
Il 2025 si preannuncia come un anno di svolta per il mondo delle quattro ruote in Europa. Le nuove normative imposte dall’Unione Europea in materia di emissioni di CO2 per i costruttori automobilistici segnano un punto di non ritorno, accelerando la transizione verso una mobilità più sostenibile e responsabile. Questa trasformazione epocale non riguarda solo l’aspetto tecnologico dei veicoli, ma investe l’intera filiera, dalla progettazione alla produzione, fino alla commercializzazione.
I produttori di auto si trovano di fronte a una sfida senza precedenti. I nuovi limiti sulle emissioni di CO2 richiedono un ripensamento radicale delle strategie aziendali, con investimenti massicci in ricerca e sviluppo di tecnologie a basse emissioni. Dal 1° gennaio 2025 infatti, il livello medio di emissioni di anidride carbonica (CO2) per chilometro per ogni nuova auto venduta non dovrà superare i 93,6 grammi.
Non è più sufficiente apportare piccole modifiche ai modelli esistenti; è necessario un cambio di paradigma che spinga le case automobilistiche a innovare e a investire in modo consistente nello sviluppo di veicoli elettrici e ibridi di nuova generazione. L’impatto di queste normative si estende a diversi livelli:
In conclusione, il 2025 rappresenta l’inizio di una nuova era per l’industria automobilistica europea. Le normative sulle emissioni di CO2 impongono un cambiamento radicale, trasformando le auto da semplici mezzi di trasporto a protagonisti di una mobilità sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Questa transizione, seppur complessa, rappresenta un’opportunità unica per un futuro a zero emissioni, in cui la tecnologia e l’innovazione giocano un ruolo fondamentale. L’industria si trova di fronte a sfide importanti, ma anche di fronte a un’occasione unica per ripensare il concetto stesso di mobilità. E poi le case automobilistiche saranno multate di 95 € (99,97 $) per ogni g/km in eccesso rispetto al loro obiettivo specifico su ogni nuovo veicolo immatricolato.
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