Il 2025 conferma il trend negativo per gli stabilimenti italiani di Stellantis. Secondo il report di fim-cisl, la produzione complessiva è scesa a 379.706 unità (autovetture più veicoli commerciali), registrando un calo del 20% rispetto al 2024 e praticamente dimezzandosi rispetto ai livelli del 2023 (guarda la tabella sotto), quando si superavano le 750mila unità.
Ecco la ripartizione dei volumi:
Nonostante il crollo, l’ultimo trimestre del Gruppo Stellantis ha mostrato lievi segnali di recupero grazie al lancio della 500 ibrida a Mirafiori e della nuova Jeep Compass a Melfi, evitando un bilancio ancora più pesante. Tuttavia, quasi la metà della forza lavoro è interessata da ammortizzatori sociali.
| Stabilimenti Stellantis | Dip. | 31/12/17 | 31/12/18 | 31/12/19 | 31/12/20 | 31/12/21 | 31/12/22 | 31/12/23 | 31/12/24 | 31/12/25 | 25 VS 24 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Polo Produttivo Torinese | 2.100 | 69.478 | 43.128 | 19.110 | 36.702 | 77.267 | 94.710 | 85.940 | 25.920 | 30.202 | 16,5% |
| Maserati Modena | 843 | 3.733 | 1.790 | 1.008 | 160 | 860 | 1.250 | 1.244 | 260 | 200 | -23,1% |
| Cassino | 2.200 | 135.263 | 99.154 | 58.772 | 53.422 | 43.753 | 55.000 | 48.800 | 26.850 | 19.364 | -27,9% |
| Pomigliano | 3.750 | 204.444 | 183.589 | 198.674 | 140.478 | 123.000 | 165.000 | 215.000 | 167.980 | 131.180 | -21,9% |
| Melfi | 4.530 | 330.536 | 339.865 | 248.100 | 229.848 | 163.646 | 163.793 | 170.120 | 62.080 | 32.760 | -47,2% |
| Tot. Auto | 13.423 | 743.454 | 667.526 | 525.664 | 460.610 | 408.526 | 479.753 | 521.104 | 283.090 | 213.706 | -24,5% |
| Atessa – Veicoli commerciali | 4.500 | 292.000 | 297.007 | 293.216 | 257.026 | 265.048 | 206.000 | 230.280 | 192.000 | 166.000 | -13,5% |
| Totale (Auto+V.Commerciali) | 17.923 | 1.035.454 | 964.533 | 818.880 | 717.636 | 673.574 | 685.753 | 751.384 | 475.090 | 379.706 | -20,1% |
| Stabilimento | Volumi 2025 | Variazione % | Trend | Modelli Chiave / Note |
|---|---|---|---|---|
| Mirafiori (TO) | 30.202 | +16,5% | POSITIVO | Trainato da 500 Ibrida (4.580 unità in un mese). |
| Atessa (CH) | 166.000 | -13,5% | CALO | Veicoli Commerciali. Prevista ripresa nel 2026. |
| Pomigliano (NA) | 131.180 | -21,9% | CRITICO | Fulcro nazionale. Panda domina ma cala (-14%). |
| Modena | ~200 | -23,1% | CRITICO | Maserati. Alto uso ammortizzatori sociali. |
| Cassino (FR) | 19.364 | -27,9% | CRITICO | Minimo storico. Attesa piattaforma STLA Large. |
| Melfi (PZ) | 32.760 | -47,0% | NERO | Dimezzamento produzione. Transizione in corso. |
Mirafiori si distingue come l’unico sito in controtendenza positiva nel 2025. La produzione è salita a 30.202 unità, segnando un incremento del +16,5% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato quasi esclusivamente dall’avvio della 500 ibrida che, in poco più di un mese, ha totalizzato 4.580 unità, invertendo il trend negativo dei primi tre trimestri.
Criticità: La produzione Maserati (GranTurismo e GranCabrio) si è ridotta a sole 140 unità prima del trasferimento a Modena. Resta fondamentale saturare l’area produttiva lasciata libera dal Tridente.

Lo storico stabilimento modenese ha registrato una flessione del -23,1%, con una produzione limitata a circa 200 unità. La gestione dell’anno è stata caratterizzata da un massiccio ricorso al Contratto di Solidarietà, che ha coinvolto i lavoratori per circa il 50% del tempo.
Cassino vive il momento più difficile della sua storia, toccando il minimo storico di 19.364 unità (-27,9%). Il sito opera su un turno unico da quattro anni e l’occupazione è scesa a 2.200 addetti. Le linee Alfa Romeo (Giulia e Stelvio) costituiscono tre quarti della produzione, ma i volumi sono insufficienti.
- Il nodo Piattaforme: Nonostante l’assegnazione della piattaforma STLA Large, il rinvio del lancio delle nuove Giulia e Stelvio (inizialmente previsto per fine 2025) ha creato un vuoto produttivo preoccupante. Si attende un terzo modello “top di gamma” per il 2027.
Pur rimanendo il fulcro della produzione nazionale, Pomigliano ha subito un calo del -21,9% (131.180 unità). La Fiat Panda domina ancora la scena con 112.690 vetture (il 53% di tutte le auto prodotte in Italia), ma segna un calo fisiologico del 14%.
L’Alfa Romeo Tonale ha sofferto maggiormente, perdendo il 32% dei volumi, mentre la Dodge Hornet è pressoché ferma.
Melfi registra il crollo più drastico: -47%, fermandosi a 32.760 unità. Questo dimezzamento è dovuto all’uscita di scena dei vecchi modelli (Renegade, 500X) non ancora compensata appieno dai nuovi arrivi. Solo nell’ultimo trimestre è partita la Nuova Jeep Compass, affiancata dalla DS8 (solo elettrica).
Il polo dei veicoli commerciali ha prodotto 166.000 unità, con un calo del -13,5%. Nonostante la flessione, si intravedono segnali di ripresa legati alla domanda di versioni “cabinate”.
Investimenti: è prevista l’elettrificazione della piattaforma Large Van e un aggiornamento della gamma dal 2027. La possibile riattivazione del terzo turno nel 2026 e la stabilizzazione di oltre 100 lavoratori interinali offrono uno spiraglio di ottimismo.
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