Chi venerdì 30 ottobre deve spostarsi, in auto o con i mezzi, si troverà davanti a un quadro ancora incerto. Martedì 27 ottobre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato l’ordinanza di precettazione dello sciopero dei trasporti inserito nello sciopero generale proclamato dall’Usb (Unione sindacale di base). Il provvedimento chiede di rinviare ad altra data lo stop nel trasporto aereo, ferroviario e marittimo, nel trasporto pubblico locale, nei taxi, negli appalti ferroviari e nella circolazione e sicurezza stradale, richiamando la franchigia della commemorazione dei defunti, che dal 30 ottobre al 5 novembre non consente scioperi nei trasporti.
La Commissione di garanzia aveva già invitato il sindacato, il 13 ottobre, a escludere i trasporti dalla protesta, e il 22 ottobre aveva segnalato al ministro il rischio per la libertà di circolazione. L’Usb ha però definito l’ordinanza sbagliata e illegittima e conferma lo sciopero per l’intera giornata, mettendo in conto le sanzioni. Per gli automobilisti la conseguenza è doppia: possibili disagi diretti sulla rete autostradale e, con bus, metro e treni a rischio, più auto in circolazione proprio all’inizio del weekend di Ognissanti.
Per il personale delle autostrade la proclamazione Usb prevede lo stop dalle 22 di giovedì 29 ottobre per 24 ore, quindi fino alla sera di venerdì. La circolazione e sicurezza stradale è tra i comparti richiamati dall’ordinanza del Mit, ma l’effettivo impatto dipenderà dall’adesione dei lavoratori.
In occasione dei precedenti scioperi del personale di esazione, le piste con operatore potevano restare chiuse, mentre rimanevano operativi i varchi Telepass e quelli con cassa automatica. Il consiglio, quindi, è di preferire le corsie automatiche o il telepedaggio, tenendo a portata di mano una carta di pagamento, e di mettere in conto possibili rallentamenti in uscita dai caselli più trafficati.
Quando il trasporto pubblico si ferma, chi può prende l’auto: venerdì è quindi lecito attendersi un traffico urbano più intenso del solito, soprattutto nelle ore di punta. A Roma, secondo Roma Servizi per la Mobilità, nella notte tra il 29 e il 30 non saranno garantite le linee notturne “N”; venerdì le corse sulla rete Atac saranno assicurate da inizio servizio alle 8.29 e dalle 17 alle 19.59, con le stesse fasce per Cotral. A Napoli Anm ed Eav hanno già diffuso gli avvisi, mentre in Toscana Autolinee Toscane ha comunicato l’adesione allo sciopero nelle province di Livorno, Lucca e Massa-Carrara.
A complicare la circolazione ci sono i cortei e i presidi annunciati per la mattinata di venerdì in diverse città, a partire da Roma e Milano, con possibili chiusure e deviazioni nelle zone centrali. Prima di uscire conviene controllare gli aggiornamenti in tempo reale di LuceVerde, il servizio di infomobilità ACI attivo nelle principali città, e i canali del proprio Comune.
Quest’anno Ognissanti cade di domenica e lunedì 2 novembre è un normale giorno lavorativo: niente ponte, quindi, se non per chi prende un giorno di ferie. Proprio per questo il venerdì dello sciopero rischia di sommare il traffico pendolare a quello delle prime partenze. Come riferimento, lo scorso anno Anas aveva stimato circa 25,7 milioni di spostamenti sulla propria rete nel weekend di Ognissanti, con traffico in crescita il venerdì pomeriggio e il sabato mattina in uscita dalle grandi città e i rientri concentrati la domenica pomeriggio.
Per i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate il calendario del Mit prevede il consueto stop di domenica 1 novembre, dalle 9 alle 22, fuori dai centri abitati. Chi è diretto in montagna verifichi le ordinanze locali su pneumatici invernali e catene: l’obbligo generale sulle strade con segnaletica specifica scatta dal 15 novembre, ma l’autunno può riservare sorprese.
Per il personale ferroviario di Gruppo FS e Italo lo sciopero Usb è indicato dalle 21 di giovedì 29 alle 20.59 di venerdì 30. Per i regionali valgono le fasce di garanzia feriali 6-9 e 18-21, mentre per la lunga percorrenza Trenitalia e Italo pubblicano l’elenco dei treni garantiti. Nel trasporto aereo la proclamazione indica l’intera giornata, ma l’Enac ricorda che il periodo dal 30 ottobre al 5 novembre rientra nelle franchigie. Nella proclamazione compaiono anche i taxi: in caso di adesione, trovare un’auto bianca nelle grandi città potrebbe essere più difficile.
Oltre all’Usb, il 30 ottobre hanno proclamato scioperi generali anche Usi-Cit e diverse sigle dell’area Cobas, che però escludono i trasporti: possibili disagi in scuola, sanità e uffici pubblici. L’Usb ha indetto la mobilitazione contro quella che definisce economia di guerra, contro il carovita e la repressione delle proteste, sostenendo anche il diritto di sciopero nei trasporti contro i limiti della franchigia.
Per affrontare una giornata complicata come quella di venerdì, ACI mette a disposizione degli automobilisti alcuni strumenti utili da tenere a portata di mano.
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