
La gamma di Dacia Duster si è arricchita con l’arrivo dell’inedita versione 4×4 ibrida con alimentazione benzina-gpl e cambio automatico. Per Duster è la quadratura del cerchio: finora queste soluzioni erano disponibili, ma mai tutte abbinate sullo stesso modello. Versione che è disponibile anche sulla sorella maggiore Bigster.
| Giudizio | Dettaglio |
|---|---|
| PRO |
|
| CONTRO |
|
Dal punto di vista estetico, questa nuova 4×4 Hybrid Gpl non si distingue dalla precedente integrale. Restano le linee tese e squadrate, tipiche di un suv che non vuole limitarsi all’asfalto. Le protezioni in plastica grezza, anteriori e posteriori, insieme alla piastra metallica nel sottoscocca e ai passaruota pronunciati, sottolineano una vocazione off-road autentica.

L’altezza da terra arriva a 22 cm, valore che fa la differenza quando il fondo si fa impegnativo. Le dimensioni rimangono compatte ma ben proporzionate: 434 cm di lunghezza, 181 di larghezza e 166 di altezza, numeri che garantiscono un buon equilibrio tra abitabilità e maneggevolezza.
L’abitacolo conferma l’impostazione razionale tipica di Duster. Le plastiche rigide dominano su plancia e portiere, ma la qualità percepita beneficia di assemblaggi curati e di uno stile più ricercato rispetto al passato. Le superfici movimentate e i richiami grafici alla “D” del nuovo logo Dacia spezzano la monotonia e danno personalità all’ambiente.

Il passo avanti più evidente riguarda però la tecnologia. Nell’allestimento top Extreme troviamo una strumentazione digitale da 7 pollici affiancata dal display centrale da 10 pollici, completo di navigazione proprietaria e compatibilità wireless con lo smartphone. Lo schermo da 10 pollici è disponibile già dalla versione Expression, segno di una gamma ormai allineata agli standard del segmento.
Quanto allo spazio, Duster continua a essere uno dei riferimenti tra i suv compatti. L’abitabilità è generosa e il bagagliaio offre 400 litri di capacità minima. Si perdono 74 litri rispetto alla versione a trazione anteriore, ma la soglia resta più che adeguata per un utilizzo familiare.

Sotto il cofano debutta il nuovo 1.2 da 140 cv, abbinato a un motore elettrico posteriore da 31 cv. La potenza combinata raggiunge così i 154 cv, con il supporto di un sistema mild hybrid a 48 Volt e batteria da 0,84 kWh. Il tutto abbinato a un cambio automatico doppia frizione a sei rapporti.
Alla guida si avverte una maggiore riserva di potenza, soprattutto quando si viaggia a pieno carico o si affrontano salite di montagna. Le palette al volante consentono di intervenire sui rapporti, rendendo la gestione più coinvolgente quando serve. Lo sterzo privilegia la leggerezza rispetto alla precisione assoluta e invita a uno stile di guida fluido. Alle andature autostradali emergono fruscii aerodinamici, complice la forma squadrata della carrozzeria e la presenza di specchietti generosi, mentre il rotolamento dei pneumatici All Season si fa percepire alle velocità più elevate.

Nel traffico urbano, come abbiamo potuto verificare durante questo primo contatto ad Antibes, Duster si muove con disinvoltura. Lo sterzo leggero facilita le manovre e, con la batteria carica, il sistema ibrido consente di procedere spesso in modalità elettrica alle basse velocità. Sensori posteriori e telecamera, già dall’allestimento Expression, rendono semplici anche le operazioni di parcheggio.
È però lontano dall’asfalto che questa Duster mostra il suo lato più interessante. Sul percorso dedicato nell’entroterra di Nizza, la 4×4 ha affrontato senza difficoltà fondi sconnessi e tratti impegnativi, pur non essendo una specialista pura dell’off-road.

L’altezza da terra di 22 cm e gli angoli favorevoli — 31° di attacco, 36° di uscita e 24° di dosso — permettono di superare ostacoli con sicurezza. Inoltre ha una capacità di guida di 455 mm. La trazione integrale è affidata al motore elettrico posteriore, che garantisce coppia immediata non appena l’avantreno rileva una perdita di aderenza. Il sistema dispone inoltre di due rapporti dedicati per ottimizzare l’utilizzo del 4×4 da 0 a 140 km/h.
A completare il quadro ci sono quattro modalità di guida specifiche: Snow per i fondi a bassa aderenza, Mud/Sand per terreni instabili, Lock per l’off-road più impegnativo a bassa velocità e Hill Descent Control, che mantiene la velocità tra 3 e 30 km/h nelle discese su superfici scivolose.

Essere la Duster più completa della gamma comporta inevitabilmente un prezzo più alto. Per la 4×4 Hybrid Gpl automatica si parte da 28.500 euro.
Una cifra che resta competitiva se rapportata ai contenuti tecnici e all’unicità della proposta, oggi senza alternative dirette nel segmento. La nuova versione è già disponibile nelle concessionarie italiane e configurabile online QUI.

| Caratteristica | Specifiche Tecniche |
|---|---|
| Motore | Motore termico: 3 cilindri, 1.199 cm³ Iniezione diretta (Benzina) / Indiretta (GPL)Sistema mild-hybrid 48V con batteria da 0.84 kWh |
| Potenza & Prestazioni | Motore termico: 140 cv Motore elettrico posteriore: 31 cv Potenza combinata: 154 cv 0-100 km/h: 10,2 s Velocità massima: 180 km/h |
| Trasmissione | Trazione integrale elettrica Cambio Automatico DCT a 6 rapporti |
| Dimensioni | Lunghezza: 434 cm Larghezza: 181 cm Altezza: 166 cm |
| Bagagliaio | Minimo: 400 litri Massimo: 1.527 litri |
Primo contatto con l'Audi Q5 e-hybrid plug-in per provare la ricarica extraurbana della batteria che promette risparmi e più autonomia
Primo contatto su strada della Dacia Sandero Stepway gpl 120 cv con cambio automatico DCT: prestazioni, consumi, comfort, spazio e prezzi