
Testo di Gabriele Ratti
Pochi round del FIA World Rally Championship possono vantare un’atmosfera calda come quella del Rally del Portogallo, secondo atto su sterrato della stagione 2026 potenzialmente rivoluzionario. Dopo le gare su asfalto in Croazia e alle Canarie infatti i protagonisti del mondiale tornano a saltare su terra, in uno degli eventi più iconici in programma da giovedì 7 maggio fino a domenica 10.
Quasi 350 km di prove speciali ricavate nel nord del paese, veloci e spettacolari ma anche tecniche e insidiose, con fondo che passa dalla sabbia alla roccia in poco tempo. Il sesto atto del WRC 2026 ha fatto il record di iscritti: 70, con 11 Rally1 iscritte e ben 40 Rally2 al via. Tutto insomma promette spettacolo, soprattutto tenendo conto che Hyundai è favorita rispetto alle ultime gare e che Lancia Corse debutterà su terra.
Nelle gare su sterrato partire davanti è un deficit importante. Avendo una posizione di partenza avanzata infatti, i primissimi dell’elenco iscritti saranno costretti a “spazzare” la strada. Questo il gergo tecnico per intendere che quanti partiranno davanti si troveranno una strada più sporca, con detriti e sassi, e avranno quindi meno grip. Questo compito toccherà alle prime quattro Toyota GR Yaris in gara, quelle sfortunate di Evans, di Katsuta, di Pajari e di Solberg.

L’ordine è definito dalla classifica del campionato, e va ad avvantaggiare così quanti nei primi round sono rimasti più attardati nei risultati; proprio come le Hyundai. Fourmaux, Neuville e soprattutto Dani Sordo, che parte ancora più indietro, avranno così tra le mani la possibilità di ribaltare le ultime gare, quando si sono trovati a rincorrere le Toyota con un clamoroso distacco di 0,7” al chilometro. Qui le cose potrebbero cambiare, soprattutto nei primi passaggi quando la strada per le Toyota sarà ancora più sporca.
Certo è che questo vantaggio, in virtù dell’aver fatto meno gare e quindi di aver ottenuto meno punti, lo avrà anche Sébastien Ogier, fresco vincitore alle Canarie. Potrà essere lui uno degli indiziati principali alla vittoria, una lepre da inseguire soprattutto per le Hyundai. Può essere un riscatto questo Rally del Portogallo anche per le Ford Puma di M-Sport, qui presenti con Armstrong, McErlean e Sesks, a caccia magari di un primo podio stagionale.
Dopo la doppietta consecutiva fra Croazia e Canarie, ora Lancia Corse è arrivata a un crocevia importante per la stagione 2026. Se vuole puntare fino in fondo al titolo WRC2, la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale deve essere competitiva anche su sterrato. L’ultima uscita su terra Lancia Corse l’aveva avuta in Italia, con un 2° posto a Foligno nel CIRT. È così probabile che tra Yohan Rossel, vincitore delle ultime gare, e Nikolay Gryazin, 2° in quella gara e specialista dello sterrato, sarà quest’ultimo a fare da alfiere principale per Lancia.

D’altro canto la concorrenza fra le Rally2 non manca. Con le Toyota GR Yaris ci saranno Korhonen, vincitore in Svezia, il finlandese Suninen e l’inglese Greensmith. Due le Skoda Fabia RS “ufficiali” schierate da Toksport, quella affidata all’eterno Andreas Mikkelsen e all’estone Robert Virves.
Forte del suo 3° posto in campionato però vorrà fare il protagonista Roberto Daprà, pilota ACI Team Italia in coppia con Luca Guglielmetti su un’altra Skoda RS, la stessa vettura che utilizzerà l’altro azzurrino Giovanni Trentin con Pietro Ometto. E poi ancora le due Ford Fiesta di Jürgenson e Johansson, per un elenco partenti davvero eterogeneo.
Gli organizzatori hanno rivisto il percorso rispetto al 2025, introducendo diverse novità. Lo shakedown è anticipato a mercoledì pomeriggio, mentre il giovedì si arricchisce con tre prove speciali per oltre 37 km totali. Le modifiche più rilevanti riguardano il venerdì: la famosa prova di “Arganil” viene percorsa al contrario per la prima volta dal 2015, con un finale nuovo, mentre altre PS vengono che verranno recuperate non venivano affrontate da decenni per un totale di tappa da 96 km.
Il sabato rimane simile all’edizione precedente, ma con una PS “Amarante” più lunga di oltre quattro chilometri, portando il totale della giornata a quasi 146 km cronometrati. Ci sarà ancora la super prova spettacolo di Lousada, mentre la domenica prevederà ancora la leggendaria prova di Fafe. La “Cattedrale dei rally”, questo il suo soprannome, con l’iconico salto sulla “Pedra Sentada”, chiuderà il rally con la Power Stage.
Le dirette in Italia saranno ancora una volta trasmesse su Sky Sport, che ha in programma diversi collegamenti nel corso del weekend. Su Rally.TV invece, la piattaforma ufficiale del WRC, verrà trasmessa ogni prova live con camera car ed elicottero. Di seguito il programma completo con le indicazioni delle dirette su Sky.

GIOVEDÌ 7 MAGGIO
PS1 | Agueda – Sever | 16:05 | Sky Sport F1
PS2 | Sever – Albergaria | 17:05 |
PS3 | Figueira da Foz | 19:05 |
VENERDÌ 8 MAGGIO
PS4 | Mortágua 1 | 08:05 |
PS5 | Arganil 1 | 09:55 |
PS6 | Lousã 1 | 11:13 |
PS7 | Arganil 2 | 13:25 |
PS8 | Góis | 14:20 |
PS9 | Lousã 2 | 15:03 |
PS10 | Mortágua 2 | 16:40 |
SABATO 9 MAGGIO
PS11 | Felgueiras 1 | 08:05 |
PS12 | Cabeceiras de Basto 1 | 09:05 | Sky Sport Arena
PS13 | Amarante 1 | 10:35 |
PS14 | Paredes 1 | 12:05 |
PS15 | Felgueiras 2 | 15:05 |
PS16 | Cabeceiras de Basto 2 | 16:05 | Sky Sport F1
PS17 | Amarante 2 | 17:35 |
PS18 | Paredes 2 | 19:05 |
PS19 | Lousada | 20:05 | Sky Sport F1
DOMENICA 10 MAGGIO
PS20 | Vieira do Minho 1 | 09:05 |
PS21 | Fafe 1 | 10:35 | Sky Sport F1
PS22 | Vieira do Minho 2 | 11:35 |
Power Stage | Fafe 2 | 14:15 | Sky Sport F1
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