Condividi con:

Auto cinesi: è boom nel primo quadrimestre 2025

di Redazione - 26/05/2025

Auto cinesi: Omoda e Jaecoo i marchi più richiesti

Testo di Mattia Eccheli

L‘accelerazione delle auto cinesi è arrivata. Ma non è elettrica, non solo almeno, anche se secondo l’analisi di Data Force tra chi ne ha fatto le spese c’è soprattutto Tesla, che a fronte di un primo quadrimestre stabile come volumi (-0,3%) nei paesi UE, EFTA (Islanda, Svizzera e Norvegia) e Regno Unito ha ceduto quasi il 39%.

Tre grandi gruppi cinesi hanno contabilizzato crescite importanti e raggiunto volumi che cominciano a essere significativi su un mercato da quasi 4,48 milioni di immatricolazioni.

Auto cinesi: grande richiesta per i marchi Omoda e Jaecoo

Chery, come avevamo già detto in QUESTO articolo, anche grazie alla spinta di marchi giovani come Omoda e Jaecoo (vendite decuplicate in un anno), aveva già chiuso bene il 2024 ed era cresciuta nel primo trimestre di quest’anno. Il bilancio dei primi 4 mesi parla di un’avanzata percentuale spaventosa: +2.362,44% con 21.571 auto targate, pari a ormai un terzo dei volumi di Tesla.

La Byd, che la scorsa estate aveva sponsorizzato i campionati europei di calcio in Germania, sta cominciando a beneficiare dell’operazione (grazie anche al completamento della gamma) e tra gennaio e aprile ha consegnato 41.409 auto, con un incremento del 296,14%. La Saic, proprietaria tra gli altri del brand britannico MG, ha contabilizzato un’espansione più contenuta, ma comunque superiore al 31% con poco meno di 100.000 veicoli commercializzati.

Soffre solo la Geely, soprattutto a causa della controllata Volvo

Geely, il più consolidato dei costruttori cinesi in Europa, che controlla Volvo Cars (che ha penalizzato i volumi: nel solo aprile ha subito un calo del 16%), Polestar, Lynk & Co e Lotus e azionista a quasi il 10% di Mercedes (attraverso una delle società del suo proprietario Li Shufu), nel quadrimestre inaugurale del 2025 ha perso terreno (-6%), ma pur sempre con oltre 128.000 consegne.

In pratica, i quattro principali gruppi cinesi hanno superato quota 291.000 immatricolazioni, avvicinando così in Europa il totale di costruttori come Bmw, il primo brand premium al mondo, o Toyota, la prima casa automobilistica al mondo. Anche se i motori a combustione hanno ancora una lunga vita davanti a loro, l’elettrificazione più o meno spinta premia: solo in aprile i volumi delle elettriche sono aumentati del 28%, quelli delle full hybrid del 16% e quelli delle plug-in del 12%.

Potrebbe interessarti

La velocità liquida della Cina e la fine dell’autarchia occidentale

Come la velocità e il software-first stanno riscrivendo le regole del mercato automobilistico globale, con la Cina a dettare i tempi

di Emiliano Ragoni - 23/03/2026

Benzina e diesel: il taglio delle accise si “sgonfia”?

Il governo ha tolto 25 centesimi al litro, ma i rincari del greggio e i margini della filiera stanno cancellando buona parte del beneficio. Cosa succederà dopo il 7 aprile?

di Emiliano Ragoni - 20/03/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram