
Le auto concrete, economiche e adatte a una famiglia media oggi si contano sulle dita di una mano. Tra queste c’è senza dubbio la Dacia Sandero, al vertice delle vendite ai privati in Italia nel 2025. È una segmento B lunga 410 cm. Offre spazio adeguato per quattro adulti e un bagagliaio capiente. Ma soprattutto è una delle ultime del suo segmento a proporre ancora l’alimentazione gpl, scelta strategica per chi punta al risparmio: non solo al momento dell’acquisto, ma soprattutto nei costi di utilizzo.
Con il restyling debutta un nuovo motore 1.2 turbo tre cilindri da 120 cavalli a gpl. La novità più importante è l’abbinamento, oltre al manuale, al cambio automatico doppia frizione a sei rapporti DCT. È proprio questa versione che abbiamo guidato in anteprima sulla Stepway.
Per chi non vuole o non può scegliere il gas, nella seconda metà dell’anno arriverà anche una variante full hybrid con cambio automatico.

La prima cosa che sorprende, una volta messa in moto e partiti, è la prontezza di questo 1.2 da 120 cv. In modalità di guida normale la spinta arriva subito, forse anche troppo alle basse velocità nel traffico, dove la fluidità ne risente leggermente. Inserendo la modalità Eco si migliora la modulabilità del pedale dell’acceleratore.
Nulla di trascendentale, perché con l’arrivo del cambio automatico la Dacia Sandero diventa ancora più comoda e polivalente, capace di rendere meno stressanti minuti e ore nel traffico. Le cambiate sono abbastanza rapide; solo in alcune situazioni il passaggio al rapporto superiore arriva un po’ tardi, facendo salire il regime. In questi casi si può intervenire con le palette al volante, una soluzione non così comune in questa fascia di prezzo.

Per quanto riguarda le prestazioni, la scheda tecnica dichiara uno 0-100 km/h in 10 secondi viaggiando a gpl, contro gli 11 secondi a benzina. Il passaggio tra le due alimentazioni avviene tramite l’apposito pulsante dedicato. Se si guida con brio i consumi salgono. Nel nostro breve test si sono attestati intorno ai 7 litri ogni 100 km a gpl. Dacia dichiara valori migliorati rispetto al passato e, grazie al nuovo serbatoio del gas da quasi 50 litri, cresce anche l’autonomia: con i due pieni, benzina e gpl, secondo il computer di bordo si possono superare i 1.000 km.
Lo sterzo non è però all’altezza delle prestazioni del motore. Il comando è leggero e poco preciso nella guida dinamica, mentre in manovra diventa piuttosto pesante. L’assetto della Stepway, versione leggermente rialzata con 200 mm di altezza da terra, è morbido e privilegia il comfort, assorbendo bene le irregolarità delle strade cittadine.

In quattro si viaggia comodi; in cinque si sta senza troppi sacrifici. Il bagagliaio offre una capacità minima di 328 litri, un dato interessante considerando che nel vano inferiore trova posto la bombola del gas. Abbattendo i sedili posteriori, frazionabili 40/60, si arriva a 1.108 litri.
Con il restyling debutta anche il sistema YouClip: agganci smart posizionati in punti strategici dell’abitacolo per fissare accessori come appendini o supporti per smartphone e tablet.
Per la Stepway, dotata di barre portatutto modulari, è disponibile un nuovo accessorio dedicato agli amanti del campeggio. Già visto su Duster, Bigster e Jogger, arriva la tenda parasole: un telo da 3×3 metri che crea un ampio spazio protetto ed è facile da montare grazie ai pali telescopici.

L’allestimento più accessibile della Sandero gpl 120 cv con cambio automatico è l’Expression della versione Streetway, proposto a 18.200 euro.

La dotazione di serie di questo allestimento intermedio comprende:
Salendo di livello, la Streetway Journey, top di gamma, costa 19.200 euro e aggiunge cerchi in lega, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio anteriori, telecamera posteriore, sistema di rilevamento stanchezza e keyless entry.
Per la Stepway si parte da 19.100 euro per l’allestimento Expression e si arriva a 20.200 euro per la versione Extreme.

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