
Nei primi sei mesi del 2026 la produzione complessiva si è attestata a 252.223 unità, in crescita del 13,7% sulle 221.885 dello stesso periodo 2025. Secondo il report Fim-Cisl il comparto auto sale a 158.193 unità (+27,7%), mentre i veicoli commerciali flettono del 4%, a 94.030 unità, per effetto dell’adeguamento della capacità produttiva legato alla nuova verniciatura di Atessa.
A determinare l’incremento sono soprattutto i debutti produttivi della Jeep Compass a Melfi e della Fiat 500 ibrida a Mirafiori, che hanno consentito di recuperare le perdite del 2025 senza però riportare i volumi ai livelli del 2023 o del 2024. Secondo il report sindacale, le stime per l’intero 2026 indicano un risultato di poco superiore ai 500 mila veicoli, con le auto oltre quota 300 mila; nello stesso periodo l’utilizzo degli ammortizzatori sociali è calato di circa il 30%, per effetto dei nuovi lanci produttivi e della flessione occupazionale.
| Stabilimento | Volumi 1° Sem. 2026 | Variazione % | Trend | Modelli chiave / Note |
|---|---|---|---|---|
| Mirafiori (TO) | 36.048 | +135,4% | POSITIVO | 500 ibrida e full-electric |
| Maserati Modena | 475 | +955,6% | POSITIVO | Trasferimento GranTurismo e GranCabrio |
| Cassino (FR) | 6.700 | -36,2% | CRITICO | Alfa Romeo Giulia/Stelvio, Maserati Grecale |
| Pomigliano (NA) | 79.050 | +0,1% | STABILE | Fiat Panda, Alfa Romeo Tonale |
| Melfi (PZ) | 35.920 | +88,4% | IN RIPRESA | Jeep Compass, DS8 |
| Atessa (CH) | 94.030 | -4,0% | CALO FISIOLOGICO | Veicoli commerciali (Ducato e derivati) |
Dati estrapolati dal report sindacale Fim-Cisl sul primo semestre 2026.
Il Polo Produttivo Torinese ha realizzato 36.048 unità nel primo semestre, contro le 15.315 dello stesso periodo 2025 (+135,4%). L’intera produzione è rappresentata dalle due versioni della nuova Fiat 500, full-electric e ibrida; il debutto della 500 ibrida ha invertito il trend negativo determinato dalla contrazione dei volumi della 500 elettrica.
Grazie all’incremento produttivo, a febbraio sono state inserite 600 nuove risorse e da marzo è partito un secondo turno, avviando il superamento della cassa integrazione. Il contratto di solidarietà per l’assemblaggio non è più in uso dal 31 gennaio 2026, mentre nell’unità Preassembly & Logistic Unit restano coinvolti circa 200 lavoratori fino al 14 febbraio 2027. Il target Stellantis per il 2026 è di circa 100 mila vetture, ma sulla base dei volumi del semestre il sindacato stima un risultato più vicino alle 80 mila unità.
Per il 2027 è previsto l’arrivo di una nuova 500 elettrica con una batteria più performante, mentre la prossima generazione della 500e debutterà nel 2030 su piattaforma multi-energy.
Lo stabilimento di Modena ha prodotto 475 unità nel primo semestre, contro le 45 del 2025. L’incremento è determinato dal trasferimento dell’assemblaggio delle Maserati GranTurismo e GranCabrio, che rappresentano circa l’88% della produzione complessiva del sito; dall’inizio dell’anno l’ammortizzatore sociale è stato utilizzato per 11 giornate, non in tutti i reparti.
Il gruppo ha annunciato per Modena il “Progetto Alta Gamma”, in collaborazione con la Motor Valley, orientato alla produzione di vetture di lusso ad alto contenuto tecnologico e artigianale. Il piano industriale specifico per Maserati, che chiarirà eventuali nuove assegnazioni per lo stabilimento, è atteso entro dicembre. Ricordiamo che il Tridente ha recentemente rinnovato la gamma.
La produzione dello stabilimento di Cassino è scesa a 6.700 unità nel primo semestre 2026 (-36,2% sul 2025): 4.125 unità di Alfa Romeo Giulia e Stelvio e 2.575 di Maserati Grecale. Il 2025 si era chiuso con meno di 20 mila vetture prodotte. Per il 2026 le stime indicano un’ulteriore flessione, fino a circa 13 mila unità.
L’occupazione è scesa a circa 2.130 addetti. Nei primi sei mesi si sono lavorate 39 giornate, con circa 1.400 lavoratori mediamente presenti e oltre 500 coinvolti in contratti di solidarietà, per un totale di 82 fermate collettive.
Nell’incontro sul piano industriale, Stellantis ha confermato la produzione di una serie speciale degli attuali modelli Alfa Romeo fino a tutto il 2027, mentre la nuova Maserati Grecale entrerà in produzione dal 2027.
Il gruppo ha però rinviato a fine anno la comunicazione delle decisioni definitive sul futuro dello stabilimento e sui progetti Alfa Romeo segmento D e Maserati segmento E.
Pomigliano d’Arco ha prodotto 79.050 unità nel primo semestre, sostanzialmente in linea con le 78.975 del 2025 (+0,1%), confermandosi lo stabilimento con i maggiori volumi auto del gruppo in Italia. La Fiat Panda cresce del 5% a 70.820 unità, mentre l’Alfa Romeo Tonale flette del 18,6% a 8.230 unità; ferma da un anno la produzione del Dodge Hornet destinato al Nord America.
Secondo le sigle sindacali nel sito resta attivo il contratto di solidarietà in deroga, con una media di circa 450 lavoratori coinvolti nei giorni di produzione su tutti i modelli: sulle linee Tonale/Hornet sono stati registrati 47 giorni di CDS collettivo, sulla Panda 19 giornate con il coinvolgimento dell’intero organico di 3.650 lavoratori. Il piano industriale conferma la Pandina fino al 2030 e prevede entro il 2028 l’arrivo della nuova piattaforma e-car, con almeno due nuovi modelli elettrici di piccola taglia destinati a sostituire i volumi oggi garantiti dal Tonale.
A Melfi la produzione sale a 35.920 unità (+88,4% sulle 19.070 del 2025), grazie al lancio della Jeep Compass nelle versioni ibrida e full-electric; restano lontani i livelli del 2019, quando il semestre superava le 152 mila unità.
La DS N°8, ammiraglia elettrica premium, si colloca in una nicchia di lusso con 1.944 unità prodotte. Nel secondo semestre l’avvio della DS7 e, successivamente, della Lancia Gamma dovrebbe sostenere ulteriormente i volumi; il piano Stellantis prevede inoltre un nuovo modello Alfa Romeo entro il 2028. Nel semestre si sono registrati 42 giorni di fermo collettivo gestiti tramite CDS, per 80 turni persi; il contratto, in scadenza il 27 luglio 2026, ha coinvolto in media circa 1.780 lavoratori al giorno su un organico sceso a 4.440 unità.
Ad Atessa, primo stabilimento italiano per volumi con il 37,3% della produzione nazionale, i veicoli commerciali si fermano a 94.030 unità (-4%), per effetto dell’adeguamento della capacità produttiva della nuova verniciatura. Il piano industriale conferma il ruolo del sito nella prossima generazione di van di grandi dimensioni, con un investimento superiore a 1 miliardo di euro nei prossimi cinque anni; il ricorso alla solidarietà, in scadenza a luglio, coinvolge in media circa 200 lavoratori.
Il piano industriale illustrato da Stellantis prevede impegni verso l’Italia tra cui la crescita dei volumi produttivi, l’assenza di rischi di chiusura per gli stabilimenti, la saturazione delle produzioni all’80% e 5 miliardi di euro di investimenti in ricerca e sviluppo nel periodo 2026-2030, oltre a circa 300 nuove assunzioni in ambito ingegneristico nel biennio 2025-2026. Restano tuttavia aperte le questioni relative a Cassino, ai piani per Maserati e Alfa Romeo e al rafforzamento di Mirafiori, con decisioni rinviate a fine anno.
Sul piano di settore, la revisione del regolamento europeo sulle emissioni è considerata un primo passo, da accompagnare secondo il sindacato con un piano industriale europeo sostenuto da debito comune e da un nuovo fondo con risorse paragonabili al Next Generation EU. In Italia resta inoltre aperto il nodo del costo dell’energia e delle risorse destinate al settore auto e al relativo indotto.
| Polo Produttivo | Tipologia | Volumi 1° Sem. 2026 | Variazione vs 2025 | Modelli principali prodotti |
|---|---|---|---|---|
| Mirafiori (TO) | Auto | 36.048 | +135,4% | Fiat 500 ibrida, 500 full-electric |
| Maserati Modena | Auto | 475 | +955,6% | Maserati GranTurismo, GranCabrio |
| Cassino (FR) | Auto | 6.700 | -36,2% | Alfa Romeo Giulia/Stelvio, Maserati Grecale |
| Pomigliano (NA) | Auto | 79.050 | +0,1% | Fiat Panda, Alfa Romeo Tonale |
| Melfi (PZ) | Auto | 35.920 | +88,4% | Jeep Compass, DS8 |
| TOTALE AUTO | 158.193 | +27,7% | Trainato da Mirafiori e Melfi | |
| Atessa (CH) | V. Commerciali | 94.030 | -4,0% | Large Van (Ducato e derivati) |
| TOTALE COMPLESSIVO GRUPPO | 252.223 | +13,7% | Ripresa rispetto alle 221.885 unità del 2025 |
Dati aggregati basati sul report sindacale Fim-Cisl (1° semestre 2026).
L'Automobile torna in edicola con una veste completamente nuova: più spazio ai contenuti del mondo ACI, motorsport e anteprime esclusive
L’analisi su 500 sinistri gravi: meno abusi di alcol e droghe alla guida per i conducenti di auto elettriche, ma incidenti in aumento in partenza, svolta e retromarcia, soprattutto tra...