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Mazda rivoluziona la trazione integrale con l’i-Activ AWD

di Redazione - 06/02/2024

Testo di Marco Perugini

In un mondo che va a pistoni e cilindri, un marchio automobilistico ha puntato sul motore rotativo Wankel. Dove tutti i costruttori ricorrono a sistemi che intervengono sui singoli freni delle ruote per riequilibrare un veicolo in sbandata, lo stesso marchio predilige tagliare potenza e coppia agli assi per garantire aderenza e controllo dell’auto.

Parliamo di Mazda, sempre innovatrice nella ricerca della massima espressione di quello che i giapponesi definiscono “Jinba Ittai”, perseguendo così la perfetta simbiosi del guidatore con l’automobile che più anticamente faceva riferimento al cavaliere e al suo cavallo.

Trazione integrale predittiva

Abbiamo testato per 500 chilometri di strade appenniniche, su asfalto, sterrato e ghiaccio, il nuovo sistema Mazda AWD (i-Activ All-Wheel Drive), la tecnologia a trazione integrale predittiva con controllo della coppia in tempo reale che Mazda propone su Mazda3, CX-30, CX-5 e l’ammiraglia CX60. Sfruttando tutti i sensori di bordo, compreso il termometro esterno e il rilevatore di pioggia sul parabrezza, il sistema interpreta le condizioni ambientali quelle dell’asfalto, prevenendo ogni criticità con l’attivazione automatica dei dispositivi che supportano al meglio il guidatore.

A dimostrazione del comfort di bordo e della stabilità del veicolo, su invito di Mazda ci siamo seduti sul sedile del passeggero e lungo l’autostrada A24 Roma – L’Aquila siamo riusciti a modellare una scultura in pasta di sabbia, poi premiata dallo staff giapponese.

Controllo sugli assi più che sulle singole ruote

In appena 160 millisecondi – giusto il tempo di battere una palpebra – la centralina dedicata alla gestione dell’i-Activ All-Wheel Drive (Mazda AWD) passa automaticamente da due a quattro ruote motrici, favorendo trazione e controllo in ogni condizione di guida. L’AWD di Mazda si caratterizza soprattutto per la capacità di interagire in tempo reale con la tecnologia G-Vectoring Control Plus sulle auto con disposizione trasversale del gruppo motore/cambio a prevalente trazione anteriore (Mazda3, CX-30 e CX-5) e con l’ancora più evoluto Kinematic Posture Control sull’ammiraglia CX-60 con motore longitudinale a prevalente trazione posteriore.

Sistema di controllo della dinamica del telaio

Il G-Vectoring Control Plus di Mazda3, CX-30 e CX-5 è il sistema di controllo della dinamica del telaio che ottimizza i carichi delle ruote in curva, in grado di migliorare la gestione del veicolo e il comfort, intervenendo sulla coppia del motore. Sulla base delle necessità, soprattutto in condizioni di aderenza minima, il software può bloccare automaticamente e completamente il giunto di coppia in una frazione di secondo, distribuendo così al meglio la potenza tra gli assi anteriore e posteriore per gestire più efficientemente le masse e garantire stabilità in curva.

Differentemente dagli altri costruttori, il Mazda AWD predilige così ripartire la potenza sugli assi piuttosto che intervenire sui freni con singole pinzature delle ruote che stanno perdendo aderenza. Per la Casa giapponese, questo approccio rende la guida più fluida ed armonica, intervenendo sempre sotto la soglia di sensibilità di chi siede nell’abitacolo, che non si accorge nemmeno dell’impercettibile pinzata automatica dei freni posteriori in uscita di curva per facilitare il riallineamento della vettura.

Anche il rollio è sotto controllo

Sull’ammiraglia CX-60, che sfoggia la prima piattaforma con disposizione longitudinale di Mazda, troviamo un sistema di trazione integrale che utilizza una frizione multidisco a controllo elettronico e il Kinematic Posture Control che integra le funzionalità del G-Vectoring Control Plus con il controllo del rollio: per assicurare la massima orizzontalità del veicolo in ogni condizione di guida, il dispositivo KPC pinza la ruota posteriore interna durante le fasi di ingresso e mantenimento della curva.

Ciò accade solo quando serve, visto che il sistema si attiva solo se rileva una sollecitazione di almeno 0,3g di forza laterale. Il suv top di gamma di Mazda, pur essendo un 4×4 permanente, fornisce normalmente il 90% della trazione sull’asse posteriore, ma attraverso l’elettronica di cui dispone è in grado di ripartire la potenza tra anteriore e posteriore fino al 50% su entrambi gli assi.

In sicurezza pure roulotte e carrelli

Sul tunnel centrale, appena sopra il cambio, spicca il selettore “Mi-Drive” con cui scegliere i programmi di guida più adatti al percorso e allo stile di guida: normal, sport, all-road e towing. Quest’ultimo, optional con il gancio di traino, è particolarmente apprezzato da chi effettua con la Mazda CX-60 il rimorchio di una roulotte o di un carrello adibito al trasporto di barca, moto, tenda o bagagli. In modalità “towing” (la cui traduzione è appunto “traino”), la telecamera posteriore dell’auto monitora costantemente il comportamento del rimorchio durante la marcia, compensandone le oscillazioni attraverso interventi mirati sugli assi e sui freni del veicolo.

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