
In Italia, prima che arrivasse la PV5, la scelta di multispazio medio grandi con motorizzazione solo elettrica non era poi così vasta. C’erano solo due opportunità: Peugeot e-Traveller (declinata anche come Citroën E-SpaceTourer, Fiat e-Ulysse, Opel Zafira e-Life e Toyota Proace Verso Electric) e VW ID-Buzz.

La Casa coreana, però, arriva con una proposta sicuramente interessante nel rapporto tra prezzo e contenuti, nei contenuti stessi ma anche distintiva nello stile. Magari non è così impattante come quello della VW, ma sicuramente si fa notare per l’aspetto esterno personale e quasi futuristico, per l’ampiezza delle superfici vetrate e per la verniciatura bicolore.
L’abitacolo è spaziosissimo. C’è tanto spazio, anche in altezza, per tutti gli occupanti e un bagagliaio davvero gigantesco esaltato anche dalla forma squadrata della carrozzeria: viaggiando al completo si possono caricare valigie per 1320 litri e addirittura 2300 litri se si è solamente in due. Ben più di qualsiasi suv di pari ingombri.

Tutto questo a fronte di una lunghezza di 469 cm, simile a quella di una crossover di segmento C o D. Ma anche gli spazi per i piccoli oggetti sono tanti e furbi: ad esempio ce n’è uno chiuso da uno sportello e posizionato sotto il tappetino del passeggero anteriore. Alla salita posteriore contribuiscono due grandi porte laterali scorrevoli e, grazie alla batteria sottile (ovviamente posizionata sotto il pianale), la soglia d’accesso è la più bassa della categoria.

Il livello costruttivo è praticamente lo stesso delle altre Kia e la posizione di guida, seppure sopraelevata, è molto più vicina a quella di un’auto normale che non a quello di un veicolo commerciale. E la visibilità, grazie al parabrezza panoramico, al lunotto esteso e alla linea di cintura molto bassa, è migliore a quella di parecchie auto normali.

La plancia non è avveniristica come quella delle Kia elettriche della famiglia EV ma è comunque moderna e, come tutti gli altri aspetti della PV5, niente affatto “da furgone”. Ci sono una strumentazione digitale compatta (7,5 pollici) ma chiara e un display centrale da 12,9 pollici basato su Android Automotive OS. E le funzioni AI Voice e Kia Connect: la prima per il riconoscimento vocale basata sull’intelligenza artificiale e per gestire tutto a mani libere, la seconda per gestire traffico e ricariche.

E l’allestimento top denominato Earth aggiunge, rispetto a quello Air di base, sedili anteriori elettrici (anteriori e posteriori riscaldati), caricatore wireless, presa interna schuko per alimentare utilizzatori esterni fino a 3,68 kW, climatizzazione con pompa di calore, portellone e porte laterali ad apertura elettrica, una suite di adas ancora più completa.
Entrambi gli allestimenti sono disponibili con batteria da 51,5 kWh, per un’autonomia di dichiarata di 295 km e 122 cv di potenza, o con quella da 71,2 kWh, per 163 cv, che promette 412 km di raggio d’azione. In entrambi i casi ci si può rifornire a colonnine veloci in corrente continua, nel qual caso per ricaricare dal 10 all’80% basta mezz’ora.

Abbiamo provato la PV5 Earth con batteria da 71,2 kWh che, ovviamente è quella più adatta per un uso esteso assimilabile a quello di un’auto normale. Se la velocità massima limitata a 135 all’ora non è sovrabbondante quando si viaggia in autostrada (ma con una sezione frontale così ampia i consumi salirebbero troppo a velocità superiori), i 12,5 secondi per lo 0-100 sono più che sufficienti per un veicolo così. La maneggevolezza è superiore a quella che ci aspetterebbe grazie a un raggio di sterzata ridotto (5,5 metri) e comunque la valutazione facile degli ingombri semplifica le cose. E il baricentro basso e le carreggiate larghe regalano una piacevolissima sensazione di agilità e di controllo. Senza contare che l’autonomia dichiarata aumenta abbondantemente se si guida con giudizio.

Veniamo ai prezzi: si parte dai 38 mila euro della Air con batteria piccola, per arrivare ai 47.500 euro della Earth con batteria grande che, di fatto, è full optional se la si sceglie bianca, perché qualsiasi metallizzato si paga a parte. Ma con la promozione di lancio il listino parte da 31 mila euro.
Per ora la PV5 Passenger è disponibile solo con cinque posti e trazione anteriore, ma più avanti arriveranno anche la terza fila di sedili (per un totale di 6 o 7 posti) e il doppio motore per avere le quattro ruote motrici. Ma l’offerta Kia in questo campo proseguirà con le più grandi PV7 e PV9. La sigla PV sta per “purpose vehicle”, cioè “veicolo da lavoro” e, infatti, la gamma prevede anche la variante chiusa Cargo, con due posti e un vano di carico di 4,4 metri cubi (790 kg di portata utile) e la “chassis cab” con telaio “nudo” per trasformazioni specifiche.
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