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Fascia Verde Roma, nessuna stretta: le regole fino a ottobre 2027

di Emiliano Ragoni - 02/11/2026

Ztl Roma

A Roma la ZTL Fascia Verde riparte con le stesse regole dello scorso anno. Dal 1° novembre 2026 è scattata la nuova stagione dei divieti per i veicoli più inquinanti, ma senza nuove strette: l’ordinanza n. 144 del 29 ottobre 2026 si limita a prorogare fino al 31 ottobre 2027 le limitazioni già in vigore.

Il blocco vale dal lunedì al sabato, per l’intera giornata, festivi infrasettimanali esclusi, e riguarda anche chi abita dentro la Fascia Verde. Ecco quali auto devono restare fuori, chi può circolare grazie alle deroghe e quando sono in calendario le domeniche ecologiche.

1. Quali auto non possono circolare

Le categorie colpite sono le stesse della passata stagione. Nella Fascia Verde non possono entrare, circolare né sostare:

  • le auto a benzina fino a Euro 2 compreso;
  • le auto diesel fino a Euro 3 compreso;
  • i veicoli diesel dual-fuel e mixed-fuel fino a Euro 3;
  • ciclomotori, microcar e moto a benzina o diesel Euro 1 e precedenti.

Il divieto riguarda in linea generale anche i veicoli a GPL e metano fino a Euro 2, che però possono contare su una deroga specifica legata alla data di immatricolazione o di trasformazione.

In sintesi: dal 1° novembre Roma Capitale non ha esteso il blocco a categorie di auto più recenti, ma ha semplicemente prorogato le limitazioni già in vigore. Il quadro aggiornato è consultabile sul sito ufficiale di Roma Servizi per la Mobilità.

2. Giorni e orari del divieto

Niente fasce orarie e niente ore di punta. Per i veicoli interessati il divieto vale 24 ore su 24, dal lunedì al sabato, con la sola esclusione dei festivi infrasettimanali. Chi ha un’auto soggetta al blocco, insomma, nella Fascia Verde non può entrare in nessun momento della giornata.

3. Il divieto vale anche per i residenti

Abitare all’interno della Fascia Verde non dà il diritto di usare un veicolo vietato. Le limitazioni dell’ordinanza valgono anche per le auto dei residenti, a meno che non rientrino in una delle deroghe previste. Prima di mettersi al volante conviene quindi verificare la classe ambientale del proprio mezzo.

4. Le principali deroghe

Le eccezioni non mancano. Possono continuare a circolare, tra gli altri, i veicoli con contrassegno per persone con disabilità, alcuni mezzi impiegati nei servizi pubblici e di emergenza e quelli con particolari targhe istituzionali.

C’è poi la deroga per le auto a GPL o metano, sia mono-fuel sia bi-fuel (benzina-GPL o benzina-metano), comprese quelle trasformate: possono circolare se l’immatricolazione, oppure l’aggiornamento della carta di circolazione in caso di trasformazione, è precedente al 1° novembre 2024.

L’elenco completo delle eccezioni si trova nell’ordinanza pubblicata da Roma Capitale.

5. Via libera alle auto storiche

Confermata anche la deroga per i veicoli di interesse storico e collezionistico individuati dall’articolo 60 del Codice della strada, a cui si aggiungono i ciclomotori ultratrentennali con certificato di rilevanza storica.

Parlamento Europeo, i veicoli storici sono esclusi dalla normativa sul fine vita

Non è una novità assoluta. La regola è già stata applicata negli anni scorsi e L’Automobile ne aveva parlato quando era stato ripristinato l’accesso dei veicoli storici nella Fascia Verde di Roma.

6. Dove si trova la Fascia Verde

Chi pensa che riguardi solo il centro storico si sbaglia. La Fascia Verde copre una porzione molto ampia della città e racchiude al suo interno anche le ZTL più piccole di Roma.

Per capire se una strada o un indirizzo ricadono nell’area vietata, Roma Servizi per la Mobilità mette a disposizione una mappa interattiva della Fascia Verde. È la verifica più semplice da fare prima di partire, soprattutto se si arriva da fuori città con un’auto non recente.

7. Le domeniche ecologiche 2026-2027

Ai divieti ordinari si sommano le domeniche ecologiche. Per la stagione 2026-2027 Roma Capitale ne ha programmate cinque, con blocco nella Fascia Verde dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30:

  • 15 novembre 2026;
  • 6 dicembre 2026;
  • 24 gennaio 2027;
  • 21 febbraio 2027;
  • 21 marzo 2027.

La prima è quindi in calendario già il 15 novembre. Categorie di veicoli coinvolte, deroghe ed eventuali modifiche verranno però stabilite di volta in volta con le singole ordinanze emanate a ridosso di ogni giornata.

8. Cosa succede se aumenta lo smog

Il quadro ordinario può comunque cambiare. Se i valori degli inquinanti restano a lungo sopra i limiti, Roma Capitale può far scattare misure emergenziali che allargano temporaneamente le categorie di veicoli costretti a restare fermi.

Per questo, soprattutto nelle settimane più critiche dell’inverno, conviene controllare gli aggiornamenti prima di mettersi in viaggio, anche attraverso i servizi di infomobilità e i canali ufficiali del Comune.

9. Perché non ci sono nuove restrizioni

La scelta di non stringere ulteriormente le maglie nasce dai dati sulla qualità dell’aria elaborati da Arpa Lazio. Secondo quanto comunicato da Roma Capitale, i valori hanno confermato il rispetto dei limiti di legge e una riduzione media del 2% delle concentrazioni di PM10 e biossido di azoto rispetto all’anno precedente.

Da qui la decisione di prorogare fino al 31 ottobre 2027 le regole già in vigore, senza introdurre, almeno per ora, una nuova stretta.

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