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Lancia Gamma, la nuova crossover fatta a Melfi: L’A prima prova

di Redazione - 09/10/2026

Lancia riporta in listino il nome Gamma a cinquant’anni dalla berlina presentata al Salone di Ginevra del 1976. La nuova Gamma è una crossover fastback lunga 4,67 metri, larga 1,90 e alta 1,66 e con questo modello il marchio torna nel segmento C, il più venduto in Europa. Il debutto ufficiale è al Salone di Parigi, che apre il 12 ottobre. La vettura sarà ordinabile dalla prossima settimana, con prezzi da 39.900 euro per la versione ibrida.

1. Progettata e costruita in Italia

La Gamma è disegnata dal Centro Stile Lancia di Torino ed è sviluppata in Italia. Si produce nello stabilimento Stellantis di Melfi, in Basilicata, aperto nel 1994. La base tecnica è la piattaforma STLA Medium del gruppo, predisposta sia per motori ibridi sia per l’elettrico. Il frontale ha il Calice Lancia disegnato con i led, mentre la coda è dominata dalla firma luminosa a T. Sul lunotto ci sono un ricordo delle “Veneziane”, righe verticali serigrafate sul cristallo, reminiscenza simbolica di quelle della stessa Gamma berlina, della Beta HPE e della Stratos.

Sul tetto, due pinne formano uno spoiler sdoppiato e sembrano funzionare bene, visto che il coefficiente di resistenza aerodinamica è di 0,25, il migliore della categoria secondo il Costruttore torinese. La Gamma originale, invece, aveva un Cx di 0,37. Al risultato contribuiscono anche la griglia anteriore attiva e i cerchi dal disegno aerodinamico.

2. Abitacolo

La plancia ha uno schermo centrale da 16 pollici e un quadro strumenti da 10,25. Al centro c’è il “coffee table”, un piano rivestito di Alcantara che fa da appoggio per telefono e tablet. Lancia dichiara il 25% di spazio in più per le gambe dei passeggeri posteriori e un bagagliaio da 560 litri, il più capiente del segmento. Il divano posteriore si ribalta in tre parti (40/20/40). Oltre il 60% delle superfici interne a vista è realizzato con materiali riciclati o di origine biologica. L’assistente vocale SALA HUB si attiva con “Hey SALA”, è basato su ChatGPT e gestisce clima, audio, luci e telefono.

3. La versione ibrida

L’ibrida usa un 1.2 a tre cilindri turbo da 136 CV a ciclo Miller e turbocompressore a geometria variabile. È abbinato a un cambio a doppia frizione a sei marce che integra un motore elettrico da 21 kW, alimentato da una batteria a 48 volt. La potenza complessiva è di 145 CV, la coppia di 230 Nm.

In città, a bassa velocità e per brevi tratti, l’auto può muoversi anche solo in elettrico. Lancia dichiara che questo copre oltre metà dei percorsi urbani. Il consumo omologato è di 5,3-5,7 l/100 km, con emissioni di 120-125 g/km di CO2. Con il serbatoio da 55 litri l’autonomia dichiarata è di 1.040 km. La velocità massima è di 201 km/h, lo 0-100 di 10,4 secondi, il peso di 1558 kg. Il selettore offre tre modalità di guida: Eco, Normal e Sport. Dietro, l’ibrida ha un ponte torcente, mentre le elettriche adottano uno schema multilink.

4. L’allestimento LS

La LS è l’allestimento d’ingresso. Sull’ibrida ha cerchi da 18 pollici, fari Full led adattivi, maniglie a filo carrozzeria e sedili in tessuto riciclato con inserti in similpelle. La dotazione di serie comprende sensori di parcheggio su tutti i lati con retrocamera, clima automatico bizona, cruise control adattivo, accesso senza chiave e portellone elettrico con apertura a piede. Ci sono anche Apple CarPlay e Android Auto senza cavo e un impianto audio a sei altoparlanti. Con il Business Drive Pack si aggiungono la guida assistita di Livello 2, il monitoraggio dell’angolo cieco a lungo raggio, la telecamera a 360 gradi, l’avviso di traffico trasversale posteriore e l’antifurto.

5. Vocazione stradista

Se le elettriche trovano un senso per utenti professionali grazie alle agevolazioni fiscali, la LS ibrida è indubbiamente la scelta più razionale per un privato e per più di una ragione: il prezzo d’attacco piuttosto interessante, l’allestimento già molto completo e, appunto, un’unità propulsiva tradizionale, elettrificata e apparentemente molto efficiente, quantomeno a giudicare dalle indicazioni del computer di bordo durante il test drive.

Lo stile contemporaneo, raffinato ed elegante trova conferme anche in movimento: la nuova Gamma è effettivamente coerente con i valori del marchio in tema di confort e facilità di guida, due caratteristiche che la rendono idonea anche e soprattutto a un utilizzo intenso, quotidiano e frequente. Nel traffico, quando viene chiamato in causa, il tre cilindri si fa notare per il garbo con cui ricorda al guidatore di essere un motore termico: ha una sonorità gradevole, rotonda, che sparisce praticamente del tutto a velocità autostradali, quando si viaggia in una bolla di silenzio (anche grazie ai cristalli laterali doppi).

6. Le elettriche e la HF Integrale

L’offerta elettrica ha tre versioni. La Standard Range ha 230 cv e una batteria da 73,7 kWh (in listino da 45.900), con 543 km di autonomia WLTP.

La Long Range (51.900 euro) sale a 245 cv con una batteria da 97,2 kWh: dichiara 741 km WLTP e 491 km in autostrada a 120 km/h. Al vertice c’è la HF Integrale (59.900 euro), con due motori: ha 350 cv, che salgono a 375 con la funzione boost, fa lo 0-100 in 5,1 secondi e dichiara 676 km nel ciclo WLTP. Ha di serie le sospensioni a controllo predittivo, che leggono il fondo stradale con una telecamera. Tutte e tre ricaricano dal 20 all’80% in 27-31 minuti su colonnine da almeno 160 kW.

7. Il nome

La prima Gamma, terza lettera dell’alfabeto greco, era l’ammiraglia Lancia della seconda metà degli anni Settanta, sviluppata con Pininfarina in versione berlina e coupé. Montava un motore boxer in alluminio da 2,5 litri e 140 cv, ridotto a 2 litri e 120 cv per il mercato italiano. La produzione si è fermata nel 1984 dopo circa 22.000 esemplari.

Testo di Carlo Di Giusto

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