Citroën si prepara a riportare in vita uno dei nomi più iconici della propria storia: la 2CV. La nuova interpretazione della storica utilitaria francese nascerà come citycar elettrica e punta a recuperare i valori che hanno reso celebre l’originale, cioè semplicità, accessibilità e praticità nell’uso quotidiano. Non si tratterà di un semplice esercizio nostalgico, ma di un modello inedito pensato per il mercato contemporaneo, con l’obiettivo di presidiare il segmento delle piccole elettriche dal prezzo contenuto.
Il ritorno della 2CV si inserisce nella strategia Stellantis dedicata alle “E-Car”, una nuova generazione di vetture compatte a batteria sviluppate con l’obiettivo di contenere i costi e accelerare il cosiddetto time-to-market. L’idea è quella di offrire un’alternativa concreta alle elettriche più costose, andando a colmare un vuoto nel segmento delle citycar essenziali. In questo contesto, la futura 2CV avrà il compito di incarnare una mobilità semplice e popolare, reinterpretando in chiave moderna la filosofia della storica “Deudeuche”.
Il progetto è stato confermato dal Ceo di Citroën Xavier Chardon durante l’investor day di Stellantis del 21 maggio. La nuova 2CV debutterà al Salone di Parigi in ottobre e rientrerà nella nuova offensiva europea del gruppo sulle piccole elettriche. Il prezzo di partenza dovrebbe restare sotto i 15.000 euro, una soglia che la renderebbe tra le EV più accessibili del mercato. La produzione è attesa dal 2028 in Italia, nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, destinato ad avere un ruolo centrale nel programma E-Car di Stellantis.
Come è possibile vedere nel nostro render, le forme tondeggianti richiamano quelle del modello originale, con gli iconici passaruota bombati e i fari rotondi, ora con tecnologia a led. Probabile la disponibilità di una variante con il tetto in tela, con diverse possibilità di personalizzazione.
La scelta di riesumare la sigla 2CV ha un forte valore simbolico per Citroën. Il modello originale, lanciato nel 1949 e prodotto fino al 1990 in oltre 5 milioni di esemplari, è rimasto nell’immaginario collettivo europeo come emblema di mobilità essenziale e leggera. Fedele a questa eredità, la nuova 2CV non dovrebbe limitarsi a richiamarne lo stile, ma recuperare soprattutto la funzione originaria: offrire un’auto popolare, semplice da usare e coerente con le esigenze della mobilità urbana contemporanea.
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