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In Croazia è storia per il WRC! Prima vittoria Lancia e bis di Katsuta

di Redazione - 13/04/2026

Lancia WRC
Yohan Rossel (FRA) and Arnaud Dunand (FRA) of team Lancia Corse HF seen during the World Rally Championship Croatia in Rijeka, Croatia on April 11, 2026 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool //

Testo di Gabriele Ratti

Il Rally di Croazia, quarto atto del FIA World Rally Championship, è sempre una gara su asfalto estrema, da paura, per la velocità e la spettacolarità delle prove speciali. Ciò che è successo nell’edizione 2026, che si snodava sulle strade attorno a Fiume, ha però dell’incredibile.

La vittoria è clamorosamente andata al giapponese Takamoto Katsuta, che navigato da Aaron Johnston ha consegnato a Toyota la quarta vittoria di fila, centrando a bocce ferme una doppietta consecutiva impensabile dopo il successo al Safari. Ora è lui, da outsider e seconda guida, a essere in testa al WRC 2026.

Male Neuville, il WRC1 delude

Il giapponese, infatti, ha scoperto di aver vinto dopo essersi tolto il casco, dopo che il leader Thierry Neuville ha incredibilmente danneggiato con un errore la sua Hyundai i20 sull’ultima prova speciale, poco prima di tagliare il traguardo.

WRC
Takamoto Katsuta (JPN) Aaron Johnston (IRL) Of team TOYOTA GAZOO RACING WRT celebrate on the podium in first place after winning the World Rally Championship in Rijeka , Croatia on 12.4.2026 // Jaanus Ree / Red Bull Content Pool //

Il belga ha così letteralmente regalato la vittoria a “Taka”, consegnando a Toyota un poker storico in 4 gare. Questo colpo di scena finale è stato uno dei tanti momenti negativi per i piloti prioritari del weekend croato, tanto che nelle prime 10 posizioni ci sono solo 3 vetture di classe Rally1, le restanti 7 sono tutte Rally2. Solberg ha sbattuto sulla prima prova speciale, l’ex leader del mondiale Evans sulla terza, Fourmaux durante il sabato, le Ford Puma praticamente neanche pervenute.

Le lacrime che si sentivano in diretta provenire dall’abitacolo di Neuville raccontano di un WRC 2026 in crisi profonda, dove tutti i top driver non riescono a dare continuità alle loro prestazioni e dove la qualità scende, con Hyundai che probabilmente ha sprecato una delle poche occasioni di vincere una gara in questa stagione.

Sul podio croato sono poi così saliti Sami Pajari, altro alfiere Toyota, e Hayden Paddon, primo portacolori della casa coreana, per un terzetto di seconde guide che però si è meritato un posto al sole. Il vero spettacolo così, più che tra le Rally1, l’ha raccontato la seconda categoria del mondiale, dove una nuova pagina di motorsport è stata scritta.

Dominio Lancia: vittoria e terzo posto

Il potenziale per essere inarrivabili era già stato espresso al Monte-Carlo, pur nella sfortuna. In Croazia però, su asfalti probabilmente ancor più adatti alla Ypsilon Rally2 HF Integrale, Lancia Corse HF ha dominato totalmente il WRC2. 13 prove speciali vinte su 20 compresa la Power Stage, una vittoria pesantissima con Yohan Rossel e Arnaud Dunand che sono stati imprendibili per tutto il weekend. Solo i compagni di squadra Lancia Nikolay Gryazin e Konstantin Aleksandrov si sono avvicinati e hanno duellato con loro, chiudendo al 3° posto solo per una noia al turbo, altrimenti sarebbe stata bagarre fino alla fine.

Il francese ha portato Lancia alla vittoria 34 anni dopo l’ultimo successo al Sanremo 92’ di Andrea Aghini, con una prestazione talmente importante che quasi ha permesso alla casa italiana di sfiorare il podio assoluto. La Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale infatti si è classificata dietro alla Hyundai Rally1 di Paddon, con un margine sugli inseguitori di quasi 40”.

Lancia Corse HF ora guida saldamente la classifica Team in WRC 2 con 84 punti, mentre con la vittoria in Croazia Rossel sale al terzo posto nella classifica piloti e Gryazin è quinto. Tra due settimane al Rally delle Isole Canarie Rally il team Lancia Corse HF riprenderà la sua corsa nel mondiale.

È stato un bellissimo rally, per noi e per il team – commentava Rossel dopo la vittoria – sapevamo che le ambizioni di Lancia, quest’anno, erano quelle di tornare al meglio nel mondiale WRC. Dopo Monte-Carlo è stato un po’ difficile per me perché non era il risultato che mi sarei aspettato, ma in questo secondo appuntamento in Croazia, tutto è stato perfetto, dalla scelta delle gomme, agli assetti. Era sempre tutto sotto controllo. Sono contento per il team, per me e per i fan di Lancia”.

Classifica assoluta Rally di Croazia

  1. Katsuta-Johnston (Toyota GR Yaris Rally1) in 2:51’15.8;
  2. Pajari-Salminen (Toyota GR Yaris Rally1) a 20.7;
  3. Paddon-Kennard (Hyundai i20 N Rally1) a 1’47.0;
  4. Y. Rossel-Dunand (Lancia Ypsilon HF) a 5’19.9;
  5. L. Rossel-Mercoiret (Citroen C3) a 5’58.7;
  6. Gryazin-Aleksandrov (Lancia Ypsilon HF) a 6’17.8;
  7. Cachón-Rozada (Toyota GR Yaris) a 6’42.8;
  8. Korhonen-Viinikka (Toyota GR Yaris) a 6’54.0;
  9. Daprà-Guglielmetti (Skoda Fabia RS) a 7’38.1;
  10. Lindholm-Morales (Skoda Fabia RS) a 9’20.5.

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