Per anni è stato il motore dominante sulle strade europee. Poi, con l’arrivo delle ibride e la spinta verso l’elettrico, il diesel sembrava destinato a un rapido declino. Oggi lo scenario è più complesso: il gasolio non è tornato ai livelli del passato, ma ha trovato una nuova collocazione nel mercato.
La sua forza resta dove è sempre stata: sulle lunghe percorrenze. Chi percorre 20-30 mila chilometri all’anno, viaggia spesso in autostrada o utilizza l’auto per lavoro continua a trovare nei moderni td una delle soluzioni più efficienti.
I motori Euro 6d hanno inoltre cambiato volto rispetto al passato. Sistemi come filtro antiparticolato e catalizzatore Scr con AdBlue hanno permesso di ridurre le emissioni, mantenendo però i vantaggi tipici del diesel: consumi contenuti, coppia elevata e autonomie che possono superare i mille chilometri.
Anche il mercato italiano conferma questa tendenza. Il diesel non è più la scelta dominante, ma resta molto richiesto nelle flotte aziendali, nel noleggio a lungo termine e tra gli automobilisti che macinano molti chilometri. E il mercato dell’usato recente offre oggi diverse opportunità interessanti. E le valutazioni che riportiamo sono tratte da Auto Scout.
La Peugeot 308 BlueHDi 130 è una delle diesel compatte più efficienti oggi disponibili. Il suo 1.5 turbodiesel da 130 cv rappresenta uno dei migliori compromessi tra prestazioni, comfort e consumi.
Nella guida reale la 308 può superare i 22-24 km/l, soprattutto nei percorsi extraurbani, mentre l’autonomia può andare oltre i mille chilometri con un pieno. Il motore è elastico e silenzioso, ideale per chi percorre molta strada senza rinunciare a una vettura moderna e ben rifinita.
La 308 si distingue anche per qualità degli interni, tecnologia e piacere di guida, elementi che la rendono una scelta completa nel segmento delle compatte.
Consumo reale medio: 22-25 km/l
Usato: quanto mi costa
Gli esemplari dal 2023 (quindi quelli più recenti e aggiornati) si trovano generalmente tra 20.000 e 25.000 euro, con valori più elevati per le versioni automatiche e con pochi chilometri.
La Citroën C4 interpreta il diesel in modo diverso: meno sportività e più comfort. Il motore BlueHDi da 130 cv permette alla crossover francese di ottenere consumi molto contenuti pur con una carrozzeria rialzata.
Nell’utilizzo quotidiano si possono raggiungere 21-24 km/l, valori notevoli considerando spazio, posizione di guida e comfort delle sospensioni. È una vettura pensata per chi trascorre molte ore al volante e cerca un mezzo rilassante nei lunghi trasferimenti.
Consumo reale medio: 21-24 km/l
Usato: quanto mi costa
Le C4 BlueHDi dal 2023 si trovano mediamente tra 18.000 e 23.000 euro, una delle proposte più interessanti per rapporto prezzo-efficienza.
La Opel Astra continua a proporre una filosofia razionale: tecnologia moderna, buona qualità costruttiva e costi di gestione contenuti.
Il motore 1.5 Diesel da 130 cv garantisce consumi reali nell’ordine dei 22-24 km/l e una buona elasticità nella guida quotidiana. Non punta sulle prestazioni, ma sulla capacità di macinare chilometri senza pesare sul portafoglio.
Consumo reale medio: 22-24 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Astra diesel recenti sono disponibili indicativamente tra 19.000 e 24.000 euro.
La Golf diesel resta uno dei punti fermi del mercato. Il 2.0 TDI da 115 CV è un motore maturo, efficiente e apprezzato per affidabilità e consumi.
Nella guida reale permette percorrenze di circa 21-24 km/l, offrendo allo stesso tempo comfort, qualità e un ottimo valore residuo.
Consumo reale medio: 21-24 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Golf 2.0 TDI dal 2023 hanno quotazioni generalmente tra 24.000 e 30.000 euro.
Tra le diesel più razionali sul mercato, la Škoda Octavia occupa un posto speciale. La sua forza è unire consumi ridotti, spazio e comfort.
Il 2.0 TDI consente percorrenze reali intorno ai 22-25 km/l, con un’autonomia che può superare ampiamente i mille chilometri. Il grande bagagliaio e l’abitacolo spazioso la rendono ideale per famiglie e professionisti.
È una delle auto preferite dalle flotte.
Consumo reale medio: 22-25 km/l
Usato: quanto mi costa

Le Octavia diesel recenti si trovano mediamente tra 23.000 e 29.000 euro.
La Seat Leon con il 2.0 TDI rappresenta una delle alternative più interessanti nel gruppo Volkswagen per chi cerca una diesel compatta ma con un’impostazione più sportiva rispetto alla Golf.
Il motore da 115 cv garantisce consumi contenuti, con percorrenze reali intorno ai 21-23 km/l, e una buona elasticità nei viaggi autostradali. Il telaio più orientato alla guida e il prezzo più competitivo rispetto alla cugina tedesca sono i suoi principali punti di forza.
È una scelta indicata per chi vuole una vettura efficiente ma meno tradizionale, con un buon rapporto tra dotazioni, piacere di guida e costi di gestione.
Consumo reale medio: 21-23 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Seat Leon 2.0 TDI immatricolate dal 2023 si trovano generalmente tra 20.000 e 26.000 euro, spesso con dotazioni più ricche rispetto alla media del segmento.
Nel mondo delle compatte premium, l’Audi A3 Sportback resta una delle diesel più equilibrate. La versione 30 TDI utilizza il 2.0 diesel da 116 cv, un motore pensato più per l’efficienza che per le prestazioni pure.
Il suo punto forte è la capacità di macinare chilometri in assoluto comfort: nella guida reale può raggiungere 21-23 km/l. L’A3 aggiunge alla tradizionale efficienza del diesel una qualità costruttiva superiore, con materiali curati, ottima insonorizzazione e tecnologia di bordo avanzata. È una scelta ideale per chi percorre molta strada ma non vuole rinunciare a un’immagine premium.
Consumo reale medio: 21-23 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Audi A3 30 TDI dal 2023 hanno quotazioni generalmente comprese tra 28.000 e 35.000 euro, con valori elevati per gli esemplari con cambio automatico e pochi chilometri.
In un mercato dove le utilitarie diesel sono quasi scomparse, la Renault Clio Blue dCi rappresenta una delle ultime interpreti di una categoria che ha ancora molti estimatori.
Il motore 1.5 diesel da 100 cv è uno dei più efficienti della sua generazione. Grazie al peso contenuto della vettura permette di ottenere consumi eccezionali: nella guida reale può arrivare a 23-26 km/l, soprattutto nei percorsi extraurbani.
La Clio non offre lo spazio o il comfort delle berline più grandi, ma compensa con costi di gestione ridotti, consumi record e una grande facilità di utilizzo quotidiano.
È ideale per chi cerca un’auto economica, affidabile e capace di affrontare molti chilometri.
Consumo reale medio: 23-26 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Renault Clio Blue dCi dal 2023 si trovano mediamente tra 16.000 e 21.000 euro, risultando tra le diesel recenti più accessibili.
La Bmw Serie 1 116d dimostra che il diesel può avere ancora un ruolo anche nel segmento premium compatto. È una vettura pensata per chi cerca efficienza, ma anche una guida più coinvolgente.
Il motore 2.0 td da 122 cv offre un buon equilibrio tra prestazioni e consumi. Nella guida reale si possono ottenere circa 20-23 km/l, con una risposta sempre pronta grazie alla coppia elevata dei diesel.
Rispetto alle concorrenti generaliste costa di più, ma mantiene un valore residuo elevato e offre una qualità complessiva superiore.
Consumo reale medio: 20-23 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Bmw 116d immatricolate dal 2023 si trovano generalmente tra 27.000 e 34.000 euro, con prezzi più alti per gli esemplari molto accessoriati.
Chiude la classifica la Mercedes Classe A 180 d, una compatta premium molto celebrata in passato.
Il 2.0 diesel da 116 cv offre grande regolarità e consumi contenuti, con percorrenze reali intorno ai 21-23 km/l. Il suo ambiente ideale sono i lunghi trasferimenti, dove comfort acustico e qualità degli interni fanno la differenza.
La Classe A punta meno sulla sportività e più sulla sensazione di viaggiare in un’auto raffinata e tecnologica.
Consumo reale medio: 21-23 km/l
Usato: quanto mi costa
Le Mercedes Classe A 180 d dal 2023 hanno quotazioni generalmente tra 29.000 e 37.000 euro, soprattutto nelle versioni automatiche e meglio equipaggiate.
Il diesel non è tornato a dominare il mercato e probabilmente non lo farà più. Il suo ruolo però è cambiato: da motore universale è diventato una tecnologia destinata a chi ha esigenze precise.
Chi percorre pochi chilometri o utilizza soprattutto l’auto in città trova oggi alternative più adatte nelle ibride e nelle elettriche. Ma per chi affronta ogni anno migliaia di chilometri, soprattutto su strade extraurbane e autostrade, il gasolio continua a offrire un mix difficilmente replicabile di consumi, autonomia e costo chilometrico.
Il mercato dell’usato recente dimostra inoltre che oggi è possibile acquistare diesel moderne, efficienti e tecnologicamente aggiornate a prezzi più accessibili rispetto al nuovo.
Più che una rinascita del vecchio diesel, quindi, siamo davanti a una sua nuova fase: meno diffuso, ma ancora molto competitivo quando l’efficienza resta la priorità.
Il diesel non è tornato ai livelli di un tempo, ma dopo il crollo degli ultimi anni sta trovando un nuovo equilibrio. In Italia il gasolio è passato dall’essere la motorizzazione dominante – nel 2015 rappresentava oltre la metà delle nuove immatricolazioni – a una quota molto più contenuta, penalizzata dall’arrivo di ibride ed elettriche. Nel 2025 il diesel puro si è attestato intorno al 9,4% del mercato delle auto nuove.
Il dato però va letto nel contesto. Il mercato italiano è cambiato profondamente: le ibride hanno conquistato una parte sempre più importante delle vendite, mentre elettriche pure e plug-in hanno aumentato la loro presenza. Allo stesso tempo, il diesel continua a mantenere un ruolo importante tra chi percorre molte migliaia di chilometri all’anno, nelle flotte aziendali e nel noleggio a lungo termine.
Il vero “ritorno” del diesel, quindi, non è nei volumi assoluti ma nella sua nuova specializzazione: meno auto vendute, ma utilizzatori più consapevoli. Per chi supera i 20-25 mila chilometri annui, soprattutto su strade extraurbane e autostrade, il gasolio continua a offrire consumi e autonomia difficilmente raggiungibili dalle alternative.
Testo di Fabio Madaro
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