
Probabilmente avete già sentito parlare del ciclo WLTP, soprattutto in relazione alle emissioni di CO2 e agli incentivi per l’acquisto di auto a basso impatto ambientale. Il WLTP (Worldwide Harmonized Light Vehicles Test Procedure) è una nuova procedura di test introdotta nel 2018 dalla Commissione Europea che serve a certificare le emissioni e l’efficienza del carburante dei veicoli, sia con motore termico che elettrico. Sviluppato dalla Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa, ha sostituito il precedente ciclo NEDC (New European Driving Cycle), in uso dagli anni ’80.
Il test WLTP viene condotto non solo in laboratorio, ma anche su strade urbane ed extraurbane. I cicli di prova sono suddivisi in tre classi distinte, definite dal rapporto potenza/peso del veicolo. La Classe 1 include auto con rapporto 22 kW/t, la Classe 2 veicoli con rapporto tra 22 e 34 kW/t, e la Classe 3, con la maggior parte delle auto, con rapporto superiore a 34 kW/t.
La prova al banco
Il test si svolge su un banco a rulli e si articola in diverse fasi, con velocità variabili, accelerazioni e decelerazioni. Inizia con una fase di “partenza a freddo”, durante la quale motore e trasmissione raggiungono la temperatura di esercizio. Il veicolo viene guidato a velocità costante per due minuti, seguiti da fasi di accelerazione e decelerazione. Questo ciclo viene ripetuto più volte per ottenere un risultato medio. La durata complessiva del test è di 30 minuti, durante i quali il veicolo percorre circa 23 km, a differenza dei 20 minuti e 11 km del ciclo NEDC. Le temperature di test sono standardizzate a 23°C, ma i risultati vengono adattati per riflettere una media di 14°C, rappresentativa delle condizioni europee.
Il test su strada
La prova su strada, o RDE (Real Driving Emissions test), è la vera novità del ciclo WLTP. Viene svolta per una durata massima di due ore su un percorso che varia in altimetria fino a 1500 metri e per una distanza di circa 80 km. Questa prova permette di verificare con maggiore accuratezza le diverse condizioni di guida e le emissioni di CO2 e di ossidi di azoto del veicolo, rilevati tramite uno strumento portatile di misurazione delle emissioni.
Il ciclo WLTP offre numerosi benefici. I dati forniti sono più realistici, consentendo ai consumatori di avere un’idea più precisa del consumo di carburante e delle emissioni dei veicoli. Questa maggiore trasparenza facilita decisioni di acquisto più informate. Inoltre, standard più rigorosi incentivano le case automobilistiche a sviluppare tecnologie più efficienti e sostenibili. Con dati più accurati, i governi possono implementare politiche ambientali più efficaci per ridurre le emissioni di CO2 e altri inquinanti.
Anche il sistema WLTP ha le sue criticità. Secondo una recente indagine dell’Unione Europea, i dati delle emissioni rilevati nei test si discostano ancora troppo da quelli reali. In particolare, le emissioni delle auto plug-in nell’utilizzo quotidiano sono di 139,5 g/km, nettamente superiori a quelle rilevate nei cicli WLTP. Questo perché il test assume che l’auto venga utilizzata con batteria carica ogni 100 km, situazione difficile da replicare nella realtà. Una volta esaurita l’energia della batteria, la macchina funziona solo con il motore termico, consumando molto a causa del peso elevato.
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