Il mercato dell’auto nell’Unione Europea chiude giugno 2026 con 1.147.962 immatricolazioni, in crescita del 13,6% rispetto allo stesso mese del 2025. È il rialzo mensile più marcato dall’inizio dell’anno, che conferma l’accelerazione della domanda già emersa nei mesi precedenti e arriva nonostante le incertezze geopolitiche che restano un fattore di rischio per il settore.
Nel primo semestre 2026 le immatricolazioni Ue salgono a 5.896.683 unità, +5,7% sul gennaio-giugno 2025. Allargando lo sguardo a Ue, Efta e Regno Unito, il mese di giugno registra 1.407.332 unità (+13,1%), mentre il totale dei sei mesi arriva a 7.232.066 immatricolazioni (+6,1%).
Le ibride tradizionali (Hev) restano la tipologia di motore più diffusa nell’Ue. A giugno le immatricolazioni si fermano a 404.608 unità, +18,4% su base annua, per una quota che sale al 35,2% del mercato mensile. A trainare la crescita del mese sono soprattutto Spagna (+26,2%) e Italia (+17,8%), seguite da Germania (+13,6%) e Francia (+7,3%).
Come si può vedere nel grafico a torta sotto, nel semestre le Hev toccano 2.198.148 unità (+13,2%), con una quota del 37,3% (era il 34,8% nei primi sei mesi del 2025). A spingere il risultato cumulato sono ancora una volta Italia (+23%) e Spagna (+20,8%), con contributi più contenuti da Germania (+6,9%) e Francia (+3,2%).
Le auto a batteria (Bev) accelerano ulteriormente a giugno, con 270.557 immatricolazioni (+60,7%) e una quota che sale al 23,6% del mercato mensile. La crescita è diffusa: Francia (+93,5%), Italia (+86,6%) e Germania (+78,2%) quasi raddoppiano i volumi dello stesso mese 2025, mentre Danimarca (+40,3%) e Belgio (+35,2%) procedono a ritmo più contenuto.
Nel periodo gennaio-giugno le Bev raggiungono 1.220.890 unità (+40,5%), portando la quota di mercato al 20,7% dal 15,6% del primo semestre 2025. Tre dei quattro mercati principali, che insieme valgono il 63% delle immatricolazioni Bev europee, mostrano una crescita robusta: Francia (+62,9%), Germania (+48%) e Danimarca (+41,2%). Il Belgio cresce a un ritmo più moderato (+8,2%).
Prosegue il ridimensionamento delle alimentazioni tradizionali. A giugno le vetture a benzina si fermano a 244.833 unità (-12,4%), con la Francia che segna il calo più marcato (-23,7%), seguita da Germania (-16,8%) e Italia (-15,5%). Il diesel scende a 76.778 immatricolazioni (-16,1%), penalizzato soprattutto in Francia (-49,1%) e Spagna (-42,9%).
Nei primi sei mesi la benzina cala del 17,2% a 1.309.153 unità, con una quota che scende al 22,2% rispetto al 28,4% di un anno fa. Il diesel si ferma a 439.592 unità (-16,5%), al 7,5% del mercato contro il 9,4% del primo semestre 2025. Nel complesso benzina e diesel rappresentano ormai il 29,7% delle nuove immatricolazioni, contro il 37,8% di un anno prima.
Il Gruppo Volkswagen resta leader del mercato anche a giugno, con 291.366 immatricolazioni (+7,3%) e una quota del 25,4% (era il 26,9% un anno fa). All’interno del gruppo crescono Skoda (+10,1%), Audi (+10,1%), Cupra (+19,9%) e Seat (+14,2%), mentre il marchio Volkswagen si ferma a un timido +1,9% e Porsche arretra (-10,6%). Nel semestre il gruppo totalizza 1.559.974 unità (+2,6%) e una quota del 26,5%, con Skoda (+11,7%) e Audi (+7,8%) sempre in progresso e Cupra che invece scivola a -3,2%.
Stellantis conferma il secondo posto sia a giugno (170.452 unità, +7,1%, quota 14,8%) sia nel cumulato (965.475 unità, +6%, quota 16,4%). Fiat resta il marchio più dinamico del gruppo, con un +33,6% a giugno (30.733 unità) e un +31,4% nel semestre (188.611 unità), mentre Alfa Romeo continua a perdere terreno (-22,1% a giugno, -22,5% nel semestre, 24.272 unità in sei mesi).
Il Gruppo Renault torna a crescere a giugno (135.536 unità, +3,6%) ma resta in rosso nel cumulato semestrale (620.250 unità, -4,2%), con Dacia che recupera nel mese (+7,4%) dopo un semestre negativo (-8,8%) e Alpine che vola in entrambi i periodi (+125,7% a giugno, +39,6% nel semestre). Accelerano anche il Gruppo Bmw (+16,1% a giugno, +6,2% nel semestre) e, in misura più contenuta, Mercedes (+4,8% e +3,5%). Tornano positivi a giugno anche il Gruppo Hyundai (+8%) e il Gruppo Toyota (+10,6%), entrambi leggermente sotto lo zero per quanto riguarda la crescita nel dato cumulato.
Prosegue la corsa dei costruttori cinesi nel mercato europeo. A giugno Byd immatricola 30.791 vetture (+199,3%), portando la propria quota al 2,7% dall’1% di un anno fa. Ancora più marcata la crescita di Chery Automobile, che con 18.864 unità segna un +271% su base annua, e di Leapmotor, che con 10.430 immatricolazioni cresce di quasi sei volte rispetto a giugno 2025 (+496,3%). Bene anche Saic Motor (27.048 unità, +50,7%) e Tesla, che con 35.348 vetture (+72,1%) sale al 3,1% di quota.
Nel cumulato dei sei mesi Byd raggiunge 130.743 unità (+168,2%, quota 2,2%), Chery 84.987 (+268,7%, quota 1,4%) e Leapmotor 48.261 (+526,7%, quota 0,8%). Saic Motor si ferma a 127.585 unità (+19,1%), mentre Tesla consolida il recupero a 124.242 immatricolazioni (+75,4%, quota 2,1%).
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