
Gli Stati membri dell’UE si riuniranno il 4 ottobre per votare sull’introduzione di tariffe speciali sui veicoli elettrici importati dalla Cina. La decisione arriva dopo mesi di discussioni e negoziati tra Bruxelles e Pechino. La Commissione Europea sostiene che i produttori cinesi di veicoli elettrici beneficiano di ingenti sussidi statali, consentendo loro di praticare prezzi inferiori rispetto ai concorrenti europei.
Secondo la proposta, le tariffe varierebbero a seconda del livello di aiuti statali ricevuti da ciascun produttore cinese, con aliquote potenzialmente superiori al 30%. L’obiettivo dichiarato è quello di creare condizioni di parità nel mercato europeo e proteggere l’industria automobilistica europea.
Tuttavia, l’iniziativa ha sollevato preoccupazioni in alcuni Stati membri, tra cui Germania e Spagna. La Cina è il secondo partner commerciale dell’Europa e i due hanno realizzato scambi commerciali per 739 miliardi di euro l’anno scorso.

I critici sostengono che le tariffe potrebbero innescare una guerra commerciale con la Cina, danneggiando le esportazioni europee e aumentando i prezzi per i consumatori. Inoltre, alcuni paesi, come la Spagna, vedono negli investimenti cinesi un’opportunità per sviluppare la propria industria dei veicoli elettrici.
Il voto del 4 ottobre si preannuncia quindi cruciale per il futuro del settore automobilistico europeo. La decisione avrà implicazioni significative sia per i produttori che per i consumatori, e potrebbe influenzare le relazioni commerciali tra l’UE e la Cina.
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