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Audi A3, L’A prima prova dell’entry level Design

di Marco Triulzi - 02/11/2026

Pro e Contro

Giudizio Dettaglio
PRO
  • Comportamento dinamico: assetto equilibrato e buona precisione tra le curve, anche grazie ai cerchi da 18 pollici
  • Tecnologia di bordo: lo scenografico palcoscenico digitale è già di serie sull’allestimento d’ingresso Design, così come la ricarica wireless da 25 Watt
CONTRO
  • Fari alogeni: i led sono di serie solo per i fari anteriori anabbaglianti e abbaglianti, mentre dietro troviamo ancora dei fari alogeni, così come le frecce. Ma mettendo mano al portafogli si possono avere anche i matrix led
  • Bocchette clima posteriori: non sono sempre disponibili

Da 30 anni l’Audi A3 è un punto di riferimento tra le berline compatte premium. Anzi, in un certo senso è stata proprio lei a inventare questa categoria, quando debuttò nel 1996. Da allora ha totalizzato oltre 415 mila unità vendute in Italia e più di 5,5 milioni nel mondo. Ancora oggi, un’Audi su sei è un’A3.

 

A trent’anni dal lancio arriva un nuovo aggiornamento della quarta generazione, la 8Y, che interessa principalmente la tecnologia di bordo. Debutta anche un nuovo allestimento d’ingresso, denominato Design, pensato per conquistare una clientela più giovane. Abbiamo provato proprio quest’ultima versione, con motore 1.5 TFSI mild-hybrid da 116 cv e cambio automatico S tronic a sette rapporti.

Com’è fuori?

Fuori non cambia. Anche perché l’A3 era già stata aggiornata nel 2024 con un restyling che aveva modificato paraurti, mascherina e disegno interno dei fari, disponibili anche con tecnologia Matrix led a richiesta. Rimane quindi il look sportivo di questa quarta generazione, con l’ampia calandra Singleframe e le fiancate scolpite.

La gamma comprende la classica Sportback, lunga 435 cm, la Sedan, ovvero la berlina a tre volumi, la allstreet, una Sportback rialzata di 30 mm con paraurti specifici, e le sportive S3 e RS3, quest’ultima con carreggiate allargate.

Com’è dentro?

È nell’abitacolo che si concentra la parte più importante dell’aggiornamento. La novità principale è il cosiddetto Digital Stage, o palcoscenico digitale, una soluzione ripresa dai modelli Audi di categoria superiore e disponibile di serie già dall’allestimento Design.

Comprende il Virtual Cockpit Plus da 11,9 pollici, con grafica aggiornata e più leggibile, e il display centrale MMI da 12,8 pollici, curvo e orientato verso il guidatore. Cambia anche l’interfaccia del sistema multimediale, con icone più riconoscibili e la possibilità di personalizzarne la disposizione. La connettività comprende Apple CarPlay e Android Auto wireless, mentre la console ospita un vano per lo smartphone con ricarica a induzione fino a 25 Watt. Novità anche per i comandi al volante, che tornano a privilegiare in parte l’azionamento fisico rispetto alle superfici touch.

Motori

La gamma motori, come da tradizione Audi, è particolarmente ampia. Si parte dal quattro cilindri 1.5 TFSI a benzina da 116 cv con cambio manuale, al quale si affiancano le versioni mild-hybrid a 48 Volt da 116 e 160 cv, entrambe con cambio automatico S tronic a sette rapporti e già omologato Euro 7.

Per chi percorre molti chilometri rimane disponibile il 2.0 TDI da 116 o 150 cv. Non mancano le ibride plug-in e-hybrid da 204 e 272 cv, capaci di percorrere, secondo Audi, fino a 142 km in modalità elettrica secondo il ciclo wltp, con ricarica rapida in corrente continua fino a 50 kW.

Come va?

Oggetto di questa prima prova è la Design con motore mild-hybrid a 48 Volt da 116 cv e cambio automatico S tronic a sette rapporti. Forse la configurazione più equilibrata per chi utilizza l’auto prevalentemente tra città e percorsi extraurbani. Rispetto alla benzina tradizionale permette di risparmiare qualcosa al distributore: secondo la Casa, fino a 0,4 litri ogni 100 km. Non viaggia autonomamente in elettrico, ma il sistema aiuta il quattro cilindri nelle partenze e nelle accelerazioni, recuperando energia durante le decelerazioni.

Per quanto riguarda l’assetto, sull’allestimento Design non troviamo sospensioni a controllo elettronico né la taratura sportiva della S line. Il compromesso è però ben riuscito: l’A3 assorbe efficacemente le irregolarità dell’asfalto e sostiene bene la carrozzeria anche nella guida più allegra. Buona la precisione tra le curve, alla quale contribuiscono anche i cerchi da 18 pollici di serie, che rendono la vettura reattiva nei cambi di direzione. Sulla nostra versione mancava l’Audi drive select, disponibile a richiesta, che permette di modificare la risposta dello sterzo e dell’acceleratore. Un optional consigliabile a chi desidera uno sterzo più consistente nella guida sportiva.

Non bisogna aspettarsi risposte fulminee dal quattro cilindri da 116 cv, soprattutto a pieno carico o nei sorpassi. Il motore è però regolare, sufficientemente elastico e non dà mai l’impressione di essere sottodimensionato. Per chi non ha particolari pretese prestazionali va benissimo; chi cerca maggiore brillantezza può orientarsi sulla variante da 160 cv.

Allestimento Design: i prezzi

La dotazione dell’allestimento Design comprende cerchi in lega da 18 pollici, vetri posteriori oscurati, palcoscenico digitale, retrocamera, cruise control, frenata automatica d’emergenza e assistenza al mantenimento della corsia. Interessante anche il sistema Functions on Demand, funzione che permette di attivare alcune dotazioni tecnologiche anche dopo l’acquisto dell’auto, senza doverle necessariamente scegliere al momento dell’ordine. Per esempio, è possibile aggiungere il cruise control adattivo acquistando la funzione attraverso i servizi digitali Audi. Si può scegliere un’attivazione temporanea, anche con abbonamento mensile, oppure una soluzione di durata maggiore. In questo modo si paga la funzione soltanto quando serve.

La Design è disponibile con il 1.5 TFSI da 116 cv manuale, con le mild-hybrid da 116 e 160 cv automatiche e con la plug-in da 204 cv.
I prezzi partono da 32.600 euro per la 1.5 TFSI da 116 cv con cambio manuale e da 43.100 euro per la plug-in. Per la mild-hybrid da 116 cv della nostra prova Audi propone anche la formula Audi Value, con rate da 300 euro al mese secondo le condizioni contrattuali.

A questo link accedi al configuratore ufficiale di Audi.

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