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Adas obbligatori: cosa cambia dal 7 luglio

di Emiliano Ragoni - 29/06/2026

In breve

  • Dal 7 luglio 2026 entra in vigore la seconda fase del Regolamento (Ue) 2019/2144 per i veicoli M1 e N1 di nuova immatricolazione.
  • Si rafforzano l’Advanced Driver Distraction Warning e la frenata automatica d’emergenza, ora estesa al riconoscimento di pedoni e ciclisti.
  • Debutta l’obbligo dell’Emergency Stop Signal, lo stop lampeggiante in caso di frenata brusca.
  • Per i veicoli commerciali e pesanti la tabella Unece prevede requisiti aggiuntivi, tra cui il controllo dell’angolo cieco.
  • Nessun obbligo per le auto già immatricolate: la norma riguarda solo le nuove immatricolazioni.

Il contesto normativo

Dal 7 luglio 2026 le nuove auto immatricolate nell’Unione europea dovranno rispettare un pacchetto di requisiti di sicurezza più severo, previsto dal Regolamento (Ue) 2019/2144 e dalla relativa tabella Unece delle date di applicazione. Non si tratta di optional né di aggiornamenti per chi ha già un’auto in strada. L’obbligo riguarda i veicoli di nuova immatricolazione e si applica per fasi, in base alla categoria del mezzo (categorie M, N e O).

La logica alla base della norma è semplice: la vettura deve intervenire prima e meglio quando il conducente sbaglia, si distrae o non vede un ostacolo, riducendo il rischio di incidente e la gravità delle conseguenze. Per questo il regolamento introduce un insieme di sistemi di assistenza che diventano parte della dotazione minima di omologazione. L’obiettivo dei legislatori è quello di garantire una maggiore salvaguardia agli utenti deboli della strada, che purtroppo sono spesso al centro della cronaca nera per via degli incidenti mortali che si verificano in città.

Nello specifico, si tratta dell’ultima fase di un percorso già avviato. La prima fase, scattata il 6 luglio 2022 per i nuovi modelli e successivamente estesa a tutte le nuove immatricolazioni dal 7 luglio 2024 (leggi qui), ha introdotto dispositivi come l’Isa, il sistema di avviso di stanchezza e distrazione del conducente, il registratore di dati di evento, il segnale di frenata d’emergenza e il rilevamento in retromarcia. La seconda fase, quella rilevante dal 7 luglio 2026 per i veicoli M1 e N1 (per le categorie M2, M3, N2 e N3 l’obbligo era già scattato il 7 gennaio 2026), aggiunge ulteriori sistemi più mirati alla prevenzione degli impatti e alla protezione degli utenti vulnerabili della strada.

Distrazione del conducente e frenata automatica

Tra le novità più importanti che scattano dal 7 luglio rientrano l’evoluzione del controllo della distrazione del conducente e della frenata automatica d’emergenza. Il sistema di Advanced Driver Distraction Warning non si limita più a leggere solo segnali indiretti come movimenti del volante o correzioni di traiettoria, ma prevede un monitoraggio più evoluto del comportamento del guidatore, che avverrà attraverso una telecamera installata in modo che possa riprendere bene il volto di chi è al volante.

Sul fronte della frenata automatica, il nuovo livello richiesto deve tenere conto non solo degli altri veicoli, ma anche degli utenti vulnerabili della strada, in particolare pedoni e ciclisti.

Stop lampeggianti: l’Emergency Stop Signal

Un altro punto che interessa molto il pubblico è quello degli stop lampeggianti, tecnicamente l’Emergency Stop Signal. In caso di frenata molto brusca, le luci posteriori di stop non restano semplicemente accese: possono lampeggiare rapidamente per avvisare con maggiore immediatezza chi segue. L’obiettivo è rendere più visibile una frenata improvvisa e ridurre il rischio di tamponamento, soprattutto nelle situazioni di traffico veloce o colonna compatta.

luci stop

Veicoli commerciali e pesanti

Per i veicoli commerciali e pesanti il quadro è ancora più articolato, perché la tabella Unece distingue requisiti specifici per camion e autobus, includendo sistemi come il controllo dell’angolo cieco e gli avvisi di collisione con pedoni e ciclisti.

camion autotrasporto merci

Cosa cambia per chi acquista e per chi già possiede un’auto

Quando si acquista una nuova auto dopo l’entrata in vigore della fase di luglio, non bisogna cercare pacchetti opzionali separati, perché quei dispositivi dovranno già essere presenti per legge. Chi invece possiede già un’auto non deve installare nulla: non c’è retroattività né obbligo di retrofit per il parco circolante.

Tabella riepilogativa delle novità

Sistema / requisito Cosa cambia da luglio 2026 Categorie interessate
Advanced Driver Distraction Warning Monitoraggio più evoluto del comportamento del guidatore, non più basato solo su segnali indiretti come volante e traiettoria M1, N1
Frenata automatica d’emergenza Livello richiesto esteso al riconoscimento di pedoni e ciclisti, oltre agli altri veicoli M1, N1
Emergency Stop Signal Lampeggio rapido delle luci di stop in caso di frenata brusca, per segnalare il pericolo a chi segue M1, N1
Controllo angolo cieco Requisito specifico aggiuntivo previsto dalla tabella Unece per i mezzi pesanti Veicoli commerciali e pesanti (M2, M3, N2, N3)
Avvisi di collisione con pedoni e ciclisti Sistemi dedicati alla protezione degli utenti vulnerabili della strada per i mezzi di grandi dimensioni Veicoli commerciali e pesanti (M2, M3, N2, N3)
Auto già circolanti Nessun obbligo: la norma vale solo per le nuove immatricolazioni Non applicabile al parco circolante

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