In breve
A luglio vi avevamo raccontato le cinque cose da sapere sul noleggio sociale auto. Da allora la misura ha compiuto altri passi formali, ma manca ancora quello che interessa maggiormente agli automobilisti: l’apertura delle domande.
Il programma, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito dall’Automobile Club d’Italia, punta a mettere a disposizione di persone con redditi più contenuti un’auto nuova attraverso un noleggio a lungo termine a condizioni agevolate.
Il numero che ha attirato maggiormente l’attenzione è naturalmente quello del canone: 100 euro al mese IVA inclusa. Ma non basta avere un ISEE basso per ottenere l’auto e, soprattutto, oggi non è ancora possibile presentare la richiesta.
Vediamo quindi a che punto siamo e cosa può fare nel frattempo chi pensa di avere i requisiti.
La misura è prevista dal DPCM Automotive del 10 giugno 2026 ed è stata disciplinata nel dettaglio dal decreto ministeriale del 3 luglio 2026.
Il decreto è stato registrato dalla Corte dei conti il 29 luglio e la sua pubblicazione è stata successivamente comunicata nella Gazzetta Ufficiale del 10 agosto.
Dal punto di vista normativo, quindi, il programma esiste. Dal punto di vista operativo, invece, bisogna ancora attendere.
ACI dovrà completare le procedure necessarie per l’acquisizione delle vetture e dovrà essere reso disponibile lo sportello telematico dedicato alle richieste.
Il programma ha carattere sperimentale e, secondo quanto stabilito dal MIMIT, resterà attivo fino al 30 giugno 2030.
È la domanda più importante, ma per ora non esiste una data ufficiale.
Nella presentazione della misura del 23 luglio, il MIMIT ha specificato che le richieste potranno essere presentate attraverso uno sportello telematico dedicato, allora ancora “in via di definizione”.
Alla data di questo articolo lo sportello non risulta ancora aperto e non è stata comunicata una giornata ufficiale per l’avvio delle domande.
Già nel nostro precedente approfondimento avevamo evidenziato come i tempi tecnici necessari per le procedure di gara e per l’organizzazione del servizio potessero spostare l’operatività concreta del programma al 2027.
Questo rimane uno scenario possibile, ma va sottolineato un punto: finché non arriverà una comunicazione ufficiale, non esiste una data certa da segnare sul calendario.
I due requisiti principali sono già definiti.
Il programma è rivolto alle persone fisiche con ISEE inferiore a 30.000 euro.
È inoltre obbligatorio rottamare un’automobile omologata fino a Euro 4, posseduta da almeno 12 mesi.
Non basta quindi rientrare nella soglia ISEE. Chi non dispone di un veicolo con le caratteristiche richieste per la rottamazione non può accedere al programma alle condizioni oggi previste.
Le auto messe a disposizione attraverso il noleggio dovranno invece essere nuove, immatricolate in Italia, appartenenti alla categoria M1, omologate almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 g/km.
La formula prevede un contratto di noleggio della durata minima di 36 mesi.
Il canone sociale non potrà superare i 100 euro al mese IVA inclusa, mentre la percorrenza prevista è di 12.000 chilometri all’anno, quindi 36.000 km nell’arco dei tre anni.
Non si tratta però soltanto della disponibilità dell’automobile.
Nel progetto sono previsti i servizi normalmente collegati al noleggio, tra cui copertura assicurativa, manutenzione e assistenza secondo le condizioni che saranno definite contrattualmente.
È proprio questo uno degli elementi che distingue il noleggio sociale da un normale incentivo all’acquisto: il beneficiario non diventa immediatamente proprietario dell’automobile, ma paga un canone mensile per utilizzarla.
Non è ancora possibile compilare una domanda, ma chi è interessato può evitare di arrivare impreparato all’apertura dello sportello.
La prima cosa da controllare è l’ISEE aggiornato. La soglia prevista è inferiore a 30.000 euro e sarà quindi necessario poter dimostrare di rientrare nel limite stabilito.
Il secondo controllo riguarda l’auto da rottamare. È utile verificare:
Conviene inoltre tenere a disposizione i documenti personali e quelli dell’automobile, oltre agli strumenti di identità digitale che potranno essere necessari per accedere alla piattaforma.
Non c’è invece alcun motivo per andare oggi in concessionaria alla ricerca della “propria” auto del noleggio sociale: la scelta delle vetture dipenderà dalle procedure gestite dall’ACI.
C’è un dettaglio da non sottovalutare.
Il MIMIT ha chiarito che le graduatorie verranno formulate secondo l’ordine cronologico di presentazione delle richieste.
Non significa che il primo a fare domanda riceverà automaticamente l’auto: i requisiti dovranno naturalmente essere verificati.
Ma, a parità di condizioni, il momento in cui la richiesta viene presentata avrà un peso determinante.
Ecco perché l’apertura dello sportello sarà probabilmente il momento più delicato dell’intera operazione. Chi è realmente interessato farebbe bene a controllare i propri requisiti prima di quel giorno, non dopo.
Anche su questo punto è importante evitare equivoci.
Il noleggio sociale non funziona come un incentivo con il quale il cittadino entra in concessionaria e sceglie liberamente qualsiasi automobile che rientri entro una determinata soglia.
Le vetture verranno individuate attraverso le procedure di fornitura gestite dall’ACI.
I parametri fissati dal programma prevedono auto nuove, almeno Euro 6 e con emissioni non superiori a 135 g/km. Il limite economico individuato per l’acquisizione dei veicoli restringe inoltre il campo soprattutto ai modelli più accessibili del mercato.
Nel nostro precedente articolo avevamo esaminato alcune delle vetture che, almeno sulla carta, potrebbero rientrare nei parametri. Ma finché la procedura non sarà conclusa, qualsiasi nome di modello resta un’ipotesi e non un’auto già assegnata al programma.
Il contratto ha una durata minima di 36 mesi, ma alla scadenza il rapporto con l’automobile potrebbe non terminare.
Il programma prevede infatti la possibilità per l’utilizzatore di acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.
È un dettaglio importante perché introduce una seconda possibilità: utilizzare l’automobile per tre anni a canone agevolato e, successivamente, decidere se restituirla oppure acquistarla alle condizioni previste.
Per ora, però, la priorità è un’altra: attendere l’apertura dello sportello e le istruzioni operative definitive.
Chi pensa di avere i requisiti può già verificare ISEE e automobile da rottamare. Per presentare materialmente la richiesta, invece, bisognerà aspettare il via ufficiale.
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