
Il Governo proroga ancora il taglio delle accise sui carburanti per contenere l’aumento dei prezzi di benzina e diesel. Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto carburanti, scongiurando un immediato rincaro alla pompa per automobilisti e imprese.
Senza il rinnovo del provvedimento, benzina e diesel avrebbero rischiato di tornare sopra quota 2 euro al litro.
Il decreto conferma la riduzione temporanea delle accise già in vigore nelle ultime settimane. Lo sconto resta più marcato sul diesel, considerato strategico per il trasporto merci e la logistica, mentre sulla benzina il taglio è più contenuto. L’obiettivo del Governo è limitare l’impatto del caro energia sui consumatori e frenare gli effetti indiretti sull’inflazione e sui costi dei trasporti.
La proroga dovrebbe restare in vigore almeno fino ai primi giorni di giugno, in attesa di capire l’evoluzione del prezzo del petrolio sui mercati internazionali.
La precedente proroga delle accise scadeva proprio il 22 maggio. Senza un nuovo intervento, il prezzo medio dei carburanti sarebbe aumentato immediatamente, con possibili picchi ben oltre i 2 euro al litro soprattutto lungo la rete autostradale.
In particolare, secondo gli ultimi dati pubblicati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso l’Osservatorio prezzi carburanti, il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,966 euro al litro per la benzina e 1,974 euro al litro per il gasolio.
Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più alti: il costo medio self service sale infatti a 2,051 euro al litro per la benzina e a 2,064 euro al litro per il diesel.
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