
La vettura era giunta a Sant’Agata Bolognese alla fine del 2023 in una configurazione non conforme alle specifiche di produzione. Il restauro, durato tre anni, ha preso avvio da un’analisi della scheda di produzione originale, che ha guidato ogni intervento tecnico. Tra le modifiche riportate alle specifiche d’origine: le griglie anteriori sul cofango, le alette sopra le maniglie con bordi arrotondati, le veneziane posteriori, i monodadi ottagonali e i terminali di scarico cosiddetti “tipo Bob”, dal nome del collaudatore Bob Wallace.
Gli interni sono stati ricostruiti ripristinando la predisposizione per l’aria condizionata, le quattro frecce, il volante compatto e la leva del freno a mano allungata. La carrozzeria, come si può vedere dall’immagine sopra, è stata riverniciata nella tonalità “Luci del Bosco”, abbinata agli interni color “Senape”, con una ricerca storica specifica per identificare la corretta declinazione cromatica riferita all’anno di produzione.
Oltre alla vettura restaurata dal Polo Storico, tre Lamborghini di proprietà privata hanno preso parte al concorso d’eleganza: una Miura P400 del 1968 e due Countach 25th Anniversary del 1989. La Miura P400, nota per comparire nella scena d’apertura del film The Italian Job (1969), si è classificata al primo posto nella Classe XIV, riservata alle granturismo sportive degli anni Sessanta, ricevendo anche il premio speciale “La vettura di Cinecittà”.
Contrariamente a quanto a lungo ritenuto, l’esemplare non è stato distrutto durante le riprese. La sua identità era stata confermata e il restauro completato dal Polo Storico nel 2019, in occasione del cinquantesimo anniversario del film.
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