jinping che è proprietario stesso dell’azienda cinese. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha incontrato all’inizio di luglio il suo omologo cinese a Pechino per discutere degli investimenti in Italia, e il Presidente del Consiglio Meloni ha recentemente approfondito i contenuti dell’accordo durante una visita in Cina.
L’accordo prevede la costruzione di uno stabilimento automobilistico in Italia con una capacità di produzione superiore a 100.000 veicoli all’anno. Il governo italiano potrebbe partecipare con una quota di minoranza nell’investimento, che coinvolgerà anche aziende italiane del settore della componentistica. .
Nonostante Dongfeng si stia impegnando nella conversione della propria gamma da benzina a elettrico, la produzione in Italia si concentrerebbe inizialmente sulle auto ibride, data la lenta adozione dei veicoli elettrici nel Paese. Nel 2023, i veicoli elettrici hanno rappresentato solo il 4% delle vendite in Italia, e anche quest’anno le cose non sembrano andare diversamente.
Come la velocità e il software-first stanno riscrivendo le regole del mercato automobilistico globale, con la Cina a dettare i tempi
Il governo ha tolto 25 centesimi al litro, ma i rincari del greggio e i margini della filiera stanno cancellando buona parte del beneficio. Cosa succederà dopo il 7 aprile?