Roma Ztl: cambia tutto. Un permesso annuale da mille euro per i veicoli elettrici che vogliono accedere alle zone a traffico limitato e il pagamento delle soste nelle strisce blu per tutte le auto mild hybrid. Questo il contenuto dei due provvedimenti di indirizzo firmati dall’assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patanè.
Nella nota si legge che i due provvedimenti rientrano nell’ambito delle misure volte a decongestionare l’area del centro storico capitolino, patrimonio Unesco, limitandone l’accesso ai veicoli privati.
La prima direttiva introduce un permesso annuale a titolo oneroso, pari a 1.000 euro, per i veicoli a trazione esclusivamente elettrica, in sostituzione dell’attuale regime di libero accesso gratuito.
Tuttavia, è importante notare che resta gratuita la sosta sulle strisce blu anche per queste vetture. Per le nuove immatricolazioni il permesso a titolo oneroso sarà operativo non appena implementato il nuovo sistema di rilascio.
È bene sottolineare che il pass rimane a costo zero per tutti i cittadini con veicolo elettrico che hanno diritto all’ingresso in Ztl per una condizione legata al proprio status. Nello specifico, l’esenzione dal pagamento riguarda:
La seconda direttiva prevede la revisione della disciplina di gratuità della sosta nelle aree tariffate (strisce blu) per i veicoli ibridi leggeri, attualmente prevista dalla Deliberazione di Giunta Capitolina n. 257/2008.
Le novità principali sono:
Questo provvedimento si è reso necessario per tutelare la funzione delle strisce blu, che non servono solo a limitare la mobilità privata ma soprattutto a garantire la rotazione della sosta e una maggiore possibilità di trovare parcheggio.
L’assessore spiega come l’esigenza del provvedimento sulla Ztl nasca dall’incremento significativo dei veicoli elettrici in circolazione e dal conseguente aumento delle autorizzazioni. Pur trattandosi di mezzi a zero emissioni, questa crescita sta incidendo sulla congestione del traffico e sulla disponibilità di stalli di sosta.
Per quanto riguarda le ibride, dal punto di vista emissivo, i veicoli mild hybrid presentano benefici limitati rispetto ai full hybrid e ai plug-in hybrid. L’assessore conclude specificando che in questi mezzi “l’apporto elettrico è marginale e non consente la marcia in modalità elettrica pura nelle condizioni urbane tipiche”.
Nella nota viene specificato che i due provvedimenti di indirizzo saranno sottoposti all’esame della Giunta entro febbraio. Il provvedimento costituisce uno strumento di regolazione della mobilità urbana, coerente con le politiche di sostenibilità e di tutela della vivibilità urbana.
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