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Il motore Avadi, il rotativo alternativo

di Redazione - 20/06/2024

Il motore Avadi, il rotativo alternativo

Nel panorama dei motori a combustione interna, caratterizzato da soluzioni ormai collaudate e consolidate, emerge una proposta alternativa: il motore Avadi. Questo motore utilizza una configurazione a combustione interna ottimizzata che riduce al minimo le perdite termiche e migliora la miscela aria-carburante. Michael Arsenaeu ha progettato il motore Avadi 20 anni fa. Può essere definito per certi aspetti “rotativo”, ma nulla ha a che fare con il Wankel che tanto ha reso celebri le Mazda. Anche perché il pistone è ancora presente.

Il motore Avadi, ecco come è fatto

Diversamente dai motori tradizionali, dove pistoni e bielle ruotano grazie ad un albero centrale, il MA-250 impiega un sistema a rotore con differenziale. Quindi sebbene il pistone continui ad avere un andamento lineare, non è dovuto al manovellismo connesso all’albero motore, in cui quest’ultimo ruota. In questo schema, un singolo pistone all’interno di un cilindro rotante completa le quattro fasi del ciclo termico (aspirazione, compressione, combustione, scarico) generando movimento rotatorio.

Il motore Avadi, il rotativo alternativo

Sostanzialmente tutto all’interno del basamento ruota. Perché ci sono un pistone con due bielle che hanno un movimento a forbice, collegato ai pignoni nella parte posteriore del motore. La rotazione avviene grazie ad una corona dentata fissa collegata direttamente all’albero di uscita. Si tratta di un manovellismo completamente differente, che consente di rendere molto compatto l’intero gruppo cilindro pistone.

Nonostante sia una tecnologia con qualche anno alle spalle, non ci sono ancora state applicazioni in campo automobilistico. Avadi ha dimostrato un prototipo alcuni anni fa. Il motore MA-250 produceva 15,8 CV (11,8 kW) a 3.700 giri al minuto e 30,24 Nm di coppia a 3.500 giri al minuto, con un peso di soli 10,7 kg e una cubatura 250 centimetri cubici. Avadi dichiara anche un’efficienza termica del 42,12%. Decisamente superiore rispetto a quella dei motori termici tradizionali.

A seguirne lo sviluppo c’è ora Dimitrios Dardalis, che ha preso il posto di Michael Arsenaeu come Chief Technology Officer. Ed è al lavoro per risolvere le complicanze legate al design della valvola rotativa del motore Avadi. La quale creava carenze nel flusso d’aria. Dovrebbe esserne stata realizzata una nuova con un diverso design. Se tale tecnologia diventerà mai di serie non è possibile dirlo, anche perché sono già vent’anni che è stata presentata. Però non tutti conoscevano questa soluzione, probabilmente tra le più “alternative” tra quelle disponibili.

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