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ADAS sulle auto, da domani obbligatori

di Marco Triulzi - 06/07/2024

Da domani, saranno obbligatori su tutte le nuove vetture alcune ADAS di cui abbiamo parlato diffusamente su lautomobile.aci.it e sulla nostra rivista L’Automobile (anche sull’ultimo numero, in edicola dal 4 luglio). Ma per l’occasione è sempre utile un ripassone.

Che significa ADAS?

L’acronimo ADAS sta per Advanced Driver Assistance Systems, ovvero dei sistemi di assistenza alla guida che aiutano a prevenire incidenti e collisioni. Questi sistemi, evolutisi nel tempo, ora sono parte integrante delle auto in commercio, sia di serie che optional. Questa novità avrà un impatto significativo sul mercato automobilistico. Alcuni modelli non aggiornati verranno ritirati dal mercato l’anno prossimo, come la Fiat 500 del 2007, lasciando spazio alla nuova Fiat 500 elettrica e alla sua variante ibrida in arrivo. Al contrario, modelli come la Fiat Panda divenuta Pandina, pilastro del mercato italiano, sono stati aggiornati all’inizio dell’anno per conformarsi alle nuove normative.

Ecco quali ADAS diventeranno obbligatori. Tenendo presente che in alcuni casi è richiesta la predisposizione e non l’installazione del sistema tecnologico di assistenza alla guida.

Alcolock

Tutte le vetture dovranno essere predisposte per il montaggio dell’Alcolock, un dispositivo che impedisce l’accensione del veicolo se il conducente ha assunto alcolici. Non sarà quindi obbligatoriamente installato di serie, ma i veicoli dovranno essere preparati per l’eventuale montaggio.
Questo dispositivo funziona tramite un etilometro in cui il conducente deve soffiare. Se il livello di alcol rilevato è sotto la soglia programmata, il motore si avvia; altrimenti, il sistema blocca l’accensione, tramite immobilizer. I limiti di alcol possono essere tarati in base alle leggi di ogni paese europeo. In caso di malfunzionamento, è possibile bypassare il sistema, ma l’operazione verrà registrata. Se il conducente non supera il test, un’altra persona può effettuare il test e guidare il veicolo.
In Italia, l’Alcolock è parte delle nuove norme del codice della strada. Sarà obbligatorio per chi è stato sorpreso a guidare in stato di ebbrezza, e dovrà essere installato a spese del trasgressore.

Riconoscimento dei cartelli stradali

Il riconoscimento dei cartelli stradali o Traffic Sign Recognition è una tecnologia che legge i segnali stradali, utile per ridurre distrazioni e multe per eccesso di velocità. Questa tecnologia riconosce vari tipi di segnali, come limiti di velocità, pericoli, lavori in corso e stop, mostrando le informazioni al conducente su diversi display del veicolo.

Funziona con telecamere posizionate sul parabrezza che rilevano i segnali, un software li elabora e quasi in tempo reale trasmette le informazioni al conducente. Utilizza spesso la stessa telecamera del sistema ADAS per la segnaletica orizzontale e l’avviso di deviazione dalla corsia. Se i segnali sono danneggiati, il sistema di navigazione, se aggiornato, può venire in aiuto fornendo i limiti di velocità delle strade.

Assistente della velocità

Strettamente connesso al sistema di rilevamento dei segnali stradali è l’Intelligent Speed Assistant (ISA). Questo sistema adattivo della velocità si basa sulle informazioni dei segnali stradali per adeguare la velocità della vettura. Quando rileva un’indicazione di limite di velocità su un cartello, il sistema adatta automaticamente la velocità del veicolo. Tuttavia, il conducente può superare il limite accelerando, ma verrà avvisato da un “cicalino”.

L’ISA è un’evoluzione del cruise control, utilizzando le informazioni delle mappe di navigazione e le letture delle telecamere che rilevano i segnali stradali. Questo sistema può essere disattivato.

Angolo cieco

L’angolo cieco è un’area non visibile al conducente, soprattutto durante il sorpasso, dove l’affidamento esclusivo sugli specchietti non è sufficiente. I sistemi ADAS che monitorano gli angoli ciechi utilizzano principalmente sensori radar, telecamere o ultrasuoni, posizionati solitamente sotto il paraurti posteriore o negli specchietti laterali.

Questi sistemi, come il Blind Spot Assist, avvisano il conducente della presenza di veicoli nel punto cieco. Le versioni più avanzate segnalano anche i veicoli in avvicinamento. L’avviso viene generalmente visualizzato come una spia sullo specchietto retrovisore esterno, e in alcuni casi è accompagnato da un segnale acustico. Questi sistemi sono spesso integrati con il Rear Cross-Traffic Alert (RCTA), che utilizza gli stessi sensori a ultrasuoni per rilevare veicoli in movimento dietro l’auto.

Mantenimento attivo della corsia

Il mantenimento attivo della corsia o Lane Keeping Assist utilizza una telecamera montata sul parabrezza per monitorare le linee di corsia. Alcuni sistemi impiegano anche sensori radar o lidar per migliorare il rilevamento in condizioni di scarsa visibilità. La telecamera cattura immagini in tempo reale e un software le elabora utilizzando algoritmi di visione artificiale per identificare i bordi della corsia. Il sistema calcola continuamente la posizione del veicolo rispetto alle linee di corsia, integrandosi con sensori come giroscopi e accelerometri per rilevare eventuali deviazioni involontarie e intervenire di conseguenza.
Quando il sistema rileva che il veicolo sta per oltrepassare la linea di corsia senza attivare le frecce, avvisa il conducente con segnali acustici, visivi o tattili. Se il guidatore non corregge la traiettoria, il Lane Keeping Assist interviene applicando una leggera forza sul volante per riportare l’auto in corsia, senza mai sopraffare il conducente.

Anti-colpo di sonno

Questi dispositivi determinano la stanchezza del conducente in base a parametri come la posizione delle mani sul volante e i movimenti dello sterzo e nel caso il sistema vi avvisa con un cicalino acustico e luminoso.
L’uso di sistemi dotati di telecamere che riprendono il volto del conducente per monitorarne la stanchezza non è invece consentito dalle normative UE sulla privacy.

Frenata automatica d’emergenza

Il sistema di frenata predittiva o Automatic Emergency Braking (AEB) è progettato per prevenire tamponamenti in un certo range di velocità, su asfalto asciutto e in specifici intervalli di temperatura. La distrazione è una delle principali cause di incidenti, e la frenata automatica di emergenza è un sistema cruciale per mitigare gli effetti degli impatti. L’AEB protegge non solo i passeggeri del veicolo, ma anche pedoni e ciclisti. In caso di frenata di emergenza, sia manuale che automatica, le luci di stop devono lampeggiare per segnalare il pericolo..

I moderni sistemi AEB, possono utilizzare, a seconda delle preferenze dei costruttori, sensori, telecamere, laser (sistemi LiDAR) e radar per monitorare il traffico circostante. Le telecamere sono spesso posizionate sul parabrezza, mentre i radar sono solitamente situati nella parte frontale del veicolo. Altri sensori monitorano l’acceleratore, il pedale del freno e l’angolo di sterzo. Se i diversi sistemi in dotazione rilevano un pericolo imminente, avvisano il conducente con segnali visivi e acustici e, se necessario, attivano la frenata automatica. Questi sistemi sono particolarmente efficaci nel traffico urbano, riducendo o evitando incidenti fino a 35 km/h e mitigandone la gravità a velocità superiori.

Scatola nera

La scatola nera raccoglie e registra vari dati e parametri, come la velocità del veicolo, prima, durante e dopo un urto. Non è accessibile dal conducente, ma è costruita secondo uno standard universale che consente alle forze dell’ordine di accedervi facilmente.

Attenzione alla sicurezza dei pedoni

L’Unione Europea oltre a richiedere questi sistema ADAS ha imposto ai costruttori interventi per aumentare la sicurezza dei pedoni. Interventi costosi che obbligheranno le case automobilistiche a progettare auto con cofani anteriori e parabrezza che riducano al minimo i danni derivati da un impatto con un pedone.

 

 

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