
Italdesign, storica azienda di design e ingegneria fondata nel 1968 da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani, passa di mano. Come preannunciato all’inizio dello scorso maggio, la quota di controllo dell’azienda di Moncalieri è stata ceduta e oggi la sub-holding del gruppo Volkswahen ha annunciato una partnership strategica con UST, azienda globale specializzata nella trasformazione tecnologica, nel design e nell’ingegneria basati sull’intelligenza artificiale. L’accordo prevede l’ingresso di UST come azionista di maggioranza di Italdesign, storica società italiana di progettazione e ingegneria. Lamborghini, attuale società madre di Italdesign e parte del gruppo Audi, manterrà una quota significativa della società.
In linea con l’operazione, Audi conferma il proprio ruolo di partner strategico di lungo periodo di Italdesign, oltre a restare uno dei principali clienti dell’azienda. La transazione, si legge in una nota, non comporta quindi un disimpegno industriale da parte del gruppo Audi, che continuerà a collaborare con Italdesign sui progetti che ne hanno caratterizzato l’attività negli ultimi decenni.
L’ingresso di UST nel capitale di Italdesign mira a creare una partnership industriale che unisce competenze complementari. Da un lato, UST porta in dote esperienza nell’ingegneria automobilistica, nello sviluppo di veicoli software-defined, nell’intelligenza artificiale e nella progettazione di ecosistemi digitali. Dall’altro, Italdesign contribuisce con il proprio know-how nella progettazione di veicoli e prodotti, nell’ingegneria avanzata, nella prototipazione, nella produzione di piccole serie e nell’elettronica automotive.

La combinazione di queste capacità è pensata per offrire un portafoglio di servizi completo e integrato, in grado di coprire l’intero ciclo di sviluppo di un veicolo: dalla fase concettuale e di design iniziale, passando per lo sviluppo di hardware e software, fino alla definizione e realizzazione dei sistemi produttivi. L’approccio congiunto è orientato allo sviluppo di veicoli moderni, digitalizzati e sempre più centrati sul software, prosegue la nota
Un ulteriore elemento strategico dell’operazione riguarda l’espansione internazionale di Italdesign. UST, che ha sede ad Aliso Viejo, in California, è presente con proprie attività in oltre 30 Paesi. Questa rete globale dovrebbe consentire a Italdesign di ampliare la propria presenza sui mercati internazionali, mantenendo al contempo il proprio radicamento industriale e culturale in Italia.

In qualità di nuovo azionista di maggioranza, UST assumerà la responsabilità operativa di Italdesign, dichiarando l’intenzione di valorizzarne il patrimonio industriale, la cultura del design italiano e le competenze dei dipendenti. Audi, dal canto suo, continuerà a svolgere un ruolo centrale come partner industriale e cliente, assicurando continuità nelle collaborazioni in corso e future.
Italdesign è entrata a far parte del gruppo Volkswagen nel 2010 e da allora ha operato all’interno dell’ecosistema industriale del gruppo, contribuendo a progetti per diversi marchi. La nuova configurazione societaria si inserisce in un contesto di crescente convergenza tra ingegneria automobilistica, digitalizzazione e intelligenza artificiale.
La transazione è soggetta alle consuete approvazioni regolamentari. UST e il Gruppo Audi non hanno comunicato il valore dell’investimento né altri dettagli finanziari dell’accordo.
Secondo Geoffrey Bouquot (cto di Audi), UST è “il partner ideale per rafforzare le solide basi di Italdesign”, mentre il ceo di UST, Krishna Sudheendra, ha sottolineato l’obiettivo di “onorare l’eredità e ampliare le capacità” della società. Per Antonio Casu, ceodi Italdesign, la partnership permetterà di accelerare l’espansione nei mercati internazionali e diventare “il primo integratore globale hardware e software”.
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