Giovedì 7 maggio — FP1 ore 11.00 | FP2 ore 15.40 live timing FIAWEC+ e HBO canali Eurosport
Venerdì 8 maggio
Sabato 9 maggio
Informazioni sulla diretta: Discovery+, Eurosport 2, Sky Sport e FIAWEC+ — collegamento per la gara dalle 13.30. Le prove libere del giovedì tramite live timing; copertura video dalle FP3 del venerdì.
Ci sono circuiti che si affrontano e circuiti che si attraversano. Spa-Francorchamps appartiene alla seconda categoria. Entra nel bosco, sale, scende, respira con il meteo delle Ardenne e cambia volto nel giro di pochi minuti. Sole su un settore, pioggia sull’altro, asfalto che si asciuga e si ribella, strategie che sembrano perfette e diventano fragili nel tempo di un passaggio a Les Combes. Per questo la 6 Ore di Spa-Francorchamps, in programma dal 7 al 9 maggio, non è soltanto la seconda tappa del FIA World Endurance Championship 2026. È, come spesso accade, la prova generale più credibile prima di Le Mans.
Dopo Imola, dove Toyota ha vinto davanti a Ferrari al termine di una gara tirata, il Mondiale arriva in Belgio con ancora pochi riferimenti stagionali. Il rinvio della 1812 km del Qatar ha reso il calendario più compresso e ha aumentato il peso specifico di ogni chilometro percorso. Spa diventa così un esame tecnico e mentale: 7,004 km, 20 curve, una combinazione unica di velocità, compressioni, traffico e meteo imprevedibile. Il tracciato ufficiale del WEC indica proprio questi numeri: 7,004 km e 20 curve, 9 a sinistra e 11 a destra.
Gli occhi saranno inevitabilmente puntati sul duello tra Toyota e Ferrari. A Imola la GR010 Hybrid numero 8 ha avuto la meglio sulla 499P, ma Spa è un’altra storia. Più lunga, più veloce, più mutevole. Qui la Ferrari arriva da campione del mondo in carica e con una memoria recente molto favorevole: nel 2025 la 499P numero 51 vinse proprio a Spa, completando un avvio di stagione perfetto per Maranello.
Ma Spa non concede rendite di posizione. Lo sanno i piloti, lo sanno gli ingegneri, lo sanno i meteorologi del paddock, forse i veri strateghi nascosti di questo fine settimana. La discesa verso Eau Rouge, la compressione del Raidillon, il lungo allungo del Kemmel, la percorrenza di Pouhon: ogni tratto misura una qualità diversa della vettura. Serve efficienza aerodinamica, serve stabilità, serve trazione, serve coraggio. E serve soprattutto una squadra capace di leggere la gara prima che la gara cambi lingua.
La gara belga è anche uno dei momenti in cui l’endurance mostra meglio la sua natura. Hypercar e LMGT3 condividono lo stesso palcoscenico, ma corrono battaglie diverse, intrecciate dal traffico e dalle strategie. È il fascino del WEC moderno: prototipi sofisticati, grandi costruttori, vetture GT riconoscibili, team ufficiali e squadre private dentro un’unica narrazione sportiva. Il circuito sottolinea proprio questa doppia anima, con Hypercar e LMGT3 protagoniste di due confronti distinti sullo stesso tracciato.
Il programma si apre giovedì 7 maggio con le prime due sessioni di prove libere: FP1 alle 11.00 e FP2 alle 15.40. Venerdì 8 maggio spazio alla terza libera alle 10.10, poi alle qualifiche: LMGT3 dalle 14.30, Hyperpole LMGT3 alle 14.55, qualifiche Hypercar alle 15.20 e Hyperpole Hypercar alle 15.45. La 6 Ore scatterà sabato 9 maggio alle 14.00.
Anche per il pubblico il fine settimana si annuncia ricco. Il circuito segnala l’apertura degli accessi venerdì dalle 8.00 alle 19.30, sabato dalle 8.00 alle 20.30 e domenica dalle 8.00 alle 22.00, con biglietti disponibili anche in loco agli ingressi Source, Ster, Combes e Blanchimont dalle 8.00. Sono previste fan zone, area sim-racing, villaggio costruttori, sessioni autografi, kids zone, merchandising ufficiale, concerti e intrattenimento.
Per chi seguirà la gara dall’Italia, la diretta sarà disponibile su Discovery+, Eurosport 2, Sky Sport e FIAWEC+, con collegamento per la gara dalle 13.30. Le prove libere del giovedì saranno invece seguibili tramite live timing, mentre la copertura video partirà dalle FP3 del venerdì.
Spa, però, resta soprattutto Spa. Una pista che non ha bisogno di effetti speciali perché li produce da sola. Nelle Ardenne l’endurance torna alla sua essenza: durata, rischio, precisione, attesa. E mentre Le Mans comincia già a comparire all’orizzonte, la 6 Ore belga dirà chi ha davvero ritmo, chi sta ancora cercando la finestra giusta e chi, magari, preferirà non mostrare tutto. Perché a Spa si corre per vincere. Ma si corre anche per capire quanto si può osare un mese dopo, quando la notte francese farà il resto.
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