
Ἀρετὰ ναίει δυσαμβάτοις πέτραις. “La Virtù abita su rocce scoscese”, Simonide di Ceo. Non c’è davvero pace per Hyundai nel FIA World Rally Championship. All’Akropolis Rally, la tappa mondiale che si corre in Grecia infatti, una delle più dure e aspre di tutto il calendario, ci hanno pensato le Parche ad affondare la casa coreana.
Con un colpo di scena clamoroso infatti, ancora una volta, è stato l’immortale Sebastien Ogier navigato da Vincent Landais a conquistare la vittoria finale su Toyota GR Yaris Rally1, dopo che per quattro giorni interi l’alfiere di Hyundai Thierry Neuville non solo aveva duellato con il francese, ma per lungo tempo era stato anche in testa. Una pesantissima doppia foratura a una prova dal termine infatti ha rallentato il belga, che pur avendo lottato fino alla fine si è dovuto accontentare del 2° posto.

Circa 50 forature. Un dato incredibile quello che ha caratterizzato l’ottavo atto del WRC, che infatti è stato fortemente influenzato dagli pneumatici e dal caldo estremo. La gara fra Attica, Peloponneso e Grecia centrale è stata a detta di molti una delle più difficili degli ultimi anni, e la vittoria di Ogier, dominatore nonostante la carta d’identità degli ultimi anni e capace di domare anche le condizioni più estreme, ne è la prova. La sfida con Neuville, sempre in coppia con Martijn Wydaeghe su Hyundai i20 N Rally1 è stata appassionante, con il belga che è riuscito a compensare il gap prestazionale fra le vetture con una guida impeccabile e sfruttando il favorevole ordine di partenza. Ogier però è stato perfetto e fortunato: la foratura di Neuville gli ha permesso di guadagnare oltre 50” di margine, dopo che però il francese era già passato in testa, seppur per 1.3”.

Una sola foratura ha poi permesso a Takamoto Katsuta di strappare un podio importante, che grazie alle due vittorie di inizio stagione permette al giapponese di avvicinarsi alla testa del campionato, sempre difesa dal compagno su Toyota Elfyn Evans, solo sesto in Grecia, dietro anche al giovane Pajari.
La malasorte però ha colpito più di tutti M-Sport e le Ford Puma Rally1. Gli underdog del WRC infatti, Jon Armstrong e Josh McErlean, per una volta erano stati più che competitivi. Il primo addirittura per diverso tempo è andato a caccia del podio prima che il caldo e noie tecniche lo facessero scivolare in fondo alla classifica. Alla fine McErlean, con forature e un ammortizzatore rotto, ha chiuso 6°.

La Grecia non è stata benevola con le Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, che mai così numerose si erano presentate all’ombra dell’Acropoli. Fra forature, noie tecniche e le insidie del Peloponneso Lancia Corse alla fine ha portato a casa un 6° posto con il fratello minore dei Rossel, Leo, mentre Yohan ha dovuto alzare bandiera bianca.
Grande doppietta così per la Skoda Fabia RS Rally2, che con Robert Virves e Andreas Mikkelsen ha dominato l’ottavo round del WRC2 con un minuto su tutti, volando nella classifica del campionato. Gara amara anche per l’italiano di ACI Team Italia Roberto Daprà, navigato da Luca Guglielmetti, flagellato dalle forature e dalla sfortuna che però ha mostrato il passo dei migliori.

Nel WRC3 invece è stato un dominio totale per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, che su Ford Fiesta Rally3 hanno centrato in scioltezza la terza vittoria stagionale, confermandosi come uno degli equipaggi italiani più in forma del momento, vincendo tutte le prove speciali tranne una.
Testo di Gabriele Ratti
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