Condividi con:

I vincitori del raduno Youngclassic e ACI Storico ad Auto e Moto d’Epoca 2026

di Emiliano Ragoni - 25/10/2026

È una Honda NSX la Best of Show del nono Raduno Youngclassic e ACI Storico, andato in scena sabato 24 ottobre nella cornice di Auto e Moto d’Epoca 2026 a Bologna. Fin dal mattino il piazzale tra i padiglioni della fiera si è riempito delle 70 vetture selezionate dalle redazioni di Youngclassic e l’automobileclassica. Oltre mezzo secolo di storia dell’auto, passato al vaglio dei giudici e premiato nel pomeriggio allo stand 25 di ACI e ACI Storico. Dieci i riconoscimenti in palio, compreso un premio speciale per i 120 anni di Lancia. Ecco tutte le auto vincitrici, categoria per categoria.

1. Best of Show: Honda NSX

Il riconoscimento più ambito, “La più bella di tutte”, è andato a una Honda NSX rossa di prima generazione, caratterizzata da un razionalismo estetico tutto nipponico e dai classici fari a scomparsa. Lanciata nel 1990, è stata la prima auto di serie con monoscocca interamente in alluminio e ha portato su strada l’esperienza maturata da Honda in Formula 1, con il contributo di Ayrton Senna nelle fasi di sviluppo. Alle spalle dell’abitacolo lavora un V6 3.0 VTEC aspirato con bielle in titanio, una prima assoluta per un’auto di produzione. Un’eccellenza tecnica e tecnologica su quattro ruote che non poteva non essere premiata.

Bacco Davide, il proprietario vincitore, l’ha definita un’auto terapeutica.

2. Anni ’70: Porsche 911 Carrera 2.7

La categoria degli anni Settanta, battezzata “Bevo solo Super”, ha premiato una Porsche 911 Carrera 2.7 della serie G in tinta marrone, con la scritta Carrera sulla fiancata e i cerchi Fuchs dorati. Nel vano posteriore c’è il boxer sei cilindri 2.7 con iniezione meccanica Bosch, lo stesso della mitica Carrera RS 2.7 del 1973, che nella versione europea eroga 210 CV.

3. Anni ’80: Maserati Biturbo S

Per gli anni Ottanta, la categoria “Le Yuppies”, la giuria ha scelto una Maserati Biturbo S rossa con la caratteristica verniciatura bicolore. Presentata nel 1983, la S era la versione più sportiva della coupé voluta da Alejandro De Tomaso per allargare la clientela del Tridente: il V6 2.0 biturbo riceveva due intercooler, alimentati dalle prese d’aria NACA sul cofano, e saliva a 205 CV, con assetto ribassato e pneumatici più larghi.

L’esemplare vincitore era in perfetto stato di conservazione.

4. Anni ’90: Subaru SVX

Il premio “Tanta nostalgia”, dedicato agli anni Novanta, è andato a una Subaru SVX rossa, la granturismo della Casa delle Pleiadi disegnata da Giorgetto Giugiaro con Italdesign. Inconfondibile per i finestrini “nel finestrino” ispirati alla cupola di un aereo, ha sotto il cofano un boxer sei cilindri 3.3 aspirato, abbinato alla trazione integrale e al cambio automatico.

In Europa ne sono arrivati circa 2.500 esemplari: vederne una così ben tenuta è un’occasione rara. Un’auto di una bellezza tutta nipponica che sprizza “giapponesità” da tutti i pori.

5. Anni 2000: Jaguar XKR

Tra le auto dei primi Duemila, la categoria “Saranno famose”, ha vinto una Jaguar XKR coupé della prima serie (codice X100), color champagne con interni in pelle rossa. È la versione al vertice della gamma XK8, lanciata nel 1996 con la firma di Geoff Lawson: arrivata nel 1998, la XKR adotta il V8 sovralimentato con compressore volumetrico, riconoscibile dalle feritoie sul cofano e dalla calandra a rete.

Un’auto che anche nel 2026 ha conservato tutta la sua eleganza inglese.

6. La Scelta del Direttore: Maserati Spyder

Il premio “L’ha scelta LUI!”, la scelta del direttore, è andato a una Maserati Spyder blu con interni in pelle beige. Disegnata da Giorgetto Giugiaro e presentata al Salone di Francoforte del 2001, la due posti scoperta (codice M138) ha segnato il debutto del V8 4.2 aspirato F136, nato dalla collaborazione con Ferrari, da 390 CV a 7.000 giri. Con lei il Tridente è tornato anche sul mercato statunitense, dopo oltre dieci anni di assenza.

7. Premio 120 anni di Lancia: Lancia Trevi VX

Tra le otto Lancia selezionate per celebrare i 120 anni del marchio, il premio speciale è andato a una Lancia Trevi VX blu scuro con la targa nera di Milano. Derivata dalla Beta e prodotta tra il 1980 e il 1984, la berlina “tre volumi” ebbe nella Volumex del 1982 la sua versione di punta: il bialbero 2.0 con compressore volumetrico tipo Roots sviluppa 135 CV e spinge la Trevi fino a 190 km/h. All’interno, la celebre plancia “a groviera” disegnata da Mario Bellini.

Il proprietario, salito sul palco a ritirare il premio, ha definito la Lancia Trevi VX “una rivincita delle brutte”.

8. Premio ACI Storico: Alfa Romeo 75 1.6

Il Premio ACI Storico è andato a una spettacolare e perfettamente conservata Alfa Romeo 75 1.6 grigia, con la sua targa di Vicenza. Presentata nel maggio 1985 per celebrare i 75 anni del Biscione, la berlina disegnata da Ermanno Cressoni è stata l’ultima Alfa Romeo lanciata prima del passaggio al gruppo Fiat e adotta lo schema transaxle, con frizione e cambio montati al retrotreno per bilanciare i pesi. Con il bialbero da 110 CV, la 1.6 è stata la versione più diffusa: quasi 100.000 esemplari.

9. Premio l’automobileclassica: Ford Mustang

Il Premio l’automobileclassica è stato assegnato a una Ford Mustang di prima generazione, bianca con le doppie strisce blu e le scritte GT 350 che richiamano la leggendaria Shelby GT350. Presentata nell’aprile 1964 alla Fiera mondiale di New York, la Mustang ha inventato il segmento delle pony car, le sportive compatte e accessibili che hanno conquistato l’America, con un successo di vendite immediato.

L’esemplare che ha vinto è stato acquistato in Sicilia e sottoposto a un certosino lavoro di restauro che l’ha riportata al suo originario splendore.

10. Premio Auto e Moto d’Epoca: Alfa Romeo Alfasud

Chiude l’elenco il Premio Auto e Moto d’Epoca, assegnato a un’Alfa Romeo Alfasud blu con targa di Bologna. Dietro a questo premio c’è tutta la viscerale passione che solo il mondo del motorismo classico e youngtimer può regalare. Un’esemplare sempre rimasto in famiglia che ha forgiato la passione per le auto del proprietario Assiri Francesco, che l’ha salvata, conservata e sottoposta a un completo restauro.

Presentata al Salone di Torino del 1971 e costruita nel nuovo stabilimento di Pomigliano d’Arco, da cui prende il nome, è stata la prima Alfa Romeo a trazione anteriore. Il progetto porta la firma dell’ingegnere Rudolf Hruska, mentre il motore boxer, montato in basso, le garantiva una tenuta di strada da riferimento. La linea è di Giorgetto Giugiaro, che a Bologna firma così tre delle dieci auto premiate, insieme alla Subaru SVX e alla Maserati Spyder.

Potrebbe interessarti

Formula 1, Gp degli Stati Uniti 2026: Antonelli in pole “vede” il mondiale

Kimi Antonelli parte dalla pole e "vede" il titolo mondiale avvicinarsi sempre di più. L'italiano partirà davanti a Verstappen e Hadjar (Red Bull)

di Emiliano Ragoni - 25/10/2026

Premio Eccellenza ACI Storico a Giampaolo Dallara

Ad Auto e Moto d’Epoca il Club celebra l’ingegnere di Varano de’ Melegari, a un passo dai 90 anni. Dallara condivide il premio con l’azienda e con il Paese

di Emiliano Ragoni - 24/10/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram