Condividi con:

Progetto 5GBeam, al via la digitalizzazione dell’A22 del Brennero

di Redazione - 23/04/2026

A22 Brennero

Testo di Mattia Eccheli

Dopo il fotovoltaico, l’idrogeno e la stazione sperimentale di ricarica elettrica da 1 MW della bolzanina Alpitronic (per il momento per i veicoli industriali), l’A22 del Brennero ha ufficializzato l’avvio del progetto europeo 5GBeam (Developing 5G Infrastructure along the Brenner Corridor for a European Automated Mobility).

Il progetto è guidato da Autostrada del Brennero e vede la collaborazione con Tim, Inwit Spa, Optimus Tower Austria GmbH, Most (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e Università degli Studi di Napoli Federico II. L’obiettivo è l’implementazione della connettività 5G, che permette di sviluppare casi d’uso avanzati di guida connessa e autonoma.

L’operazione, portata avanti con le Province autonome di Trento e Bolzano, è finanziata al 50% dal Programma Connecting Europe Facility della Commissione europea (8,7 milioni di euro). Il progetto è stato avviato formalmente lo scorso dicembre e ha una durata di 36 mesi.

“Il 5GBeam è il motore per la trasformazione digitale ed ecologica dell’economia europea lungo i corridoi transfrontalieri – ha spiegato Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero – e l’A22 occupa una posizione strategica sull’asse scandinavo-mediterraneo, che collega il nord con il sud dell’Europa”.

Obiettivo: meno incidenti e meno emissioni di CO2

Il manager ha precisato che il piano punta a collegare strade e veicoli intelligenti per “generare benefici immediati per la comunità: dalla riduzione dell’incidentalità alla garanzia di efficienza di un’arteria che è stata, e continua a essere, laboratorio di innovazione a livello internazionale”.

“Il progetto 5GBeam – ha aggiunto Carlo Costa, direttore generale – mira a potenziare l’infrastruttura 5G lungo l’A22, integrando una copertura senza interruzioni a 700 e 3.700 MHz”.

La rete 5G Standalone è completamente indipendente da quella 4G e dovrà consentire di “implementare la mobilità connessa e automatizzata”, anche grazie alla sua “ultra-affidabilità e bassa latenza, essenziali per raggiungere livelli di automazione più elevati”.

L’A22 si attende un’ottimizzazione della sicurezza stradale, con una riduzione degli incidenti, e un incremento dell’efficienza del traffico. Atteso anche un conseguente abbattimento delle emissioni di CO2, per effetto della “contrazione dei fenomeni di stop&go”.

“Oggi il tempo di latenza umano prima di una frenata è di circa un secondo, ossia circa 36 metri a 130 km/h. La latenza quasi istantanea del 5G garantisce di poter iniziare la frenata dopo appena 18 centimetri. È evidente che il futuro della mobilità si gioca sulla frontiera dei big data”, ha sottolineato Costa.

Potrebbe interessarti

Traffico weekend 20 e 21 giugno: come evitare le code

Le previsioni del traffico da controesodo del weekend del 20 e 21 giugno. Le informazioni su come evitare le code e viaggiare informati e in sicurezza

di Emiliano Ragoni - 19/06/2026

Volvo EX60

Volvo EX60 Cross Country, debutto italiano in grande stile a Roma

La Volvo EX60 Cross Country debutta in Italia allo Stadio dei Marmi di Roma. Ecco caratteristiche, prezzi e dettagli della suv elettrica svedese

di Marco Triulzi - 19/06/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram