
Per la prima volta nella storia una Maserati indossa la livrea di servizio dei Carabinieri. Si tratta della MCPura, la supercar modenese che verrà destinata al trasporto urgente di organi e sangue. La cerimonia di consegna si è tenuta questa mattina al Comando Generale dell’Arma a Roma, alla presenza del Comandante Generale Gen. C.A. Salvatore Luongo e dei vertici di Stellantis, tra cui l’amministratore delegato Antonio Filosa e il COO Maserati Santo Ficili.
Accanto alla MCPura è stata consegnata anche una nuova Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, che si aggiunge alle due già operative.
Sotto il cofano della MCPura dei Carabinieri pulsa il V6 biturbo Nettuno da 3 litri, interamente sviluppato in casa Maserati, capace di erogare 630 cavalli e 720 Nm di coppia. 0-100 km/h in 2,9 secondi e 325 km/h di velocità massima per trasporti fulminei. Il telaio monoscocca in fibra di carbonio, lo stesso della MC20, la rende rigida e leggera, pronta a offrire stabilità anche nelle condizioni più impegnative.

Per l’Arma, la supercar è stata trasformata in una vera unità di pronto intervento: a bordo trovano posto sistemi di comunicazione dedicati, lampeggianti aerodinamici e comparti refrigerati per il trasporto di organi e sangue. Dentro, ritroviamo le finiture della versione stradale con rivestimenti in Alcantara della plancia e dei sedili con tridente inciso a laser sui poggiatesta.

La MCPura Carabinieri viene prodotta nello storico stabilimento di viale Ciro Menotti a Modena, dove nascono anche le versioni GT2 Stradale e, dal 2025, le nuove GranTurismo e GranCabrio.
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Se per Maserati è un debutto assoluto, la presenza dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio rinnova una collaborazione tra l’Arma e la Casa del Biscione che affonda le radici negli anni Cinquanta, con l’Alfa Romeo 1900 M “Matta” e la prima “Gazzella” basata sull’Alfa Romeo 1900. Da allora, la storia dell’Arma si è intrecciata con quella del marchio milanese attraverso modelli iconici come Giulia, Alfetta, 75, 156 e 159, fino alle Giulietta, Giulia e Tonale attuali.

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