
Sempre più italiani noleggiano l’auto invece di comprarla. Con il noleggio, l’automobile smette di essere un bene da possedere e diventa una voce del bilancio familiare, un canone mensile da affiancare a quelli che già scandiscono la nostra quotidianità: l’affitto della casa, le bollette, la telefonia, fino alla lunga lista di abbonamenti che il mondo di oggi ci propone, dalle piattaforme di streaming come Netflix ai servizi musicali come Spotify.
È un cambio culturale prima ancora che economico. E nel 2025 trova una conferma nei numeri: secondo il Rapporto ANIASA–Dataforce, il noleggio ha superato il 30% di tutte le immatricolazioni nazionali, consolidandosi come uno dei pilastri del mercato automobilistico italiano.
E infatti il dato forse più interessante del 2025 riguarda proprio i privati, tradizionalmente più legati all’idea di proprietà dell’auto. Nel noleggio a lungo termine, la quota dei privati è salita al 20,9%. Un valore in netta ripresa dopo il minimo toccato nel 2023 (14,4%), quando il segmento aveva sofferto anche per una penalizzazione sugli incentivi. Già nel 2024 si era visto un primo rimbalzo (16,7%), ma è nel 2025 che il segnale diventa più chiaro: il noleggio sta convincendo anche famiglie e professionisti.
Certo, le aziende restano centrali, con circa l’80% dei contratti, ma la direzione è tracciata: il noleggio non è più percepito soltanto come strumento di gestione delle flotte, bensì come alternativa concreta all’acquisto anche per l’utenza privata.

Il contesto economico aiuta a spiegare questa evoluzione. L’auto nuova costa sempre di più, l’inflazione ha inciso sui bilanci delle famiglie e l’incertezza normativa – tra restrizioni alla circolazione e dubbi sulle alimentazioni future – rende più difficile pianificare una scelta di lungo periodo.
Non a caso, nel 2025 il mercato complessivo dell’auto nuova è sceso del 2,4%, mentre il noleggio ha continuato a crescere. Tra gennaio e dicembre sono stati immatricolati 524.728 veicoli a noleggio, oltre 50 mila in più rispetto al 2024, con un incremento del +10,7%.
Alla base del successo del noleggio c’è una logica semplice: certezza della spesa. Il canone mensile consente di trasformare l’auto da investimento oneroso a servizio, spesso comprensivo di manutenzione, assistenza e gestione amministrativa, senza doversi preoccupare della svalutazione o della rivendita. È una formula che risponde bene a un contesto in cui pianificare il costo totale di possesso di un’auto è diventato sempre più complesso.
Nel 2025 il noleggio cresce in entrambe le sue principali declinazioni, ma con dinamiche diverse.
Il noleggio a lungo termine si conferma la spina dorsale del settore. Le immatricolazioni di autovetture crescono dell’11,6%, mentre i veicoli commerciali leggeri mostrano una lieve flessione (-1,3%). Complessivamente, il lungo termine vale circa 410 mila veicoli nell’anno.

Il noleggio a breve termine, invece, beneficia della ripresa dei viaggi e del turismo. Nel 2025 le autovetture registrano un balzo del +19,3%, mentre i veicoli commerciali leggeri segnano una contrazione più marcata. In totale, il canale short rent arriva a circa 115 mila immatricolazioni, in crescita del 15,7%.
Nel noleggio a lungo termine, la Fiat Panda resta il modello più immatricolato del 2025 con circa 19.400 unità, confermando il suo ruolo di riferimento per le flotte. Alle sue spalle, però, cresce con forza la Volkswagen Tiguan, seconda a fine anno e prima nel solo quarto trimestre, seguita da Bmw X1, Renault Clio e Peugeot 3008, quest’ultima protagonista di una crescita molto sostenuta.
| Top 5 modelli più noleggiati (2025) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Noleggio a lungo termine (NLT)
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Noleggio a breve termine (NBT)
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Tra i veicoli commerciali leggeri, il primato spetta al Fiat Doblò, davanti a Fiat Ducato e Ford Transit, modelli che restano lo standard per il lavoro quotidiano.
Nel noleggio a breve termine, invece, la classifica cambia volto. Il 2025 vede salire al primo posto la BYD Seal U, seguita da MG 3, Fiat Panda, Peugeot 208 e Fiat 600. Una Top 5 che racconta un comparto più aperto alla sperimentazione, dove il noleggio diventa una vetrina privilegiata per nuovi marchi e nuove proposte.
Anche il mix delle alimentazioni riflette le trasformazioni in atto. Nel noleggio a lungo termine, la benzina (incluse le mild hybrid) torna a essere la scelta più diffusa, superando il diesel, che continua a perdere terreno. Crescono in modo deciso le ibride plug-in, con un incremento vicino al 100%, e le auto elettriche, che nel noleggio raggiungono una quota superiore a quella del mercato complessivo. Un’evoluzione che si lega anche alle politiche di fringe benefit sulle auto aziendali, che in molti casi favoriscono le vetture a basse emissioni – in particolare le plug-in – rispetto ai motori tradizionali, soprattutto diesel.
| Alimentazioni preferite nel NLT (auto) – quote 2025 | ||||
| Alimentazione | Quota | |||
| Benzina + mild hybrid | 41,0% |
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| Diesel + mild hybrid | 27,9% |
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| Plug-in hybrid | 12,9% |
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| Full hybrid | 9,7% |
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| Elettrico (BEV) | 7,0% |
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| GPL | 1,5% |
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Fonte dati: Rapporto ANIASA–Dataforce sulle immatricolazioni del noleggio 2025 (elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI).
Per un approfondimento completo su formule, costi e opportunità del noleggio rimandiamo allo speciale dedicato pubblicato nel numero attualmente in edicola de L’Automobile.
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