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Källenius (ACEA): Green Deal senza penalizzare l’industria automotive

di Marco Triulzi - 16/01/2025

Cambio al vertice dell'ACEA: Ola Källenius succede a Luca de Meo

Il nuovo Presidente di ACEA, Ola Källenius, succeduto l’1 gennaio a Luca De Meo, ha rilasciato le sue prime dichiarazioni a margine del Salone di Bruxelles.  Ha invitato la Commissione Europea a un approccio più pragmatico e realistico per affrontare le sfide della transizione e le relazioni commerciali con USA e Cina.

Un Green Deal europeo più flessibile e pragmatico

Ola Källenius, presidente dell’ACEA e amministratore delegato di Mercedes-Benz, ha ribadito la necessità di un approccio più pragmatico al Green Deal europeo, invocando un modello che sia guidato dal mercato piuttosto che basato su sanzioni punitive. Secondo Källenius, la decarbonizzazione dell’industria automobilistica deve essere accompagnata da misure che tengano conto delle reali condizioni economiche e tecnologiche del settore, garantendo che gli obiettivi ambientali siano compatibili con la competitività e la salvaguardia dei posti di lavoro. Tra le priorità individuate, spicca la necessità di ridurre i costi legati alla conformità alle normative CO2 del 2025, promuovendo percorsi realistici che non penalizzino l’industria europea.

Necessità di nuove strategie globali

Nel frattempo, il mercato automobilistico europeo continua a mostrare segnali di difficoltà. Nonostante una leggera crescita dello 0,8% nelle vendite rispetto al 2023, il settore resta lontano dai livelli pre-pandemia, con un calo del 18,4% rispetto al 2019. Particolarmente preoccupante è il rallentamento delle immatricolazioni di auto elettriche, diminuite del 5,9% nel 2024, con una quota di mercato scesa al 13,6%. Secondo Källenius, questi dati evidenziano la necessità di ripensare le politiche di sostegno alla mobilità sostenibile.

Sul fronte delle relazioni commerciali, il presidente dell’ACEA invita a evitare un approccio protezionistico, sottolineando quanto sia essenziale mantenere aperte le collaborazioni internazionali, soprattutto con partner strategici come Stati Uniti e Cina. Per lui, rafforzare il mercato interno europeo e promuovere accordi di libero scambio rappresentano strumenti indispensabili per garantire un futuro prospero all’industria automobilistica europea.

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