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Le Lancia da corsa di ieri e di oggi al Racing Meeting 2026

di Marco Triulzi - 04/02/2026

Racing Meeting

Nel fine settimana del 7 e 8 febbraio la Fiera di Vicenza ospita una nuova edizione del Racing Meeting ideato da Miki Biasion. E alla kermesse del due volte Campione del Mondo Rally con Lancia (1988 e 1989) non poteva mancare proprio il marchio torinese, oggi tornato stabilmente a parlare di competizioni.

Biasion, che oggi è anche testimonial del progetto Lancia Corse, rappresenta il collegamento naturale tra le imprese del passato e il nuovo programma sportivo avviato da poco più di un anno.

Sul palcoscenico la Ypsilon Rally2 HF Integrale

Al centro dell’attenzione c’è la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, vettura che ha iniziato quest’anno la sua avventura nel WRC2, la “seconda divisione” del mondiale rally. Le auto Rally2 sono derivate da modelli stradali, ma fortemente modificate per durare e competere sui tratti dei rally di tutto il mondo.

lancia rally

Le specifiche tecniche della Ypsilon Rally2 sono:

  • Motore turbo benzina 1.6 litri con circa 287 cv e 425 Nm di coppia.
  • Trazione integrale permanente e cambio sequenziale a 5 rapporti con differenziali meccanici che aiutano la trazione su ogni fondo.
  • Telaio rinforzato, roll-bar omologato FIA, freni ad alte prestazioni e sospensioni McPherson regolabili rendono la vettura molto reattiva su asfalto come su ghiaia.
  • Peso minimo regolamentare di 1.230 kg.

Accanto a quella “grande” c’è la Lancia Ypsilon Rally4 HF, la macchina che ha segnato il vero ritorno operativo di Lancia nei rally attraverso il Trofeo monomarca.

Lo stand sarà anche l’occasione per la premiazione dei piloti del Trofeo Lancia 2025 e per l’annuncio dei programmi sportivi 2026.

Alcune protagoniste del passato sportivo di Lancia

Accanto alle nuove Ypsilon da rally, Lancia porta a Vicenza anche alcune vetture storiche che raccontano diverse epoche delle competizioni.

La più antica è la Lambda, modello rivoluzionario degli anni Venti: fu una delle prime vetture al mondo con scocca portante e sospensioni indipendenti, caratteristiche che le valsero successo anche nelle corse su strada come la Targa Florio.

Di un’epoca successiva è la Aurelia B20, coupé gran turismo del dopoguerra che univa eleganza e prestazioni e fu schierata in competizioni internazionali come la 1000 Miglia e la 24 Ore di Le Mans.

Lancia Aurelia B20 collezione Heritage Hub
Lancia Aurelia B20 collezione Heritage Hub. Credit: Stellantis

Tra le storiche più amate dai fan dei rally c’è poi la Delta Safari HF Integrale, vettura con cui Biasion ottenne una delle sue imprese più memorabili: con questa Delta vinse il Safari Rally del 1988, la prima vittoria della casa torinese in una delle gare più dure del calendario. Quell’esperienza e le sfide africane sono raccontate dallo stesso Biasion nel suo libro Io e il Safari, dove emergono dettagli e aneddoti di una corsa vissuta al limite.

Credit: Stellantis

Completa il quadro la LC2, prototipo con cui Lancia corse nel Mondiale di endurance negli anni Ottanta nel Gruppo C. Progettata per le gare di durata europee, la LC2 portò il marchio anche oltre il mondo dei rally, confrontandosi con i grandi costruttori in competizioni come la 24 Ore di Le Mans.

Racing Meeting
Credit: Stellantis

I biglietti sono acquistabili al seguente LINK.

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