
Testo di Fabio Madaro
Dacia continua a spingersi oltre, portando la propria filosofia “essenziale” anche nell’arena più estrema del motorsport: i rally-raid. Ispirata alla concept car Manifesto, la Sandrider è un prototipo unico progettato per affrontare le sfide della Dakar e del Campionato Mondiale FIA di Rally-Raid. Sviluppata con il supporto dei team sportivi di Renault Group e della britannica Prodrive, la vettura concentra tutte le sue forze su agilità, leggerezza e performance, rispondendo in modo puntuale alle esigenze di piloti e copiloti, coinvolti fin dalle prime fasi di progettazione grazie a sessioni di realtà virtuale.
La stagione 2026 segna un passo avanti importante per i Dacia Sandriders: il team accoglie due nuovi piloti di alto livello, Lucas Moraes e il copilota Dennis Zenz. La coppia completa così un team di quattro equipaggi competitivi, accanto a Nasser Al-Attiyah/Fabian Lurquin, Sébastien Loeb/Édouard Boulanger e Cristina Gutiérrez/Pablo Moreno.
Lucas Moraes, trentacinquenne brasiliano, ha fatto subito parlare di sé alla Dakar 2023 con un podio e, successivamente, con la vittoria al Rally-Raid Portugal 2025. Dennis Zenz, tedesco, vanta esperienze di successo come navigatore, portando Seth Quintero a piazzamenti di prestigio e conquistando più volte il podio nell’Abu Dhabi Desert Challenge.
Tiphanie Isnard, Team Principal, sottolinea l’importanza di avere quattro equipaggi per poter competere ai massimi livelli: “Il rally-raid si è evoluto: oggi le vittorie si giocano sui secondi. Aggiungere Lucas e Dennis era fondamentale per rafforzare la squadra e mantenere lo spirito di coesione che ci contraddistingue“.
Frank Marotte, Direttore Marketing Dacia, aggiunge: “Vincere la Dakar 2026 è un obiettivo chiaro. Circondarci dei migliori piloti e garantire al team le migliori possibilità di successo rientra nella strategia del brand”.

Per affrontare la Dakar 2026, la Sandrider ha ricevuto aggiornamenti mirati. La carrozzeria è più leggera, il raffreddamento ottimizzato grazie a nuove prese d’aria e ventole, mentre il motore e l’elettronica sono stati perfezionati per garantire prestazioni controllate e affidabili. Anche visibilità, comfort e sicurezza dell’equipaggio sono stati potenziati, con fari led migliorati e sistemi di raffreddamento per il casco in condizioni estreme.
Lucas Moraes si dice entusiasta: “È un nuovo, appassionante capitolo della mia carriera. Con Dacia possiamo fare grandi cose”. Dennis Zenz conferma: “Non si tratta solo di vincere la Dakar, ma di puntare ai titoli Pilota, Navigatore e Costruttore. L’energia del team ci darà la spinta giusta”.
L’appuntamento è fissato in Arabia Saudita dal 3 al 17 gennaio 2026. Con quattro equipaggi competitivi e una Sandrider evoluta, i piloti Dacia si preparano a sfidare i terreni più difficili del pianeta, confermando la propria filosofia: andare all’essenziale, senza compromessi, per puntare al podio.

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