
Dopo le “puntate precedenti”, torniamo a parlare di Nuovo Codice della Strada. E così dopo aver disquisito di monopattini, ergastolo della patente e guida sotto l’effetto di sostanze alteranti come alcol e stupefacenti, e aver dato spazio a foglio rosa e smartphone al volante, si cambia. L’argomento della discussione sono i neo patentati e la circolazione in bicicletta.
Il periodo di prova per i neo-patentati passa da uno a tre anni. Ma potranno disporre di vetture più potenti. O meglio, la potenza specifica passa dagli attuali 55 kW/t ai 75 kW/t (veicoli di classe M1). Detto questo, non potranno guidare vetture con potenze superiori ai 105 kW (142 CV). Pertanto si spera che tale misura possa mettere le famiglie nelle condizione di non dover, eventualmente, acquistare un’auto nuova per il neo patentato di casa.
Da sottolineare come i nuovi driver (quindi prescinde dall’età del conducente) e per i giovani fino a 21 anni, sia assolutamente vietato mettersi al volante dopo aver bevuto alcolici. Tale divieto non è correlato al superamento del tasso alcolemico.
Se si è alla guida di un veicolo, ci sarà l’obbligo di mantenere una distanza di almeno un metro e mezzo quando si sorpassa una bicicletta, dove le condizioni stradali permettano la manovra.
Le corsie ciclabili saranno disciplinate con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Non ci sarà la linea di arresto per le biciclette più avanzata rispetto a quella delle auto. Mentre per quanto concerne le bici a pedalata assistita (quelle elettriche per intenderci) è confermato che la potenza massima del motore non debba superare i 250 Watt.
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