
Fino a meno di due anni fa di Omoda&Jaecoo, cioè i due brand per l’esportazione del Gruppo Chery (ovvero il maggiore distributore cinese di auto al di fuori dei patri confini), non si sapeva nulla. Ma se già adesso hanno raggiunto il 2% del market share in Italia, una ragione ci deve essere. Ma anche più di una.
Sicuramente il rapporto difficilmente eguagliabile tra prezzo e contenuti dei suoi prodotti è tra queste. Mettiamoci anche uno stile più distintivo rispetto a quello dei modelli connazionali concorrenti. Ma non si può sorvolare sulla capacità di sintonizzare la propria offerta sulle richieste del mercato in tempi sorprendentemente brevi. E l’ultima mini ondata di novità è targata Jaecoo, che è il marchio indirizzato a chi preferisce un design un po’ più tradizionale e con qualche suggestione fuoristradistica.
La Jaecoo 7, crossover di segmento “C alto” (4,5 metri) è stata fin qui la proposta più apprezzata nel nostro Paese nonostante fosse disponibile solo in versione elettrica ibrida ricaricabile.

Adesso, però, riceve una variante full hybrid ancora meno impegnativa dal punto di vista del prezzo (da 33.900 euro che possono scendere addirittura di 7000 euro in caso di rottamazione e promo varie) e più facilmente gestibile nel quotidiano: un’offerta che sicuramente porterà ancora più alto le vendite. La parte termica è rappresentata dallo stesso 1500 turbobenzina a iniezione diretta della phev ma, in questo caso la potenza scende a 224 cv, che sono comunque parecchi.

Questo stesso gruppo motore da 224 cv arriva anche sulla Jaecoo 5: ufficialmente una crossover di segmento B in una classificazione che, però, le va decisamente stretta.

Fin qui era venduta solo in una variante elettrica semiclandestina e in una solo termica, con l’inevitabile 1500, che però non esercitava un gran richiamo. Adesso, invece, con questo full hybrid è sicuramente destinata a diventare la punta di diamante delle vendite Jaecoo, sia per le dimensioni molto in linea con le abitudini della clientela nostrana (è lunga 4,38 metri), sia per un prezzo davvero intrigante se rapportato alla sua offerta (da 28.900 euro con possibilità di scendere di altri 5100).

La novità vera, però, è rappresentata dall’ammiraglia Jaecoo 8: altra crossover ma di 4,82 metri di lunghezza. I vertici del Marchio, per pudore, volano bassi a proposito dei loro obiettivi di posizionamento.

Ma per dimensioni, allestimento e meccanica è inevitabile inserire la 8 tra le aspiranti a un posto al sole nel mercato premium del segmento D suv. Del resto, i casi di clienti di modelli tedeschi passati al “nemico” cinese si fanno sempre meno rari.
Il prezzo di 53.900 euro della Jaecoo 8 è già in partenza molto intrigante e in presenza di una permuta scende di altri 6500 euro. Ma non finisce qui.

L’equipaggiamento è full optional (il cliente ha facoltà di scegliere solo colori esterni e interni) e comprende, tanto per fare solo qualche esempio rivestimenti in vera pelle nappa; sedili anteriori ventilati, riscaldabili e massaggianti; sedili posteriori riscaldabili; 7 posti, sistema audio Sony con 14 diffusori, head up display con realtà aumentata; 10 airbag e sospensioni elettroniche. E, al di là di questo ci sono anche materiali e finiture di livello occidentale o anche qualcosa di più. Alla Jaecoo non si sbilanciano neppure su un confronto monetario con la concorrenza che tenga conto del primo equipaggiamento della 8, ma se diciamo che una tedesca di pari segmento allestita in modo analogo può costare anche 30 mila euro in più non sbagliamo di molto.
Il design è morbido, elegante e composto. Forse un po’ meno personale rispetto a quello delle sorelle minori, ma i richiami anteriori ad Audi e Mercedes sono pertinenti con gli obiettivi di mercato della Jaecoo 8. La meccanica è la stessa della sorella Omoda 9, seppure con qualche cavallo in meno (428, che sono comunque tanti).

Il solito 1500 turbo qui è abbinato a due motori elettrici, il secondo dei quali è montato tra le ruote posteriori per avere la trazione integrale. La batteria da 34,5 kWh basterebbe da sola alle esigenze di una compatta elettrica al 100%, mentre qui è solo un componente ausiliario che però promette 134 km di autonomia a “emissioni 0”. Ed è ricaricabile anche in corrente continua in 20 minuti.
Per smuovere le 2,3 tonnellate della 8 con più agilità (il dato ufficiale suo 0-100 è di 5,8 secondi) in questo caso c’è un cambio automatico a 3 marce che invece non è presente nei sistemi ibridi di Jaecoo 5 e 7. Quando ad autonomia compressiva, invece, le voci ufficiali di Jaecoo abbandonano qualsiasi freno inibitore e promettono, con serbatoio e batteria pieni, 1100 km.
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