Condividi con:

Test Euro NCAP, nel 2026 sarà rivoluzione: cosa cambia

di Emiliano Ragoni - 26/11/2025

L’Euro NCAP annuncia un’importante svolta nei suoi protocolli di prova. A partire dal 2026, le valutazioni di sicurezza delle automobili seguiranno un nuovo schema di rating. Quest’ultimo sarà più completo e si baserà su quattro fasi della sicurezza, ciascuna valutata su 100 punti. Secondo l’ente, un’evoluzione necessaria per tenere il passo con l’aumento della complessità tecnologica dei veicoli e per offrire ai consumatori un riferimento sempre più preciso e affidabile.

La nuova filosofia Euro NCAP prende spunto dalla Haddon Matrix, modello che suddivide la sicurezza in momenti successivi al verificarsi dell’evento critico e risponde alle segnalazioni dei consumatori. I sistemi ADAS saranno valutati anche in contesti di guida reale, non solo in pista. L’obiettivo è quello di renderli meno invadenti e più accettabili, senza rinunciare all’efficacia.

C’è quindi un vero e proprio cambio di paradigma: più attenzione alla realtà quotidiana, alla tecnologia che accompagna il conducente, alla sicurezza dopo un impatto. I test Euro NCAP passano da “quanto si sopravvive a un incidente” a “quanto è possibile evitarlo”.

Le quattro fasi della sicurezza Euro NCAP 2026

Il nuovo schema di valutazione sarà strutturato in quattro fasi, ciascuna con soglie minime per l’ottenimento delle stelle e focalizzata su aspetti specifici dell’esperienza di guida e protezione:

  1. ​Safe Driving – Guida sicura
  2. ​Crash Avoidance – Prevenzione dell’incidente
  3. ​Crash Protection – Protezione in caso di incidente
  4. ​Post-Crash Safety – Sicurezza post-incidente
  1. Safe Driving – Guida sicura

Sotto la lente ci saranno i sistemi che aiutano il conducente a mantenere la concentrazione e il controllo:

  • monitoraggio continuo di occhi e testa,
  • rilevamento di sonnolenza, alcol o droghe,
  • capacità del veicolo di arrestarsi in sicurezza se il guidatore diventa non reattivo,
  • interfacce utente intuitive, anche tramite pulsanti fisici,
  • verifica in marcia dell’accuratezza delle informazioni sui limiti di velocità.

In questo caso verrà quindi premiata la presenza di sistemi di monitoraggio capaci di rilevare in tempo reale l’attenzione del guidatore, eventuali segnali di sonnolenza o distrazione, o uno stato di alterazione dovuto ad alcol o droghe. Le vetture più avanzate dovranno essere in grado di reagire autonomamente se il conducente non è reattivo, anche portando l’auto a un arresto in sicurezza. Saranno inoltre analizzati la configurazione dell’interfaccia uomo-macchina, l’ergonomia dei comandi fisici (l’assenza dei tasti fisici è stata al centro di polemiche legate alle sicurezza) e  l’accuratezza dei sistemi di lettura dei limiti di velocità durante la guida reale.

  1. Crash Avoidance – Prevenzione dell’incidente

I test saranno estesi per simulare scenari reali urbani e misti:

  • frenata automatica d’emergenza e mantenimento di corsia più severi,
  • valutazione della fluidità d’intervento dei sistemi ADAS,
  • nuove prove come l’“errore di pedalata” e il rischio di “Cyclist Dooring” (apertura porta con ciclista in arrivo).

Questa parte vedrà l’introduzione di scenari di test che includeranno ambienti urbani complessi con ciclisti, motociclisti e pedoni, che rappresentano i cosiddetti utenti deboli della strada. Il comportamento dei sistemi come la frenata automatica e il mantenimento della corsia sarà giudicato non solo sulla base della loro efficacia nei test da laboratorio, ma anche sulla fluidità dell’intervento e sulla loro capacità di non infastidire o sorprendere chi guida. Sarà inoltre valutata la risposta del veicolo in casi di errore umano come l’errata pressione del pedale o l’apertura delle portiere in presenza di ciclisti.

  1. Crash Protection – Protezione in caso di incidente

I test di impatto si faranno più inclusivi:

  • manichini di diverse taglie ed età (bambini, adulti alti o anziani),
  • test frontali, laterali e simulazioni virtuali per analisi più accurate,
  • attenzione maggiore alla protezione di pedoni e ciclisti, specialmente nella zona del parabrezza.

La protezione in caso di incidente non sarà più valutata solo su manichini standard, ma terrà quindi conto di una vasta gamma di corporature e fasce d’età, includendo bambini, anziani e adulti di statura non standard. Saranno combinati crash test fisici, prove su slitta e simulazioni digitali per fornire una valutazione più rappresentativa della popolazione reale. Particolare attenzione sarà data alla protezione del capo in caso di impatti con zone come il montante anteriore o la base del parabrezza, aree critiche soprattutto per i pedoni.

  1. Post-Crash Safety – Sicurezza post-incidente

Sempre più centrale il supporto al soccorso:

  • maniglie elettriche esterne che restano funzionanti dopo l’impatto,
  • isolamento corretto delle batterie nei veicoli elettrici,
  • invio automatico di dati sui passeggeri coinvolti, anche se non allacciati,
  • rilevamento tempestivo del rischio incendio da batteria, anche durante la ricarica.

La quarta fase si va a concentrare sulla sicurezza dopo l’impatto, un ambito spesso sottovalutato ma potenzialmente determinante per la sopravvivenza. Tra le nuove richieste figura l’obbligo per le maniglie elettriche esterne di restare operative anche dopo un urto, in modo da facilitare l’accesso ai soccorritori. Nei veicoli elettrici, invece, sarà fondamentale garantire l’isolamento immediato della batteria ad alta tensione per prevenire il rischio di incendio. Inoltre, il sistema automatico di chiamata d’emergenza dovrà essere in grado di fornire il numero esatto di persone a bordo, anche in assenza di cinture allacciate, e segnalare tempestivamente l’eventuale innesco di un incendio della batteria durante la ricarica o dopo il crash.

Euro NCAP: test aggiornati ogni tre anni

La nuova struttura sarà più dinamica. Ogni tre anni verranno introdotti aggiornamenti per adattarsi all’evoluzione del mercato e delle tecnologie. Un modo per garantire ai consumatori europei una bussola sempre aggiornata nella scelta dell’auto più sicura.

Potrebbe interessarti

Sciopero trasporti pubblici 18 luglio: cosa sapere

Viaggiare a febbraio sarà un’impresa: le date degli scioperi

Treni, aerei, bus, metro e porti: febbraio 2026 si preannuncia come uno dei mesi più difficili per la mobilità in Italia. Sono 26 gli scioperi proclamati

di Redazione - 05/02/2026

Auto usate: ecco come sfuggire alle truffe

Secondo una recente indagine di Carfax, due italiani su tre temono di essere raggirati, con il 19% che ha subito una frode effettiva. Come fare per evitare truffe?

di Emiliano Ragoni - 05/02/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram