
Abbiamo testato in anteprima la nuova Omoda 5, una crossover di 4,37 m di lunghezza, primo prodotto del nuovo marchio cinese sbarcato in Italia quest’anno. Omoda fa parte, con l’altro marchio premium Jaecoo, di una nuova offerta brand lanciata dal colosso cinese Cheery, pensata appositamente per il mercato europeo. La 5 arriva in Italia con una soluzione motoristica classica, un motore benzina 1600 da 4 cilindri, e offre un buon compromesso tra dotazioni e prezzo. Quest’ultimo parte da 27.900 euro.

Il design esterno presenta proporzioni massicce che fanno sembrare questa crossover più grande di quanto non sia realmente: come anticipavamo la lunghezza è di 4,37 m, la larghezza è pari a 1,83 m e l’altezza misura 1,59 m. Dimensioni da piccola segmento C, un segmento nel quale rientrano best seller del nostro mercato quali Nissan Qashqai o Jeep Compass. L’aspetto è da suv-coupé con la linea del tetto che scende verso il posteriore e il lunotto inclinato. Una soluzione molto apprezzata nel nostro mercato. In generale presenta un mix di soluzioni tecnologiche ed estetiche efficaci anche se in parte già viste sulle competitor. Come i fari anteriori a led a sviluppo verticale e sdoppiati e quelli posteriori sempre a led a sviluppo orizzontale. Si fa notare la grande calandra anteriore con motivo romboidale che aumenta la presenza su strada della Omoda.

Passando agli interni, nell’abitacolo si respira un’aria quasi premium. Merito delle finiture non comuni su questo segmento: troviamo rivestimenti in simil pelle a ricoprire sia la parte superiore delle portiere, sia anteriori che posteriori, che il cruscotto. Gli accoppiamenti delle plastiche ci sono sembrati di buona fattura e non ci sono stati scricchiolii fastidiosi durante il nostro test. Anche i sedili sono rivestiti in simil pelle e sono pure riscaldati e rinfrescati già dalla versione base, la Comfort che parte da 27.900 euro. Segno che la dotazione è davvero completa. Ecco se proprio dovessi fare un appunto, non mi è piaciuta la mancanza del climatizzatore automatico sulla versione d’accesso. Tra l’altro, quest’ultimo, bisogna comandarlo dal display dell’infotainment, una soluzione che non ho mai trovato comoda e che, soprattutto, distrae alla guida.

A proposito di schermi: a dominare la plancia sono due grandi display orizzontali disposti a sbalzo entrambi da 12 pollici di diagonale. Le informazioni racchiuse nella strumentazione sono davvero tante e durante la guida la lettura di alcune di esse spesso non risulta agevole (la scritta della velocità impostata per il cruise control adattivo è minuscola in relazione alle dimensioni del display). In compenso ho apprezzato la luminosità del display che si riesce a leggere in ogni condizione di luce. Lato infotainment, il software è veloce e ci sono tutte le funzioni per gestire al meglio il proprio smartphone: di serie sin dalla versione base è presente la compatibilità Apple Car Play e Android Auto wireless e il caricatore wireless con potenza di 50 Watt e funzione di ventilazione anti surriscaldamento del dispositivo. Ecco per gestire il volume bisogna ricorrere a scomodi tasti touch sul lato sinistro del display della strumentazione, raggiungibili solo dal guidatore.
Per quanto concerne l’abitabilità interna lo spazio a bordo è sufficiente. Davanti bisogna fare giusto i conti con l’alto e ingombrante tunnel centrale che costringe a tenere la gamba in una posizione un po’ obbligata. Mentre la seduta sui bei sedili sportivi con poggiatesta integrato è ampia e confortevole. Chi siede dietro apprezzerà di certo la presenza delle bocchette di ventilazione e di due prese di ricarica tipo USB C. Il Bagagliaio? Forse il punto debole di questa crossover media. La soglia di carico è bassa e le dimensioni del vano sono regolari ma la capienza è appena sufficiente per la categoria: i litri dichiarati sono 360.
Come dicevamo in apertura, la Omoda 5 è disponibile al lancio con un’unica motorizzazione. Si tratta di un 1600 turbo benzina con 143 cv unito alla trazione anteriore e al cambio automatico a doppia frizione a 7 rapporti. Arriverà in seguito una versione con motore elettrico. Sul nostro percorso misto città ed extraurbano con un breve tratto autostradale abbiamo potuto apprezzare la comodità che sa offrire questa Omoda 5 in un contesto di guida tranquilla che è la modalità a lei più congeniale. Se infatti iniziate a cercare le prestazioni, il motore risponde bene supportato da un buon cambio, rapido a salire di marcia, ma aumentano le vibrazioni e il rumore del motore si fa sentire un po’ troppo nell’abitacolo. Poi l’assetto turistico del volante e le sospensioni abbastanza rigide sullo sconnesso ma poco efficaci in curva invitano a non tirarle il collo. Nel nostro tragitto misto il turbo benzina ha fatto registrare un consumo medio di 9,2 litri per 100 km. Un dato che andrà verificato con una prova più approfondita ma che si allontana molto dai 7,4 litri/100 km dichiarati.

La Omoda 5 presenta una suite completa di 19 ADAS, ossia quei sistemi di aiuto alla guida, alcuni dei quali sono diventati obbligatori sulle auto di nuova immatricolazione dal 7 luglio. Nel complesso ho apprezzato il loro funzionamento. Il cruise control adattivo, che ha la funzione che consente la ripartenza da fermo al semaforo, non interviene bruscamente nei cambi di marcia. E anche il mantenimento attivo della corsia che agisce sul volante non è invasivo.
Quando si posteggia si può beneficiare di una telecamera posteriore dalla buona risoluzione, unita ai sensori anteriori e posteriori. La telecamera perimetrale è presente invece sulla versione top di gamma. Un altro dettaglio interessante è la presenza di un led posto sulla portiera posteriore che avvisa gli occupanti del sopraggiungere di un mezzo nell’angolo cieco.

L’Omoda 5 con motore turbo benzina è disponibile su due allestimenti. La versione d’accesso Comfort a un prezzo di 27.900 euro. Si sale di 2000 euro, a 29.900 euro, per arrivare all’allestimento top di gamma Premium che offre in più, tra le altre cose, il tetto panoramico apribile un impianto audio della Sony.
Al lancio e fino al 30 settembre, Omoda offre la Premium al prezzo della base di gamma con la possibilità di finanziare l’importo tramite CA Auto Bank con un Tan del 4,95%.
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