
Il Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno e l’Automobile Club d’Italia (ACI) hanno siglato un’importante convenzione per rafforzare la prevenzione dei crimini informatici e la protezione delle infrastrutture digitali critiche.
Ma cosa significa concretamente questo accordo per i cittadini? In parole semplici, il Ministero dell’Interno e l’ACI collaboreranno per rendere più sicuri i sistemi digitali utilizzati nei servizi pubblici, specialmente quelli legati alla mobilità e alla sicurezza stradale. Oggi molte operazioni quotidiane, come il pagamento del bollo auto o la gestione della patente, avvengono online. Questo accordo punta a proteggere questi servizi da attacchi informatici che potrebbero causare disservizi o mettere a rischio i dati personali degli utenti.
L’accordo, firmato dal Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Dr. Ivano Gabrielli, e dal Direttore dei Sistemi Informativi ed Innovazione dell’ACI, Dr. Vincenzo Pensa, mira a potenziare la sicurezza digitale attraverso l’uso di tecnologie avanzate. Questo significa investire in strumenti informatici in grado di prevenire intrusioni e attacchi hacker, garantendo che le informazioni personali e i servizi digitali rimangano sempre accessibili e protetti.
Un ruolo chiave in questa collaborazione sarà svolto da ACI Informatica, la società in house dell’ACI, che metterà a disposizione il proprio know-how tecnologico per implementare strumenti innovativi e migliorare la resilienza dei sistemi informativi. La partnership si inserisce in un più ampio processo di modernizzazione della Pubblica Amministrazione, che mira a rendere le infrastrutture digitali più sicure ed efficienti.
Non si tratta della prima collaborazione tra le due istituzioni: già in passato, il Ministero dell’Interno e l’ACI hanno avviato iniziative congiunte con risultati significativi. Con questo nuovo accordo, l’attenzione si concentra sull’adozione di tecnologie avanzate per prevenire e contrastare gli attacchi informatici, un fenomeno in continua crescita che minaccia non solo le infrastrutture pubbliche, ma anche la sicurezza nazionale.
In un’epoca in cui i crimini digitali sono sempre più sofisticati, la sinergia tra enti pubblici e privati rappresenta una strategia vincente per garantire un sistema più sicuro e resiliente. Questo accordo conferma l’impegno delle istituzioni nel proteggere i cittadini e i servizi essenziali, contribuendo a un futuro digitale più sicuro per tutti.
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