
Testo di Gabriele Ratti
Caldo estremo, terra estrema, prove speciali estreme dall’Attica al Peloponneso. Non c’è dubbio: la 70^ edizione dell’Akropolis Rally Grecia sarà una delle gare più difficile di tutta la stagione 2026 del FIA World Rally Championship. Giunto all’ottavo round e terminate tutte le gare su asfalto, i protagonisti del traverso mondiale ora dovranno fare i conti con il Rally degli Dei dal 25 al 28 giugno.
Una sfida olimpica per fisico, vetture e team per quasi 325 km cronometrati incomparabili con tutte le altre prove speciali del mondo. I “big” del WRC ci sono tutti, con ben 12 Rally1 al via, il massimo finora, e lo spettacolo sarà assicurato grazie ai tanti equipaggi in bagarre nel WRC2, per un rally da sempre imprevedibile e ricchissimo di colpi di scena.
Nell’elenco iscritti sono sempre lì davanti, una “manita” di Toyota GR Yaris Rally1 che ormai domina incontrastata il WRC da due stagioni. Il Toyota Gazoo Racing vuole continuare la stagione perfetta, condita finora da 6 vittorie su 7 e i suoi 5 equipaggi nelle prime 5 posizioni. Davanti a tutti partirà, e non ne sarà contento, Elfyn Evans navigato da Scott Martin, l’attuale leader del mondiale carico dopo la vittoria in Giappone.

Avere una posizione di partenza alta fra le prima posizioni è molto sfavorevole nei rally su terra, poiché soprattutto nei primi passaggi gli equipaggi davanti trovano prove più sporche, hanno meno grip e di fatto “puliscono” la strada per quelli che inseguono. Dovrà così spingere il giapponese Takamoto Katsuta, mentre Oliver Solberg è obbligato a non commettere errori dopo una serie di gare caratterizzata da uscite e sbavature. Se il giovane Sami Pajari è invece finora stato uno dei più costanti in molti non hanno dubbi: l’uomo da battere sarà ancora Sebastien Ogier, navigato da Vincent Landais.
Chance davvero importante dunque per le 3 Hyundai I20 Rally1 al via, che sfavorite nella classifica di campionato saranno invece favorite nell’ordine di partenza, partendo tutte dietro alle Toyota. “Dobbiamo vincere per rianimare la lotta al titolo” spera infatti Adrien Fourmaux, uno dei due alfieri principali della casa coreana assieme a Thierry Neuville, che invece in Portogallo aveva strappato l’unica vittoria di Hyundai nel 2026. Proprio su sterrato infatti la I20 Rally1 sembra pagare meno il distacco con la Toyota, altrimenti nettamente più prestazionale, e visti i sempre numerosi colpi di scena che regalano le Parche in Grecia nulla è davvero scritto, anche per la terza guida Dani Sordo.

Per questo motivo non fa male sognare neppure M-Sport, che ad Atene schiera ben 4 Ford Puma Rally1. I due attori principali per il preparatore inglese saranno sempre i due Jon, Armstrong e McErlean, ma in Grecia ci proverà anche il lettone Martin Sesks, mentre Serderis a casa sua proverà a far divertire il tanto pubblico.
Come ormai assodato in questo 2026, sarà facile aspettarsi che lo spettacolo vero, sportivo e passionale, anche all’Akropolis lo regaleranno i protagonisti del WRC2. Davanti la Lancia ufficiale di Yohann Rossel, che vorrà riacciuffare il compagno di squadra Gryazin assente a questo round. Dalla Grecia però raddoppiano le Ypsilon Rally2 HF Integrale di casa Lancia, poiché anche il fratello minore Rossel, Leo, avrà a disposizione una Rally2, così come Pablo Sarrazin e come l’americano Conner Martell.
Nutritissimo anche il plotone delle Skoda Fabia RS, guidato dal portacolori di ACI Team Italia Roberto Daprà, settimo in campionato con Luca Guglielmetti. La casa ceca schiera poi due piloti ufficiali: l’esperto Andreas Mikkelsen e il veloce Robert Virves. Sulle Toyota Rally2 poi attenzione a Roope Korhonen, terzo in campionato, allo spagnolo Alejandro Cachon e a Gus Greensmith.

L’EKO Acropolis Rally Greece 2026 scatterà giovedì 25 giugno con lo shakedown di Loutraki (3,34 km) alle 08:01 italiane e la spettacolare SS1 “EKO SSS” (1,86 km) alle 18:05 italiane all’Ellinikon Sports Park di Atene, una super speciale artificiale pensata per portare il WRC nel cuore della capitale ellenica.
La gara entrerà nel vivo venerdì 26 giugno con sei prove speciali e quasi 130 chilometri cronometrati. Si inizierà con “Bauxites” (22,97 km, ore 07:48), caratterizzata da un fondo duro e pietroso, seguita da “Parnassos Mt” (22,28 km, ore 08:51), tra le montagne del Parnaso. Poi i due passaggi sulla tecnica e selettiva “Stiri” (24,18 km, ore 10:14 e 13:46), intervallati da “Elikon Mt” (17,80 km, ore 12:35), prima della conclusiva “Thiva” (17,81 km, ore 15:56).
Sabato 27 giugno andrà in scena la giornata più lunga del rally con sei prove speciali e oltre 110 chilometri contro il cronometro. Si partirà con “Ghymno” (19,60 km, ore 06:54 e 15:39), seguita da “Kolines” (21,30 km, ore 08:19), “Menalo Mt” (15,01 km, ore 10:05 e 18:05) e “Kefalari” (18,17 km, ore 11:58), tutte caratterizzate da fondi estremamente impegnativi e ricchi di pietre affioranti.
La giornata conclusiva di domenica 28 giugno proporrà i doppi passaggi su “Aghii Theodori” (25,39 km, ore 07:28 e 11:10) e “Loutraki” (16,61 km, ore 08:35 e 13:15), con quest’ultima valida come Wolf Power Stage che assegnerà i punti bonus finali. In totale saranno 323,31 i chilometri cronometrati di una delle gare più dure e spettacolari dell’intero calendario mondiale.
La gara sarà trasmessa integralmente in diretta su Rally.TV con commento in inglese. In Italia Sky Sport seguirà l’evento con la diretta della prova spettacolo inaugurale del giovedì, due prove speciali nella giornata di sabato e le due speciali decisive della domenica.

Giovedì 25 giugno
Venerdì 26 giugno
Sabato 27 giugno
Domenica 28 giugno

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