È difficile mettere in fila ciò che è successo al Rally del Lazio Cassino, penultimo atto di un entusiasmante Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco. Definirla una gara “pazza” è dir poco, perché in due giorni si sono infranti sogni tricolori, lacrime di gioia sono scese per i nuovi Campioni e il titolo è stato potenzialmente ipotecato.
Su oltre 150 km di prove speciali è successo davvero di tutto e di più, fra pioggia torrenziale, meteo impazzito, PS da 30 km e scelte di gomme, ma alla fine è tornato sul gradino più alto del podio Bostjan Avbelj, in coppia con Damijan Andrejka.
Un successo, il secondo stagionale dopo quello ottenuto al Rally Due Valli – risultato ancora sub judice – che ha riportato alla ribalta il pilota sloveno sulla Skoda Fabia RS, gommata Pirelli, capace di imporsi in quattro delle undici prove speciali disputate sugli asfalti del frusinate. Il primo episodio cruciale della gara è arrivato a metà del venerdì, quando un temporale si è abbattuto sulla prova di “Terelle” complicando i piani dei primi equipaggi del campionato. Il più clamoroso invece è arrivato sulla Power Stage “Itri”, con Andrea Crugnola e Luca Beltrame ritirati per una toccata mentre si trovavano in seconda posizione assoluta. “Game Over”, così lo ha commentato il pluricampione varesino della Lancia; un imprevisto che gli ha definitivamente tolto la possibilità di competere per lo scudetto.
Il secondo posto è andato quindi ad Andrea Nucita e Maurizio Messina, che invece hanno festeggiato con una gara d’anticipo la conquista del Campionato Italiano Rally Promozione. È l’ennesima conferma per il talento messinese sulla Skoda Fabia RS gommata Hankook, che sotto al diluvio della prima giornata era riuscito anche a prendere il comando della gara, piazzando lo scratch proprio sulla prova bagnata di “Terelle”. Poi nel finale, con Crugnola out, è riuscito a difendere la seconda posizione dall’ultimo attacco dal leader del campionato Roberto Daprà, rimasto alle sue spalle per appena 1’’.
Il terzo gradino del podio ha comunque un sapore agrodolce per il pilota di ACI Team Italia, che ora ha solo Avbelj come avversario diretto per il titolo assoluto. Sempre navigato da Luca Guglielmetti, Daprà ha pagato caro un testacoda sotto la pioggia del venerdì che gli ha fatto perdere 30’’, e lo ha costretto ad un rally di rincorsa. Ora dopo il Rally del Lazio, al netto dello “scarto”, a Daprà potrebbero bastare 15 punti a Sanremo per laurearsi campione.
Gabriel Di Pietro e Andrea Dresti, arrivati a Cassino già da campioni del CIAR Due Ruote Motrici su Peugeot 208 hanno vinto anche questo round, mentre nel CIAR Junior è arrivata la tripletta di Lorenzo Varesco e Isabel Goss, i più veloci e costanti fra i talenti di ACI Team Italia. Su una delle sei Lancia Ypsilon Rally4 HF preparate da Motorsport Italia e gommate Pirelli il pilota trentino ha vinto 8 prove su 11, compresa la Power Stage finale, volando in classifica e rifilando 51” a tutti.
Oltre a Nucita, sugli asfalti del frusinate hanno conquistato il titolo con una gara d’anticipo Paolo Moricci e Paolo Garavaldi nel CIAR Rally3 e Vittorio Ceccato con Stefano Tiraboschi nel CIAR Over55.
Testo di Gabriele Ratti
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