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Stellantis: produzione auto 2025 in Italia. La situazione stabilimento per stabilimento

di Emiliano Ragoni - 08/01/2026

1. Il quadro generale: un 2025 in “Rosso”

Il 2025 conferma il trend negativo per gli stabilimenti italiani di Stellantis. Secondo il report di fim-cisl, la produzione complessiva è scesa a 379.706 unità (autovetture più veicoli commerciali), registrando un calo del 20% rispetto al 2024 e praticamente dimezzandosi rispetto ai livelli del 2023 (guarda la tabella sotto), quando si superavano le 750mila unità.

Ecco la ripartizione dei volumi:

  • Auto: 213.706 unità (-24,5%)
  • Veicoli Commerciali: 166.000 unità (-13,5%)

Nonostante il crollo, l’ultimo trimestre del Gruppo Stellantis ha mostrato lievi segnali di recupero grazie al lancio della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi, evitando un bilancio ancora più pesante. Tuttavia, quasi la metà della forza lavoro è interessata da ammortizzatori sociali.

Stabilimenti Stellantis Dip. 31/12/17 31/12/18 31/12/19 31/12/20 31/12/21 31/12/22 31/12/23 31/12/24 31/12/25 25 VS 24
Polo Produttivo Torinese 2.100 69.478 43.128 19.110 36.702 77.267 94.710 85.940 25.920 30.202 16,5%
Maserati Modena 843 3.733 1.790 1.008 160 860 1.250 1.244 260 200 -23,1%
Cassino 2.200 135.263 99.154 58.772 53.422 43.753 55.000 48.800 26.850 19.364 -27,9%
Pomigliano 3.750 204.444 183.589 198.674 140.478 123.000 165.000 215.000 167.980 131.180 -21,9%
Melfi 4.530 330.536 339.865 248.100 229.848 163.646 163.793 170.120 62.080 32.760 -47,2%
Tot. Auto 13.423 743.454 667.526 525.664 460.610 408.526 479.753 521.104 283.090 213.706 -24,5%
Atessa – Veicoli commerciali 4.500 292.000 297.007 293.216 257.026 265.048 206.000 230.280 192.000 166.000 -13,5%
Totale (Auto+V.Commerciali) 17.923 1.035.454 964.533 818.880 717.636 673.574 685.753 751.384 475.090 379.706 -20,1%

Stellantis: sintesi produzione stabilimenti 2025

Stabilimento Volumi 2025 Variazione % Trend Modelli Chiave / Note
Mirafiori (TO) 30.202 +16,5% POSITIVO Trainato da 500 Ibrida (4.580 unità in un mese).
Atessa (CH) 166.000 -13,5% CALO Veicoli Commerciali. Prevista ripresa nel 2026.
Pomigliano (NA) 131.180 -21,9% CRITICO Fulcro nazionale. Panda domina ma cala (-14%).
Modena ~200 -23,1% CRITICO Maserati. Alto uso ammortizzatori sociali.
Cassino (FR) 19.364 -27,9% CRITICO Minimo storico. Attesa piattaforma STLA Large.
Melfi (PZ) 32.760 -47,0% NERO Dimezzamento produzione. Transizione in corso.

3. Polo Produttivo di Torino (Mirafiori)

Mirafiori si distingue come l’unico sito in controtendenza positiva nel 2025. La produzione è salita a 30.202 unità, segnando un incremento del +16,5% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato quasi esclusivamente dall’avvio della 500 ibrida che, in poco più di un mese, ha totalizzato 4.580 unità, invertendo il trend negativo dei primi tre trimestri.

Prospettive e Occupazione: se i volumi di crescita saranno confermati, si prevede il superamento della cassa integrazione con 400 nuove assunzioni a febbraio e l’attivazione del secondo turno a marzo 2026. L’obiettivo è raggiungere le 100.000 vetture annue.

Criticità: La produzione Maserati (GranTurismo e GranCabrio) si è ridotta a sole 140 unità prima del trasferimento a Modena. Resta fondamentale saturare l’area produttiva lasciata libera dal Tridente.

Mirafiori
La 500 ibrida è un modello che è stato “ricavato” dalla nuova 500 elettrica che inizialmente era stata concepita solo a corrente

4. Plant Maserati Modena

Lo storico stabilimento modenese ha registrato una flessione del -23,1%, con una produzione limitata a circa 200 unità. La gestione dell’anno è stata caratterizzata da un massiccio ricorso al Contratto di Solidarietà, che ha coinvolto i lavoratori per circa il 50% del tempo.

  • Futuro: Dall’ultimo trimestre 2025, il sito ha accolto l’assemblaggio delle Maserati GranTurismo e GranCabrio (trasferite da Torino). Si punta sul “Progetto Alta Gamma” in sinergia con la Motor Valley, ma si attendono conferme sulla capacità di saturare l’impianto.

5. Plant di Cassino

Cassino vive il momento più difficile della sua storia, toccando il minimo storico di 19.364 unità (-27,9%). Il sito opera su un turno unico da quattro anni e l’occupazione è scesa a 2.200 addetti. Le linee Alfa Romeo (Giulia e Stelvio) costituiscono tre quarti della produzione, ma i volumi sono insufficienti.

  • Il nodo Piattaforme: Nonostante l’assegnazione della piattaforma STLA Large, il rinvio del lancio delle nuove Giulia e Stelvio (inizialmente previsto per fine 2025) ha creato un vuoto produttivo preoccupante. Si attende un terzo modello “top di gamma” per il 2027.

6. Plant di Pomigliano

Pur rimanendo il fulcro della produzione nazionale, Pomigliano ha subito un calo del -21,9% (131.180 unità). La Fiat Panda domina ancora la scena con 112.690 vetture (il 53% di tutte le auto prodotte in Italia), ma segna un calo fisiologico del 14%.

L’Alfa Romeo Tonale ha sofferto maggiormente, perdendo il 32% dei volumi, mentre la Dodge Hornet è pressoché ferma.

  • Strategia: la preoccupazione principale riguarda la concorrenza interna (nuova Grande Panda in Serbia e Leapmotor). I sindacati chiedono di anticipare al 2028 i nuovi modelli su piattaforma STLA Small per garantire la continuità post-Panda.

Fiat Panda

7. Focus Sud: Melfi e Atessa

Plant di Melfi

Melfi registra il crollo più drastico: -47%, fermandosi a 32.760 unità. Questo dimezzamento è dovuto all’uscita di scena dei vecchi modelli (Renegade, 500X) non ancora compensata appieno dai nuovi arrivi. Solo nell’ultimo trimestre è partita la Nuova Jeep Compass, affiancata dalla DS8 (solo elettrica).

  • Transizione: lo stabilimento è in piena trasformazione verso la piattaforma STLA Medium. Un punto chiave ottenuto dai sindacati è l’introduzione di versioni ibride per tutti i nuovi modelli (eccetto DS8 per ora), essenziale per sostenere i volumi in questa fase di mercato.

Jeep Compass


Plant di Atessa (veicoli commerciali)

Il polo dei veicoli commerciali ha prodotto 166.000 unità, con un calo del -13,5%. Nonostante la flessione, si intravedono segnali di ripresa legati alla domanda di versioni “cabinate”.

Investimenti: è prevista l’elettrificazione della piattaforma Large Van e un aggiornamento della gamma dal 2027. La possibile riattivazione del terzo turno nel 2026 e la stabilizzazione di oltre 100 lavoratori interinali offrono uno spiraglio di ottimismo.

8. Altri siti e componentistica

  • Termoli: situazione critica. Il progetto Gigafactory (batterie) è in stallo, lasciando il sito con le sole linee di motori endotermici. È urgente un intervento governativo per chiarire il futuro.
  • Pratola Serra: ha mantenuto buoni livelli con 405.000 motori prodotti, l’80% dei quali destinati ai veicoli commerciali (motore diesel B2.2), confermandosi strategico per la divisione Pro One.

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