Volkswagen T-Cross si aggiorna. Lo sai, poossono essere tre, oppure quattro, ma dopo un certo numero di anni è tassativo un restyling di metà carriera. E non fa eccezione T-Cross, infatti, Volkswagen è intervenuta a metà ciclo di vita sulla SUV-Crossover che trae ispirazione dalla Polo, ormai in commercio dal 2019. La nuova variante sarà disponibile a partire dal prossimo anno, anche se gamma completa e prezzi non sono ancora stati annunciati. Tuttavia, dovrebbero ricalcare la formazione attuale, così come la gamma motori, ora aggiornata secondo nuovi standard.
Quando si tratta di restyling, è la seziona frontale la protagonista assoluta. Ma nel caso di Volkswagen T-Cross pure le quote fanno parte del rinnovamento. La lunghezza di 4.135 mm segna un più 27 mm alla voce lunghezza. Risultato che deriva sostanzialmente dal nuovo paraurti frontale. In tema di novità la mascherina anteriore e la grafica della fanaleria posteriore. E, a proposito di gruppi ottici, sono di serie quelli led, ma l’allestimento più ricco prevede quelli di tipo Matrix IQ.Light, i cui inserti luminosi proseguono nella calandra. A bordo lo schermo touch può essere da 8 o 10 pollici, e il sistema d’infotainment è stato aggiornato. Capacità e volumetrie sono rimaste invariate, così come la possibilità di scorrere il divano posteriore di 140 mm. All’appello non potevano mancare nuove colorazioni di carrozzeria: ecco le nuove Grape Yellow, Clear Blue Metallic e Kings Red Metallic.
C’è qualche cavallo in più
Sotto il cofano la rinnovata Volkswagen T-Cross propone la consueta formazione: tre cilindri turbo benzina 1.0 tsi da 95 e 116 cv (prima erano 110) e quattro cilindri 1.5 tsi da 150 cv. Quest’ultimo con sistema di disattivazione dei cilindri. Il dsg è di serie sul “millecinque”, disponibile sul tre cilindri più potente. Poco cambia sul fronte dell’assistenza alla guida, che annovera ancora una volta l’apparato Travel Assist, che include il cruise control adattativo e il Lane Assist.
Il Gruppo deve affrontare ritardi nella produzione dei veicoli elettrici Peugeot a causa di problemi nell'impianto ACC
Treni, aerei, bus, metro e porti: febbraio 2026 si preannuncia come uno dei mesi più difficili per la mobilità in Italia. Sono 26 gli scioperi proclamati