Condividi con:

Audi A6 allroad, L’A prima prova della country wagon vestita da RS6

di Marco Triulzi - 16/10/2026

Audi A6 allroad

Pro e Contro

Giudizio Dettaglio
PRO
  • Motore diesel: coppia poderosa, consumi contenuti e il turbo lag quasi azzerato grazie al compressore elettrico. Il TDI ha raggiunto lo stato dell’arte
  • Versatilità: sterzo integrale, trazione quattro e assetto regolabile permettono di passare dalle curve agli sterrati senza difficoltà
CONTRO
  • Bagagliaio: i 466 litri di capacità minimi non sono molti per una station wagon lunga oltre cinque metri.
  • Dotazione di serie: considerando che siamo sulla A6 più costosa avremmo preferito una dotazione più completa. Sterzo integrale e display per il passeggero si pagano a parte

Più larga, muscolosa e tecnologica, la nuova Audi A6 allroad sembra quasi una RS6 in abiti da avventura. Ma sotto il look aggressivo conserva la sua vocazione di grande viaggiatrice, capace di affrontare con disinvoltura anche i percorsi lontani dall’asfalto. L’abbiamo provata con il V6 3.0 TDI mild hybrid da 299 cv.

Com’è fuori?

La quinta generazione della familiare rialzata Audi, nata nel 1999, punta su un look decisamente più muscoloso rispetto al passato. Per la prima volta la carrozzeria è più larga di ben 11,1 centimetri rispetto alla A6 Avant, mentre le carreggiate sono state allargate di oltre sette centimetri, anticipando le forme della futura RS6. Il risultato è un’auto dall’aspetto sportivo, accentuato dai passaruota pronunciati e dalle feritoie dietro le ruote anteriori.

Non mancano gli elementi tipici delle allroad, come le protezioni sottoscocca e quelle sui passaruota, purtroppo solo in plastica lucida, le modanature a contrasto e i mancorrenti sul tetto. Le dimensioni sono importanti: 502 cm di lunghezza, 199 di larghezza e 151 di altezza. A completare il quadro si possono richiedere i proiettori Matrix LED digitali evoluti e i gruppi ottici posteriori OLED 2.0, di serie ci sono i fari led, capaci anche di comunicare situazioni di pericolo agli altri utenti della strada.

Com’è dentro?

All’interno ritroviamo l’ambiente digitale della A6, dominato dal Digital Stage: Virtual Cockpit da 11,9 pollici, schermo OLED dell’infotainment da 14,5 e, solo dall’allestimento S line, un terzo display da 10,9 pollici per il passeggero.

L’abitacolo è spazioso e, se mettete mano al portafoglio, sale la ricercatezza dei materiali. Al posto della plastica lucida, infatti si può personalizzare a piacimento la propria allroad con finiture in legno di vario tipo o carbonio. Il passo di 293 cm garantisce soprattutto a chi siede dietro una buona disponibilità di spazio, a patto di viaggiare in quattro. Il quinto passeggero al centro deve fare  conti con l’ingombrante tunnel centrale. Tra gli optional figurano sedili ventilati e massaggianti, climatizzatore quadrizona e tetto panoramico fisso a trasparenza variabile.

Il bagagliaio offre invece una capacità di 466 litri, ampliabile a 1.497 abbattendo gli schienali posteriori. Valori discreti, ma non eccezionali considerando le dimensioni esterne di questa station wagon rialzata.

Come va?

È soprattutto su strada che la A6 allroad mostra il suo carattere. Il V6 3.0 TDI da 299 cv e 580 Nm di coppia ha tutta la forza necessaria per muovere con disinvoltura una familiare di queste dimensioni. La spinta è vigorosa e il cambio automatico S tronic a sette rapporti asseconda la vocazione di grande viaggiatrice della vettura.

A rendere più pronta la risposta del motore, azzerando quasi completamente il turbo lag, contribuisce il nuovo sistema di sovralimentazione a due stadi, con un compressore elettrico che interviene prima del turbocompressore tradizionale. Il diesel è inoltre affiancato dalla tecnologia mild hybrid plus a 48 Volt, con un piccolo motore elettrico capace di fornire fino a 24 cv di supporto e di muovere da solo l’auto in alcune situazioni, come le manovre. Le prestazioni non mancano: per passare da 0 a 100 km/h bastano 5,4 secondi.

Il terreno d’elezione della allroad resta l’autostrada, dove il V6 lavora senza sforzo e si può apprezzare al massimo il comfort delle sospensioni pneumatiche. Ma la nuova piattaforma PPC e lo sterzo integrale, con le ruote posteriori che ruotano in controfase o in fase rispetto a quelle anteriori, contribuiscono a rendere la guida piacevole anche tra le curve, mascherando almeno in parte le dimensioni e il peso della vettura.

La vera particolarità della allroad, però, è la capacità di adattarsi a situazioni molto diverse. Le sospensioni pneumatiche adattive, di serie, consentono di variare l’assetto fino a 55 millimetri. Alle velocità autostradali la carrozzeria si abbassa di 20 mm per migliorare aerodinamica e stabilità, mentre selezionando i programmi offroad e offroad+ aumenta l’altezza da terra. Con la modalità lift si arriva a 19,1 centimetri, sufficienti per affrontare senza troppi timori strade bianche e sterrati non troppo impegnativi.

Quanto ai consumi, Audi dichiara una media wltp compresa tra 5,8 e 6,4 litri per 100 chilometri, un valore interessante considerando potenza e dimensioni. Nel nostro breve primo contatto non abbiamo potuto registrare dati realistici a questo riguardo. Ci riserviamo di riportarveli non appena avremo in prova la vettura.

Prezzi e disponibilità

La nuova Audi A6 allroad è già disponibile nelle concessionarie italiane con prezzi che partono da 82.350 euro per la 3.0 TDI quattro da 299 cv. Prezzi che possono salire di molto divertendosi con il configuratore. 

Per la prima volta è disponibile anche una versione plug-in hybrid, con motore 2.0 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica, per una potenza complessiva di 367 cv. Costa da 88.650 euro e promette fino a 102 chilometri di autonomia elettrica nel ciclo wltp.

Potrebbe interessarti

Audi Q7, L’A prima prova della nuova generazione

La nuova Audi Q7 sorprende per agilità e comfort nonostante le dimensioni imponenti. L’abbiamo provata con il V6 TDI da 299 CV. Ecco come va, pregi e difetti

di Marco Triulzi - 10/10/2026

Lancia Gamma, la nuova crossover fatta a Melfi: L’A prima prova

Debutta al Salone di Parigi la crossover fastback di segmento C che riprende il nome dell'ammiraglia del 1976. È progettata e costruita in Italia e ci sono un'ibrida da 145...

di Redazione - 09/10/2026

Podcast

in collaborazione con Aci Radio

Il Punto di Pierluigi Bonora

Il Direttore di ACI Radio Pierluigi Bonora fa il punto sul fatto più rilevante della giornata offrendo spunti di riflessione per una corretta informazione.

l'Automobile su Instagram