
Stellantis si prepara a ulteriori sospensioni della produzione in Italia, colpendo anche la popolare Fiat Panda, a causa di un mercato automobilistico sempre più difficile. La decisione è stata annunciata dall’azienda il 16 ottobre e segue una serie di stop già attuati in altri stabilimenti italiani.
Le difficoltà che Stellantis sta affrontando non sono isolate, ma riflettono una crisi più ampia che sta investendo l’intero settore automobilistico. Tra i fattori principali che contribuiscono a questa situazione ci sono:
A peggiorare la situazione per Stellantis, si aggiunge un eccesso di inventario negli Stati Uniti, che ha costretto l’azienda a rivedere al ribasso le previsioni di profitto e flusso di cassa.
Lo stop alla produzione della Fiat Panda interesserà lo stabilimento di Pomigliano d’Arco a partire dal prossimo mese. Le interruzioni sono previste per diversi giorni tra l’11 e il 29 novembre e coinvolgeranno anche gli impianti di Termoli e Pratola Serra. La sospensione della produzione della Panda segue quella già in atto presso lo stabilimento di Mirafiori a Torino, dove vengono assemblate la Fiat 500e elettrica e due modelli Maserati. La produzione a Mirafiori è ferma fino al 1° novembre.

Le vendite della Fiat Panda in Europa hanno subito un calo significativo nell’ultimo anno. Ad agosto 2024, sono state vendute solo 3.873 unità, in calo rispetto alle 6.505 unità dello stesso mese del 2023.
Nonostante il contesto difficile, Stellantis ha ribadito l’impegno a garantire la continuità delle sue operazioni in Italia. L’azienda ha riconosciuto che il percorso da seguire sarà impegnativo e richiederà scelte difficili, ma ha sottolineato la volontà di trovare soluzioni per superare questa fase critica.
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