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Proseguono le trattative tra UE e Cina sui dazi alle auto elettriche

di Redazione - 18/11/2024

Da quando l’Unione Europea ha votato a favore dei dazi sulle auto elettriche cinesi, rendendoli operativi, le trattative tra le due parti per trovare un accordo non si sono mai fermate. Ora, secondo quanto riportato da un account Weibo legato alla televisione di stato cinese CCTV, assistiamo a un nuovo accordo — o meglio, un “consenso tecnico” sui prezzi. Tuttavia, l’Unione Europea continua a mantenere un atteggiamento di estrema cautela, non mostrando grande entusiasmo per i progressi fatti.

Consenso tecnico sui dazi: per la Cina passo avanti per l’UE progressi limitati

Al centro delle discussioni tra Cina e Unione Europea c’è il complicato meccanismo che regola i prezzi delle auto soggette ai dazi. Questo strumento prevede che le parti concordino dei limiti sui prezzi minimi di esportazione e sui volumi dei prodotti venduti. In pratica, i produttori cinesi si impegnerebbero a rispettare un prezzo minimo per le auto elettriche esportate in Europa, evitando così di danneggiare i produttori locali con prezzi troppo bassi.

Secondo quanto riportato dalla CCTV, il consenso tecnico raggiunto durante le trattative dal 2 al 7 novembre “indica che entrambe le parti sono disposte a focalizzare le loro risorse sui temi di interesse principale e a lavorare verso lo stesso obiettivo.” Il consenso riguarda “alcuni accordi preliminari sul quadro generale, che riflettono un’intesa sui principi fondamentali per andare avanti nelle negoziazioni.”

Nonostante ciò, l’Unione Europea rimane cauta. Come riportato da Bloomberg, i progressi nelle trattative sono stati definiti “molto limitati” e le prospettive di un accordo rapido appaiono ancora lontane. Inoltre, la Cina ha respinto con forza le accuse secondo cui non avrebbe fatto proposte soddisfacenti, definendole “intenzionalmente fuorvianti” e tese a ostacolare il processo negoziale. La CCTV non ha specificato quali fossero i rapporti a cui si riferiva, ma ha sottolineato che tali affermazioni interferiscono negativamente con la trattativa.

Insomma un accordo concreto sui dazi sembra ancora lontano.

 

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