Avete presente quelle plance moderne, pulite e minimaliste, dove ogni tasto fisico è sparito per finire inglobato all’interno del grande schermo touch centrale? Ecco, quella tendenza che sembrava inarrestabile sta per fare una piccola, ma significativa, inversione di marcia.
Il motivo è molto semplice e riguarda la sicurezza di tutti. L’EuroNCAP, l’ente che da anni valuta quanto siano sicure le auto assegnando fino a un massimo di cinque stelle, ha aggiornato i suoi criteri a gennaio (qui la news). Il messaggio lanciato dall’ente preposto alla sicurezza è chiaro: affidare tutto ai touchscreen, specialmente le funzioni principali per la guida, rischia di costituire una distrazione pericolosa.
L’idea alla base è che guidare debba rimanere l’attività principale. Se per accendere le frecce o attivare i tergicristalli si è costretti a distogliere lo sguardo dalla strada e navigare in un menu tattile, il rischio di incidenti aumenta.
Per questo motivo, a partire da quest’anno, chi vorrà conquistare le ambite 5 stelle EuroNCAP dovrà garantire la presenza di comandi fisici, veri e propri tasti o levette, per cinque funzioni fondamentali:
Non è un obbligo di legge, ma è una raccomandazione molto forte che difficilmente verrà ignorata, anche perché il punteggio dell’Euro NCAP viene utilizzato dalle Case come vettore promozionale. Anche la Cina sta ragionando nello stesso modo, ma con proposte che dovrebbero diventare leggi vere e proprie. Pechino, come nel recente caso del divieto delle maniglie elettroniche a partire dal 1° gennaio 2027, dimostra di avere un’influenza ormai globale sull’industria dell’auto.
È interessante vedere come i grandi marchi stiano accogliendo questo cambiamento. Per molti è l’occasione per fare un piccolo “mea culpa” e ridisegnare interni più intuitivi.
Volkswagen, per esempio, ha ammesso con sincerità, tramite il suo capo del design Andreas Mindt, che aver spostato tutto sul touch è stato un errore. La risposta? Sulla nuova ID Polo e sui futuri modelli, torneranno i tasti fisici per il clima e le quattro frecce, oltre a una comoda manopola per il volume. Un ritorno alla praticità.

Anche in casa Mercedes c’è aria di cambiamento. Sulle nuove generazioni di auto come la CLA, il volante abbandonerà quelle superfici a sfioramento che possono confondere, per tornare a interruttori e rotelle che danno un feedback tattile più solido e preciso.
C’è poi chi sceglie la via di mezzo, come Hyundai, che punta a ridurre lo stress del guidatore mantenendo pulsanti classici per le cose che usiamo più spesso, e chi come Bmw cerca un compromesso tech: pur mantenendo grandi schermi panoramici, garantisce che le funzioni di emergenza restino a portata di dito, con tasti dedicati.
Persino Tesla, pioniera del “tutto schermo”, sembra stia valutando di reintrodurre le classiche leve per le frecce su alcuni modelli, ascoltando anche la voce dei propri clienti.
Le case automobilistiche hanno ora una finestra di tre anni per adattare i loro design e ottenere il massimo punteggio in sicurezza. La tecnologia continuerà a fare passi da gigante, ma sembra che il futuro dell’auto sarà un po’ più analogico, restituendo il piacere e la sicurezza di premere un semplice tasto fisico quando serve davvero.
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