Quando si corre
Gran Premio degli Stati Uniti – Circuit of The Americas, Austin (56 giri)
Domenica 25 ottobre, ore 21:00 (ora italiana)
Diretta: sui canali tv a pagamento Sky Sport F1 (207), Sky Sport Uno (201), Sky Sport 4K (213), in streaming su NOW e Sky Go
Differita in chiaro: TV8 (canale 8 del digitale terrestre e 125 di Sky) e tv8.it, dalle ore 22:30
Kimi Antonelli partirà davanti a tutti nel Gran Premio degli Stati Uniti, la gara che potrebbe già consegnargli il titolo mondiale. Sul Circuit of The Americas di Austin il pilota della Mercedes ha fermato il cronometro su 1’34″035 al primo tentativo della Q3. Il bolognese ha strappato un tempo che nessuno è riuscito ad avvicinare, tanto che ha potuto interrompere il secondo giro lanciato. Per Kimi è la settima pole position della stagione.
In prima fila, staccato di 179 millesimi, ci sarà Max Verstappen, che ha preceduto di appena 36 millesimi il compagno di squadra Isack Hadjar; un sabato da incorniciare per le due Red Bull. La seconda fila è completata dalla Ferrari di Charles Leclerc, mentre Lewis Hamilton scatterà quinto con l’altra Rossa, davanti a George Russell, solo sesto con la seconda Mercedes. Quarta fila tutta McLaren: Oscar Piastri settimo, Lando Norris ottavo dopo la cancellazione del suo giro migliore per il superamento dei limiti della pista, il vero incubo di tutto il weekend texano. Chiudono la top 10 le Racing Bulls di Arvid Lindblad e Liam Lawson.
«Abbiamo conquistato la pole, quindi domani proveremo a vincere», ha commentato Antonelli, che ha riconosciuto la velocità di Verstappen e l’ottima prestazione di Hadjar. Il leader del Mondiale ha descritto una Q3 resa insidiosa dal vento, a raffiche e imprevedibile, e ha indicato la chiave della gara: scattare bene e arrivare primo alla curva 1, per poi provare a dettare il ritmo.
L’attesa è tutta per la gara di oggi (in Italia scatterà alle ore 21:00), in cui Antonelli avrà il primo match point per il titolo iridato. Il pilota della Mercedes è arrivato in Texas con 340 punti, 102 in più di Russell e 111 in più di Hamilton. Se riuscisse a chiudere i conti già ad Austin diventerebbe il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1 e il primo italiano a conquistare l’iride dopo 73 anni: l’ultimo era stato Alberto Ascari nel 1953.
La combinazione, però, resta difficile. Ad Antonelli non basterà vincere poiché dovrà anche sperare che Russell non vada oltre il nono posto e che Hamilton non faccia meglio del quinto. Lo schieramento offre dei riferimenti interessanti: il ferrarista parte proprio quinto, mentre il compagno di squadra di Kimi, sesto in griglia, dovrebbe perdere almeno tre posizioni. Senza contare lo scomodo Verstappen, reduce da due vittorie consecutive e vincitore ad Austin lo scorso anno proprio partendo dalla pole.
Lo schieramento di partenza cambierà rispetto alla classifica delle qualifiche per alcune penalità: Lindblad arretrerà di cinque posizioni per aver superato il numero consentito di motori endotermici (ICE), Colapinto ne perderà dieci per la sostituzione della centralina elettronica, mentre Bortoleto partirà dal fondo per aver cambiato diversi componenti della power unit. Ne approfittano, tra gli altri, Lawson e Gasly, che salgono in nona e decima posizione.
Nella Q2 tutti i 16 piloti rimasti in corsa hanno montato le gomme soft. Il primo riferimento lo ha fissato Verstappen, mentre Piastri ha vissuto minuti complicati, rimanendo a lungo in zona eliminazione. In casa Audi si è tentato il gioco di squadra: Bortoleto, già destinato al fondo della griglia per la penalità, ha fatto da lepre a Hulkenberg per offrirgli la scia, ma la mossa non ha pagato.
Negli ultimi istanti è arrivata la raffica di miglioramenti: Leclerc si è preso la vetta davanti alle due Mercedes, mentre l’ultimo giro di Lindblad ha estromesso Gasly per appena 22 millesimi. Fuori anche Bearman, a cui è stato cancellato il tempo per i limiti della pista.
I migliori: Leclerc (Ferrari), Antonelli (Mercedes), Russell (Mercedes).
Gli eliminati: Gasly (Alpine), Hulkenberg (Audi), Bortoleto (Audi), Colapinto (Alpine), Alonso (Aston Martin), Bearman (Haas).
La prima sessione si è aperta con un interrogativo emblematico: la Ferrari, al comando con Hamilton nelle libere 3, avrebbe confermato il passo anche in qualifica? Leclerc ha fissato il primo riferimento, mentre tra gomme medie e soft è emerso un divario di circa nove decimi. Buone indicazioni per l’Audi, con Hulkenberg e Bortoleto in top 10 insieme a Lawson.
Nel finale gran parte dei big è rimasta ai box, mentre le Alpine di Colapinto e Gasly si sono salvate con l’ultimo tentativo. Il giro più rapido lo ha firmato Norris, che ha scavalcato Leclerc proprio allo scadere lasciando intendere che la McLaren potesse giocarsi la pole. Sabato da dimenticare per la Williams: Sainz ha incassato la peggior qualifica ad Austin dalla sua stagione d’esordio, mentre Albon si è lamentato via radio di essere stato mandato in pista troppo presto.
I migliori: Norris (McLaren), Leclerc (Ferrari), Verstappen (Red Bull).
Gli eliminati: Ocon (Haas), Stroll (Aston Martin), Sainz (Williams), Albon (Williams), Perez (Cadillac), Bottas (Cadillac).
| Pos. | Pilota | Scuderia | Q1 | Q2 | Q3 |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Kimi Antonelli | Mercedes | 1’35″390 | 1’34″278 | 1’34″035 |
| 2 | Max Verstappen | Red Bull | 1’35″215 | 1’34″471 | 1’34″214 |
| 3 | Isack Hadjar | Red Bull | 1’35″286 | 1’34″887 | 1’34″250 |
| 4 | Charles Leclerc | Ferrari | 1’35″200 | 1’34″198 | 1’34″267 |
| 5 | Lewis Hamilton | Ferrari | 1’35″355 | 1’34″833 | 1’34″311 |
| 6 | George Russell | Mercedes | 1’35″730 | 1’34″305 | 1’34″476 |
| 7 | Oscar Piastri | McLaren | 1’35″842 | 1’34″818 | 1’34″803 |
| 8 | Lando Norris | McLaren | 1’35″029 | 1’34″539 | 1’35″049 |
| 9 | Arvid Lindblad | Racing Bulls | 1’35″755 | 1’34″950 | 1’36″049 |
| 10 | Liam Lawson | Racing Bulls | 1’35″662 | 1’35″058 | – |
| 11 | Pierre Gasly | Alpine | 1’35″969 | 1’35″080 | – |
| 12 | Nico Hulkenberg | Audi | 1’35″704 | 1’35″158 | – |
| 13 | Gabriel Bortoleto | Audi | 1’35″632 | 1’35″691 | – |
| 14 | Franco Colapinto | Alpine | 1’35″898 | 1’35″722 | – |
| 15 | Fernando Alonso | Aston Martin | 1’36″240 | 1’35″818 | – |
| 16 | Oliver Bearman | Haas | 1’36″175 | 1’36″031 | – |
| 17 | Esteban Ocon | Haas | 1’36″531 | – | – |
| 18 | Lance Stroll | Aston Martin | 1’36″677 | – | – |
| 19 | Carlos Sainz | Williams | 1’36″770 | – | – |
| 20 | Alexander Albon | Williams | 1’36″967 | – | – |
| 21 | Sergio Perez | Cadillac | 1’37″433 | – | – |
| 22 | Valtteri Bottas | Cadillac | 1’37″523 | – | – |
Penalità in griglia: Lindblad arretra di cinque posizioni, Colapinto di dieci, Bortoleto partirà dal fondo dello schieramento (tutte per interventi sulla power unit).
Dieci premi tra youngtimer e classiche: dalla Porsche 911 Carrera 2.7 alla Lancia Trevi VX per i 120 anni del marchio
Ad Auto e Moto d’Epoca il Club celebra l’ingegnere di Varano de’ Melegari, a un passo dai 90 anni. Dallara condivide il premio con l’azienda e con il Paese